Ryanair: Perchè i Piloti se ne Stanno Andando

ryanair cancellazione voliSiamo di nuovo qui a parlare della compagnia aerea low cost più famosa in Europa, Ryanair.

Se ne parla molto in questo periodo perchè sono stati cancellati un numero di voli che ha coinvolto quasi 400.000 passeggeri in pochissimi giorni. Sono 702 i voli cancellati Ryanair in Italia da settembre 2017 fino alla fine di ottobre.

Qui di seguito trovi una scheda riassuntiva.

cancellazione voli ryanair italia

Tutto questo è accaduto per colpa di un errato calcolo del personale attivo dopo un’azione della compagnia nei confronti dei propri piloti per dare loro la possibilità di smaltire le ferie accumulate durante l’anno.

Come sempre, su questo Blog, non voglio parlarti del disagio per i passeggeri, ma voglio capire se quanto accaduto a livello manageriale (le decisioni prese) e quanto stanno vivendo i piloti in Ryanair (giorni di riposo mal gestiti), ha una conseguenza sulla sicurezza del volo.

Questa è stata decisamente una grossa perdita per la compagnia aerea Irlandese, ma soprattutto, per chi vuole sapere come funzionano le cose nella compagnia aerea, è stata una chance per far emergere piccole verità.

Ecco come la penso e come la pensano i piloti.

L’esodo dei piloti Ryanair

La compagnia aerea low cost Irlandese è conosciuta per essere una di quelle che assume i piloti con una certa “facilità”.

Non è di certo semplice lavorare come pilota per una compagnia aerea – ci sono delle selezioni da fare e si rischia di essere scartati – ma certamente Ryanair è meno “selettiva” di altre compagnie più note.

Detto questo, sappiamo che per un pilota giovane, Ryanair è il trampolino di lancio per la sua carriera.

Lavorare in questa compagnia da giovani, quando non si ha ancora molta esperienza e si vuole accumulare un buon numero di ore di volo, significa dedicare qualche anno della propria vita a volare alle condizioni imposte da loro, sapendo che tanto la si lascerà per un’altra.

Questo esodo sta avvenendo già da molti anni, ma quello che mi sono sempre chiesto (e che più volte ho sottolineato in questo blog) è quanto tutto ciò abbia un’influenza negativa sulla sicurezza del volo.

Ragioniamo.

Avere piloti costanti in una compagnia aerea – piloti che ci lavorano da molti anni – che conoscono già bene il management e dove esiste un rapporto tra le due figure (piloti e manager), è meglio che avere un via vai di piloti che si scambiano i posti da una compagnia all’altra.

Oltre a ciò, stipendio basso e turni di lavoro interminabili, non possono che essere negativi per la qualità delle prestazioni dei piloti.

Il turnover di dipendenti è qualcosa di negativo per qualunque azienda di qualunque settore: è sempre bene avere dipendenti specializzati che conoscono l’azienda, anziché dover sempre rimpiazzarli con nuovi dipendenti giovani da formare.

La politica aziendale

Una cosa che non sopporto è quando ci si nasconde dietro questa frase: “ma questa è la politica aziendale”.

Lo sentiamo spesso, anche come consumatori paganti!

Con questa frase si giustifica qualunque cosa l’azienda faccia nei confronti dei dipendenti o dei propri clienti.

Quella frase dice semplicemente questo: se ti piace, funziona così, altrimenti noi non cambiamo, se vuoi puoi cambiare tu lascia che andiamo avanti in questo modo.

In altre parole, se vuoi volare per Ryanair o altre compagnie low cost devi decidere a priori se accettare o meno le condizioni e pertanto, consapevole di come funzionano le cose, fartele piacere o meno.

Ecco quindi che avviene l’esodo: piloti validi che se ne vanno in Cina o in Asia per guadagnare 5 volte tanto facendo turni “onesti”.

Puoi leggere una testimonianza di un pilota italiano che ha fatto proprio questo.

La sicurezza del volo

Arriviamo al punto.

Ho iniziato chiedendomi se tutto questo potesse avere un legame con la sicurezza del volo.

Direi proprio di sì.

PRIMO PROBLEMA

Piloti giovani con poca esperienza appena usciti dalle scuole di volo devono appena iniziare ad accumulare l’esperienza necessaria.

Non significa che non hanno mai visto un aereo nella loro vita, significa solamente che un pilota neofita prende alcune decisioni che un pilota esperto non prenderebbe a parità di condizioni di volo.

Questo significa che in caso di emergenza si considerano, durante il processo decisionale, delle variabili in realtà non importanti e questo può portare alla scelta sbagliata in una determinata situazione.

SECONDO PROBLEMA

Molte volte ho parlato di stress e fatica dei piloti.

Un numero elevato di turni e di ore di volo seguite da un periodo di riposo poco efficace (ovvero, che non ti permette di recuperare adeguatamente) porta ad un sovraccarico di lavoro non indifferente.

Il pilota deve fare maggiore fatica a concentrarsi e deve stare attento a quello che la mente gli fa fare!

La mancanza di ore di sonno adeguate può ridurre la loro reazione o fargli prendere delle decisioni errate.

A questo si aggiunge, a volte, anche una remunerazione non soddisfacente che aumenta lo stress nella persona. Questo accumulo di stress può influenzare le prestazioni di lavoro.

Caso Ryanair

Ritornando al caso Ryanair, un turnover elevato significa che la compagnia aerea continua ad assumere personale con poca esperienza.

Un alto numero di turni e poco riposo innalza il rischio di incidenti perchè si vola con piloti stanchi.

Ora, concludendo, Ryanair non ha un record di incidenti aerei elevato, ma vogliamo attendere che lo abbia prima di fare qualcosa?

Quanto sta accadendo in questo periodo nella compagnia aerea (piloti insoddisfatti delle condizioni di lavoro e l’esodo costante verso altre compagnie aeree), è un segnale d’allarme che va colto prima che superi tutte le altre barriere difensive e sfoci in un incidente aereo.

Che poi non si dica… “ecco, doveva accadere”.

Commenti

  1. Armando 26 settembre 2017
    • Daniele 26 settembre 2017
  2. paolo bini 26 settembre 2017

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