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Rinunciare a noi stessi per qualcun’altro. Amare qualcuno incondizionatamente significa dare senza chiedere nulla in cambio, però questo spesso significa rinunciare ad una parte di noi stessi. Diventa un amore dannoso, una droga, una dipendenza vera e proprio e ad un certo punto non abbiamo più energie per dare, ma abbiamo bisogno di ricevere amore, affetto e alimentare il nostro bisogno dell’altro.

Rinunciamo ad alcuni aspetti della nostra vita e non ci rendiamo conto di cosa ci sta succedendo. Da fuori, le persone che ci stanno attorno, ci vedono, ci mandano dei segnali, ci dicono di fare attenzione che stiamo perdendo il controllo della nostra vita e lo stiamo facendo per un motivo sbagliato. Il fine è giusto, l’amore per una persona non sarà mai qualcosa di negativo, ma il modo in cui amiamo può essere dannoso a noi e all’altro.

“Amare è come una droga: all’inizio viene la sensazione di euforia, di totale abbandono. Poi il giorno dopo vuoi di più. Non hai ancora preso il vizio, ma la sensazione ti è piaciuta e credi di poterla tenere sotto controllo. Pensi alla persona amata per due minuti e te ne dimentichi per tre ore. Ma, a poco a poco, ti abitui a quella persona e cominci a dipendere da lei in ogni cosa. Allora la pensi per tre ore e te ne dimentichi per due minuti. Se quella persona non ti è vicina, provi le stesse sensazioni dei drogati ai quali manca la droga. A quel punto, come i drogati rubano e s’umiliano per ottenere ciò di cui hanno bisogno, sei disposto a fare qualsiasi cosa per amore.” (Paulo Coelho)