Incidente Aereo in Colombia

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In questi giorni sentiamo parlare molto del tragico incidente che ha colpito una squadra di calcio Braziliana. Tragica come tutti gli incidenti aerei, questa volta però la storia è resa ancora più drammatica dal fatto che quasi un’intera squadra di calcio ne è stata vittima.

Solamente 6 sopravvissuti su 77 passeggeri. Una terribile storia.

Come sappiamo, i primi momenti dopo l’incidente aereo sono cruciali per investigare e capire quali sono state le cause.

In questi primi giorni si sono già recuperate le scatole nere e si raccoglieranno i dati di volo.

Ricordo, per chi non abbia tanta esperienza del mondo aeronautico, che le scatole nere sono dei database che registrano i dati e le comunicazioni dell’ultima mezzora di volo prima dell’incidente.

Per conoscerle meglio leggi questo articolo: “Cosa sono le scatole nere”.

Dalle notizie che arrivano sembrerebbe che l’aereo sia rimasto senza carburante. Questo è avvenuto perchè l’aereo era al limite del suo raggio di autonomia e per di più avrebbe dovuto attendere in volo prima di atterrare (vedi l’immagine di seguito).

Le prime ipotesi

La stella arancione nell’immagine qui sotto indica il punto in cui si è perso il segnale ADS-B (Automatic Dependent Surveillance – Brodcast). Il sistema automatico di rilevazione della posizione degli aeromobili. Il punto rosso indica dove si è schiantato l’aereo e la linea tratteggiata indica la rotta che doveva seguire l’aereo per l’atterraggio.

Si ipotizza la mancanza di carburante perchè non c’era alcun incendio al momento dello schianto e non c’era carburante sparso nella zona dell’incidente.

Ora, l’aereo utilizzato era un BAE – 146. Un aereo in un uso in tutto il mondo che ha 4 motori. Un bel aereo di cui non si hanno mai avuto notizie di eccessivi problemi.

Ha un’autonomia di 1600 miglia (2963km), mentre il volo previsto era di 1605 miglia (2972km). Anche questo è uno degli indizi che porta a pensare alla mancanza di carburante.

Inoltre, i piloti hanno dichiarato un’emergenza elettrica a bordo. Questo fatto potrebbe averli spinti a rimanere in attesa prima dell’atterraggio cercando di risolvere il problema elettrico, chiaramente consumando carburante.

Anche una delle assistenti di volo sopravvissuta ha fatto una prima dichiarazione indicando che erano rimasti senza carburante.

In conclusione a questa prima analisi, come dico sempre, bisogna attendere il termine delle indagini per avere un quadro completo delle cause. Ci sono diversi fattori che portano ad un incidente ed ogni fattore è concatenato l’uno all’altro.

In passato sono accaduti altri incidenti aerei simili a questo che coinvolgevano la mancanza di carburante. Non avvengono molto spesso, ma sono accaduti.

Per conoscere meglio le cause degli incidenti aerei e capire come avvengono, ti consiglio di leggere questo articolo: Le cause degli incidenti aerei sono inimmaginabili.

A conclusione delle indagini, se verranno confermate le ipotesi iniziali, bisognerà cercare risposta ad alcune domande, quali:

  • Come mai i piloti non si sono accorti che il livello di carburante era basso?
  • Perchè hanno effettuato un volo che eccedeva l’autonomia massima?
  • Anche se avevano un problema elettrico, non era possibile effettuare comunque l’atterraggio dando come importanza prioritaria la mancanza di carburante?

Tu cosa vorresti capire meglio di questo incidente per ora?

Aggiornamento del 05/12/2016

Le autorità Boliviane hanno sospeso la licenza alla compagnia charter che trasportava la squadra di calcio Brasiliana.

La decisione è stata presa dopo che sono sorti dei dubbi sul fatto che l’aereo non ha svolto il rifornimento visto che la distanza per la destinazione era maggiore del raggio di autonomia dell’aereo.

