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1990

Come sono Fatti i Finestrini degli Aerei

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Pensando e ripensando ad un aereo ho cercato tutti i dettagli tecnologici che possono darti grandi informazioni interessanti e che ti potrebbero cambiare la percezione che hai di loro.

Pensando e pensando, osservando un aereo, studiando tutte le sue parti non mi sono accorto che in realtà uno degli elementi più importanti per la sicurezza dei passeggeri sono quelli che noti di più.

I finestrini dei passeggeri appunto. Di quale materiale sono composti? Che funzione hanno oltre a farti vedere il mondo dall’alto e proteggerti dal gelo?? Bene, vediamo questi dettagli.

Ora ti dò tutte queste informazioni ed alla fine del post troverai una storia accaduta ad un comandante che è stato succhiato fuori dal finestrino ed è sopravvissuto per raccontarcela.

I finestrini dei passeggeri

Sono fatti di plexiglass un materiale leggero, sufficientemente resistente e trasparente. Ci sono 3 strati: uno interno, un intermedio e uno esterno.

Ora, veniamo ad una delle domande che ci poniamo tutti quando osserviamo fuori dal finestrino.

Cos’è quel buchino nella parte bassa del finestrino?

È un foro fatto nello strato intermedio e serve per trasferire la pressione interna (maggiore di quella esterna) dallo strato interno a quello esterno.

Se lo strato esterno si dovesse rompere o crepare, grazie a questo foro, la pressione interna viene trasferita sullo strato esterno garantendoti la protezione dello strato interno senza che questo subisca danni causati dalla differenza di pressione.

Un’altra funzione che ha questo foro è quello di ridurre la condensa fra i 3 strati.

Ora che sai a cosa serve il forellino del finestrino, puoi anche sapere perchè i finestrini sono ovali e perchè non si possono abbassare gli oscuranti del finestrino.

Finestre della cabina di pilotaggio

Le finestre del cockpit sono anche composte da diversi strati ed hanno una importantissima funzione.

Oltre a mantenere e resistere alla differenza di pressione, le finestre della cabina di pilotaggio hanno la funzione di resistere all’impatto con uccelli.

Ogni tanto capita ed è bene che il vetro tenga.

Sono composti da diversi strati perchè, come per le automobili, questo previene che tutta la finestra si frantumi al momento dell’impatto.

Inoltre, potrebbero crearsi delle crepe ed i vari strati riescono a contenere la crepa trasferendo la pressione ad altri strati.

I materiali utilizzati sono acrilico e vetro e lo spessore è di circa 2,5 cm. Sono fissati alla fusoliera grazie ad una colla adesiva molto forte ed una serie di rivetti.

Sono molto pesanti e relativamente grandi. Se qualcosa dovesse accadere durante il volo ed il finestrino o il vetro frontale (davanti i piloti) esplodesse, grazie alla maggiore pressione interna, il finestrino esploderebbe verso l’esterno.

Incidente BA5390. Pilota succhiato fuori dal finestrino

È successo nel 1990 quando un aereo di una compagnia aerea britannica è decollato da Birmingham e raggiunti i 17.000 piedi il parabrezza dal lato del comandante è esploso succhiando il comandante.

Fortunatamente il comandante era appeso mezzo fuori e mezzo dentro. Aveva la schiena piegata verso l’alto e le gambe che toccavano gli strumenti disattivando il pilota automatico.

Il co-pilota era ancora legato al sedile con la cintura allacciata. Uno degli assistenti di volo era appena entrato in cabina e la differenza di pressione aveva staccato la porta della cabina.

Il co-pilota era riuscito ad scendere a 11.000 piedi dove c’era più ossigeno volando ad una velocità di 650km/h. L’assistente di volo teneva il comandante afferrandogli la cintura, ma ad un certo punto il comandante è scivolato ancora di più.

Era piegato verso il finestrino e stava sbattendoci la testa contro. Con l’aiuto di un altro assistente di volo sono riusciti a tirarlo dentro la cabina.

Il tutto è durato per circa 2 minuti. Il comandante aveva diverse ossa rotte e segni di congelamento (-17°C a 650km/h).

Non immagino la paura del comandante e cosa abbia significato stare fuori dalla cabina mentre l’aria lo schiacciava, il freddo che lo indeboliva ed il rumore dei motori e dell’aria che fischiavano nelle orecchie.

Non capisco come abbiamo potuto respirare con la velocità dell’aria così alta e soprattutto non immagino la paura di scivolare totalmente dalla cabina e piombare nel vuoto.

Fortunatamente si è salvato. L’assistente di volo ha detto che non dimenticherà mai lo sguardo del comandante mentre era appesa là fuori con gli occhi spalancati.

La causa dell’incidente era dovuto a negligenza da parte di un addetto alla manutenzione che 27 ore prima del volo aveva cambiato il finestrino NON seguendo la corretta procedura.

Una storia veramente sorprendente. Il comandante è ancora in servizio volando per Easyjet.

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