angry-girl-showing-middle-fingerDobbiamo iniziare ad incazzarci. I ragazzi devono iniziare ad incazzarsi! Abbiamo già parlato su questo blog di Cyberbullismo, ma vorrei riprendere il discorso perchè mi arrabbio quando sento certi discorsi e quando accadono certi eventi tragici.

Ho seguito per puro caso e per soli 3 minuti la puntata de “La Vita in Diretta” del 15 aprile 2014 ed ho beccato proprio i 3 minuti peggiori, poi per fortuna avevo un impegno e non lo più seguito. Ma mi sono rimasti in mente quei 3 minuti perchè ho sentito questa frase “gli adolescenti sono naturalmente feroci… è una sfida antropologica”. A dirlo è stato lo psichiatra Alessandro Meluzzi che bandirei da qualunque programma televisivo… La tv diventa un’arma in certi casi!

Ma come si fa a dire, in un programma in cui si parla di Cyberbullismo, che i ragazzi sono naturalmente feroci e che, mentre loro sono sulle chat ad offendere coetanei, i genitori navigano su internet guardando pornografia?! Se questa è la speranza e la visione di uno psichiatra nei confronti dei nostri adolescenti, allora non c’è più nulla da fare, i ragazzi ritorneranno ad essere preistorici cacciatori che delimitano il proprio territorio, ed i genitori saranno capi tribù vestiti di pelliccia con poteri soprannaturali.

Il Cyberbullismo inizia ad essere un grave problema e le chat diventano “ambienti pericolosi” che hanno delle ripercussioni sulla vita reale dei ragazzi. Come già segnalato nell’articolo sul cyberbullismo e nell’articolo sui licei, critico personaggi come questo psichiatra che delegano la responsabilità del presente e del futuro degli adolescenti ai ragazzi stessi giustificando e condannando i loro comportamenti come innate pulsioni violente antropologiche!

Con questa visione che si ha di loro è chiaro che i ragazzi si rifugiano nelle chat, nelle proprie stanze, nella musica ascoltata solo con le cuffie e non condivisa, nei video giochi, nelle proprie paure senza incazzarsi nemmeno quando ci sono vittime causate dal Cyberbullismo! (anche se non è il cyberbullismo la causa). Non si può considerare i ragazzi come naturalmente feroci e non si può considerare le chat come una piazza immensa in cui manifestare “anonimamente” la propria arroganza ed insicurezza.

Il problema è molto più radicato nella società e nelle famiglie come anche nella scuola, ma soprattutto nell’apatia dei ragazzi che non si incazzano quando si parla di loro. Raccontano bugie, si lamentano e si ribellano quando i genitori gli dicono “no!” ma quando sono considerati dei preistorici violenti di natura feroce tutti tacciono.

Bisogna incazzarsi!… almeno un po’. Di recente un ragazzo di 13 anni durante un nostro incontro di coaching mi ha letto un tema che ha scritto in cui ha detto, scrivendo, tutto quello che vorrebbe dire ai genitori, ma non solo, ha spiegato i motivi dei suoi comportamenti, le reazioni dei genitori, le soluzioni che lui propone per risolvere alcuni problemi che ha con loro… è incazzato e parlare non serve più a nulla perchè non si sente ascoltato …. lo ha quindi scritto in un tema che altre persone, al di fuori della famiglia, possono leggere. Vuole farsi sentire!

Non capisco questo accanirsi violento e gratuito di alcuni adulti nei confronti degli adolescenti che hanno bisogno di guide, di esempi, di punti di riferimento, di qualcuno che crede in loro … una delle richieste più frequenti è “vorrei che si fidassero di me e che credessero in me”. Bisogna conquistarsi la fiducia e la stima degli altri, ma sti ragazzi non sanno come farlo, qualcuno gli deve essere d’esempio. Se gli adulti sono i primi a non dare fiducia, stima, rispetto allora non possiamo pretendere che anche loro siano fiduciosi e rispettosi nei nostri confronti ed in quello dei propri coetanei.

Spero che il messaggio che lo psichiatra volesse dare fosse questo, ovvero che bisogna partire dagli adulti, che i ragazzi sono istintivi e che dobbiamo smetterla di credere che correggerli sia la soluzione, ma dobbiamo iniziare a credere che valorizzarli per come sono porterà a dei veri cambiamenti!