Il capo dell’aviazione Colombiana, Alfredo Bocanegra, avendo visitato il luogo dove è accaduto l’incidente, ha dichiarato: “Avendo ispezionato i resti dell’aereo, possiamo affermare chiaramente che l’aereo non aveva carburante al momento dell’incidente”.

Come descritto in un articolo precedente sul calcolo del carburante necessario per effettuare un volo, l’aereo avrebbe dovuto avere 30 minuti di autonomia di riserva una volta a destinazione.

In altri voli precedenti, effettuati sempre tra la città di Santa Cruz e Medellin, i piloti avevano effettuato una fermata intermedia all’aeroporto di Cobija. Come è stato verificato anche utilizzando Flightradar24, il 22 Agosto ed il 25 Agosto scorsi, l’aereo si è fermato a Cobija per rifornimento, ma questa volta no.

La domanda a questo punto è: “Perchè i piloti hanno deciso di non fermarsi e di proseguire direttamente per Medellin sapendo che la distanza era maggiore del raggio di autonomia dell’aereo?”.

Quello che è accaduto è che la squadra doveva inizialmente volare da Sao Paolo a Cobija e poi proseguire per Medellin, ma per problemi regolatori (di cui non sono al corrente), la squadra ha effettuato un volo regolare da Sao Paolo a Santa Cruz.

Questo cambio ha ritardato il volo per Medellin e l’aeroporto di Cobija è chiuso nelle ore notturne non permettendo all’aereo di effettuare l’atterraggio per il rifornimento. La descrizioni di questi fatti è parte della dichiarazione del direttore generale della compagnia aerea.

Sorge di nuovo la stessa domanda: “Perchè i piloti hanno accettato sapendo che non potevano arrivare a destinazione?”.

Non voglio credere che sia andata così, non voglio credere che i piloti, consapevoli della sorte che il volo poteva avere, hanno deciso comunque di decollare.

Anche se fosse così, non sono molto sorpreso. È già accaduto in passato. Nell’articolo sulle condizioni meteo come causa di incidenti aerei, il volo Air Ontario è decollato anche se il comandante era consapevole del fatto che non era possibile volare. Lo ha fatto perchè era stato ordinato e obbligato dai dirigenti della compagnia aerea.

Forse è accaduto di nuovo?? Un altro caso di piloti obbligati a volare per non perdere soldi ed evitare di avere clienti (famosi) non soddisfatti e generare cattiva pubblicità??

Non voglio credere che sia così.

Aggiornamento del 08/12/2016

Sono stati arrestati dei funzionari della compagnia aerea LaMia tra cui il diretto Gustavo Vargas già ricercato per diserzione. Assieme a lui sono stati arrestati anche due dirigenti.

Il direttore era stato pilota di alcuni presidenti boliviani tra cui Evo Morales.

Si è scoperto che anche uno dei piloti stava affrontando un procedimento disciplinare davanti alla giustizia militare per aver disertato l’aeronautica del suo Paese.

Indizi hanno portato a scoprire che c’erano delle influenze per l’ottenimento dei permessi di volo da parte della compagnia aerea. La giustizia boliviana ha chiesto l’arresto di Celia Castanedo Monasterio, la funzionaria che ha autorizzato il piano di volo nonostante sapesse che il carburante non sarebbe stato sufficiente.

La donna si è rifugiata in Brasile.

Una faccenda veramente vergognosa che non ha precedenti nella storia dell’aviazione. Abbiamo raggiunto un punto di non ritorno con la stupidità e l’egoismo dell’essere umano.

Non esiste incidente aereo che abbia avuto come causa l’avidità di un gruppo di persone. Ci sono stati dei casi in cui i dirigenti hanno fatto delle insistenze, ma qui c’è qualcosa di molto più grande. Ed è vergognoso.

Commenti

  1. Tiziano 30 novembre 2016
    • Daniele 2 dicembre 2016
  2. guido caronti 30 novembre 2016
    • Daniele 30 novembre 2016
      • guido caronti 30 novembre 2016
      • Daniele 1 dicembre 2016
      • guido caronti 1 dicembre 2016
      • Daniele 2 dicembre 2016

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