Come Hanno Reagito i Piloti ad un Problema in Volo su un B747. Senza che i Passeggeri si Accorgessero di Nulla

qantas boeing 747

Come ho ripetuto più volte in diversi articoli, per un pilota è importante analizzare incidenti aerei del passato.

Fa parte del suo bagaglio di conoscenze e serve per capire come altri piloti hanno reagito a determinate situazioni ed evitare gli errori che hanno commesso.

È un po’ come accrescere la propria esperienza senza realmente vivere una situazione, ma comunque apprendere qualcosa di nuovo ed utile.

Bene, con questa premessa voglio raccontarti di un piccolo problema che l’equipaggio di un Boeing 747 di Qantas ha affrontato su un volo da San Francisco a Sydney nel 2016.

Tra un attimo entreremo nei dettagli dei fatti, ma prima voglio che sia chiaro il motivo per cui desidero farti conoscere la reazione dei piloti.

Questa è una situazione atipica perchè non rientra nelle procedure di emergenza, pertanto i piloti hanno dovuto fare affidamento solo ed esclusivamente sulla propria esperienza.

Ora capisci che essere consapevole degli incidenti del passato incrementa il tuo bagaglio di conoscenza quando le situazioni non rientrano tra quelle per le quali sei stato addestrato.

La reazione dei piloti ad un problema in volo

I piloti sono rimasti sempre in controllo della situazione nonostante non sapessero cosa li stava aspettando e cosa stava causando il problema.

Hanno ragionato, chiesto ausilio agli operatori a terra addetti alla manutenzione della compagnia aerea ed hanno valutato che, nonostante tutto, l’aereo era in sicurezza e che si sarebbe potuto proseguire fino a destinazione.

I fatti

I membri dell’equipaggio hanno identificato delle vibrazioni nella zona all’altezza del carrello sinistro dell’aereo.

Dopo aver contattato il centro manutenzione della compagnia in Australia ed aver consultato il tecnico in servizio in quel momento, hanno isolato tutti i sistemi capaci di generare qualche tipo di vibrazione in quella porzione dell’aereo.

Nonostante i vari tentativi, l’equipaggio ha determinato che le vibrazioni erano costanti e non avevano un effetto sull’assetto di volo o sull’aereo.

Non avendo alcuna check-list prevista per questo tipo di situazione, la decisione di continuare o meno il volo spettava all’equipaggio ed erano liberi di decidere a propria discrezione che cosa fare.

Le investigazioni

Una volta a terra gli investigatori hanno determinato che la causa della vibrazione era stato l’impatto con un uccello al momento del decollo a San Francisco.

L’impatto ha rotto una componente di uno dei portelloni che chiudono il carrello nella propria sede e questo ha fatto si che il portellone non si chiudesse.

Per l’intero volo il portellone è rimasto aperto generando la vibrazione ed il rumore che si è sentito. I piloti non sapevano che questa fosse la causa. Lo hanno saputo solamente dopo essere atterrati.

Subito dopo il decollo un membro dell’equipaggio ha chiamato il comandante avvisando che in prossimità del portellone L3 (portellone numero 3 sul lato sinistro sopra l’attaccatura tra l’ala e la fusoliera. L sta per Left), si sentiva un rumore più forte del normale.

Anche il co-pilota, uscito dalla cabina di pilotaggio per ispezionare la cabina passeggeri in cerca della causa, ha dichiarato che le vibrazioni ed il rumore erano maggiori in prossimità del portellone L3.

Dopo 2 ore di volo i piloti hanno utilizzato un telefono satellitare per chiamare il centro manutenzione della compagnia aerea per avere qualche indicazione sulla possibile causa.

Il tecnico in servizio in quel momento ha suggerito che la causa sarebbe potuta essere dovuta ad una guarnizione rotta del portellone del carrello.

carrello 747

Con il suo aiuto hanno cercato di determinare anche altre possibili cause isolando i sistemi dell’aria condizionata e le pompe per il trasferimento di carburante tra i serbatoi, ma nessuna di queste ne era la causa.

A questo punto l’equipaggio non ha trovato la causa, ma ha valutato che le condizioni di volo erano comunque accettabili e non c’era alcuna minaccia reale al proseguimento del volo.

Dopo 4/5 ore di volo, il co-pilota ha ispezionato nuovamente la cabina determinando che le vibrazioni erano uguali ed il rumore anche.

Non essendoci alcun cambiamento sostanziale nelle condizioni, il volo era sicuro per il proseguimento fino a destinazione.

I passeggeri non si sono accorti di nulla.

Conclusione

Questo piccolo incidente ha dimostrato come, nonostante l’ausilio di sofisticati sistemi tecnologici, i piloti potrebbero comunque esperire situazioni che possono essere affrontate solo con il loro giudizio, buon senso e discrezionalità.

 

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