Quando il Co-Pilota Preferisce Morire per non Offendere il Comandante

cooperazione tra piloti in cabina crew resource managementSì, hai letto bene, è successo in passato. Il primo ufficiale non ha voluto andare contro gli ordini del comandante per rispetto nei suoi confronti, ma questo ha portato al disastro aereo.

Per comprendere bene questo tema, iniziamo con un esempio:

ammettiamo che tu sia un co-pilota con poca esperienza e per controbilanciare questa tua mancanza di esperienza, la compagnia aerea ha deciso di affiancarti un comandante di alta esperienza.

Questa non è una prassi del tutto inusuale nelle compagnie aeree: il comandante esperto ed a volte pure istruttore, può contribuire alla formazione del pilota durante le normali ore di servizio.

Fai attenzione ora, ti metto nei panni del co-pilota e ti faccio una domanda molto semplice.

Se, da co-pilota, ti trovassi a volare con il comandante più esperto della compagnia e scattasse un allarme in cabina che ti avvisa di un imminente schianto al suolo, per di più la visibilità è bassa, pertanto non è facile riconoscere il terreno, ma il comandante ad un certo punto dice che lo strumento è guasto e di procedere sulla stessa rotta, cosa faresti?

  1. Ignoreresti l’affermazione del comandante per prendere azione immediata visto che pochi secondi ti separano dallo schianto?
  2. Prenderesti in considerazione la decisione del comandante rischiando che abbia fatto un errore di valutazione?

A te la scelta.

Dai una risposta ora, alla fine del post ti farò un altra domanda per vedere se la tua scelta è cambiata. Leggi tutto il post.

Ora, lascia che ti guidi in un addestramento molto importante che fanno i piloti per evitare proprio queste situazioni drammatiche.

Il Crew Resource Management – CRM

Nel mio manuale appena pubblicato, che puoi trovare qui, ho spiegato cosa significa Crew Resource Management e come si è evoluto negli anni per far fronte a nuovi problemi legati puramente alle prestazioni dei piloti.

Questo tipo di addestramento avviene continuamente nelle compagnie aeree e non solo quando il pilota si trova alla scuola di volo.

È un addestramento focalizzato puramente sulla cooperazione tra piloti e pertanto considera vari aspetti del rapporto tra le persone quali la comunicazione, l’assertività, la leadership e molto altro.

crew resource management

Puoi ben comprendere quanto siano fondamentali questi aspetti in caso di emergenza.

Come nell’esempio fatto in precedenza, se i piloti si sono allenati per esprimersi correttamente facendo decadere ogni differenza di grado ed esperienza, allora l’emergenza avrà maggiore probabilità di concludersi positivamente.

Ecco un breve estratto di quello che puoi trovare nel manuale:

“CRM è il risultato di una serie di studi fatti sul Fattore Umano. Per esempio, in passato, alcuni incidenti sono stati causati dal fatto che c’era troppa “distanza” tra il capitano e il primo ufficiale. Non distanza fisica, ma distanza di potere.
Questo atteggiamento è arrivato in aviazione civile dal mondo militare, dove un “semplice” soldato non poteva parlare al suo superiore liberamente.

La stessa cosa stava accadendo nella cabina di pilotaggio. Un “semplice” co-pilota non poteva dire al “super-capitano” che stava commettendo un errore. Anche se il co-pilota capiva dove si fosse commesso l’errore ed avesse intuito quali sarebbero state le tragiche conseguenze, preferiva rimanere in silenzio e morire.”

Apprendere dagli errori (e dagli incidenti)

Visto che in passato si sono verificate situazioni simili a quelle descritte nell’esempio iniziale, si è fatto un grande lavoro per far capire ai piloti che la differenza di esperienza tra piloti è qualcosa di positivo che va valorizzato, ma in maniera costruttiva.

Fintanto che il comandante crea un clima di collaborazione in cabina, il co-pilota sentirà la libertà di potersi esprimere portando a galla dubbi ed incertezze, anche rispetto alle azioni e decisioni del comandante.

Se poi il comandante comprende che il dubbio del co-pilota è lecito, gli basterà spiegare quale ragionamento ha seguito nel prendere una determinata decisione, allora per il co-pilota risulterà tutto più chiaro.

Se nonostante questo ci saranno ancora dubbi sulla correttezza della decisione, allora sarà compito di entrambi ragionare assieme per arrivare ad una comune decisione, ricordandosi che l’ultima parola spetta sempre al comandante che dovrà saper esprimersi con assertività ed autorevolezza (e non autorità) per arrivare alla migliore decisione.

Bene, come puoi comprendere non sono cose semplici.

Voglio farti un esempio di un incidente avvenuto nel 2009 a New York. Si è concluso tutto positivamente ed il modo in cui i piloti hanno collaborato è un esempio per molti altri piloti di linea.

Incidente aereo 1549 US Airways

volo 1549 crew resource management

Avevo già parlato dell’incidente avvenuto sul Hudson a New York nel dove si trovava ai comandi il comandante Sully.

Dopo la collisione con uno stormo di oche a bassa quota appena poco dopo il decollo da La Guardia, il comandante ha preso i comandi che prima erano in mano al co-pilota.

Dopo qualche secondo per valutare la situazione e dopo aver compreso che entrambi i motori erano fuori uso, il comandante ha dato indicazione al co-pilota di accendere l’APU – Auxiliary Power Unit, un motore ausiliario che genera energia elettrica ed idraulica quando i motori sono spenti.

Bene, seguendo la normale procedura suggerita da Airbus, questa operazione si trova appena al punto numero 15.

Il co-pilota sapendo che si trovava molto in là nella procedura, non ha esitato ed ha seguito i comandi del comandante Sully che aveva moltissimi anni di esperienza sugli Airbus 320, mentre il co-pilota aveva appena pochi giorni di servizio su quel modello di aereo.

Bene, sappiamo che si è concluso tutto per il meglio.

Quello che mi ha sbalordito è che per tutta l’emergenza il comandante ha eseguito le azioni secondo lui migliori e più corrette, il co-pilota non ha discusso o fatto domande, ma si è fidato ciecamente dell’esperienza del comandante. 

Solamente pochi minuti prima dello schianto, quando il comandante ha preso la fatidica decisione di atterrare sul Hudson, è stato chiesto al co-pilota se avesse suggerimenti… chiaramente non ne aveva e non c’era altra soluzione se non quella presa da Sully.

L’addestramento fa la differenza

Si potrebbe pensare che i due si conoscessero da molto tempo ed avessero ben chiaro in mente il tipo di esperienza che entrambi possedevano, in realtà si conoscevano da appena 4 giorni.

Quello che ha permesso loro di collaborare così bene era l’addestramento CRM che hanno fatto nella loro carriera. 

È proprio questo che ha permesso di concludere l’emergenza senza feriti e vittime.

Ritornando all’esempio fatto all’inizio del post, quale risposta daresti ora che sai cosa significa Crew Resource Management? – Scrivilo nei commenti.

Una risposta

  1. paolo bini 6 ottobre 2017

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