Cosa succede nei licei?

Mi chiedo cosa stia succedendo nei licei di questi tempi. Facendo coaching con diversi studenti che frequentano il liceo da diverse zone dell’Italia, più o meno tutti si lamentano dei stessi problemi, cioè che i professori o regalano i voti o sono esageratamente severi, che la scuola è mal organizzata, che i professori demotivano e sono poco empatici, mi dicono di sentirsi rassegnati e vanno a scuola solo con la speranza che l’università non sia così. La stessa cosa mi viene ripetuta dai genitori che hanno difficoltà a rapportarsi con gli insegnanti e stanno perdendo fiducia nell’istituzione scolastica.

Ci vorrebbe un’analisi approfondita in molte scuole italiane per avere un’idea chiara di cosa succede nei licei. Ci vorrebbe qualcuno che potesse raccogliere da un lato le percezioni degli insegnanti, dall’altro quello di genitori e studenti. Per ora uno incolpa l’altro e non si arriva mai ad una soluzione. Il bello, ma che non ha niente di bello, è che i ragazzi poi mi raccontano che a scuola non sanno cosa fare, che i professori sarebbe meglio che rimanessero a casa e che i genitori non hanno capito fino in fondo la situazione che stanno vivendo. Insomma, mentre le cose non vanno e la politica non agevola le istituzioni, a rimetterci sono i ragazzi.

Sappiamo che ai ragazzi mancano delle figure guida, gli manca qualcuno che gli dia fiducia, qualcuno che creda in loro e che li faccia sentire capaci. Bisogna dimenticare quelle convinzioni secondo le quali i ragazzi sono giovani, non hanno esperienza, pertanto non sono capaci. Neanche nell’Italia del dopoguerra gli adulti avevano queste convinzioni dei ragazzi di quel tempo. Bisogna smetterla con queste critiche gratuite sui ragazzi pensando che non avranno futuro.

Sarebbe meglio farsi un’esame di coscienza e pensare che qualcuno di noi adulti potrebbe iniziare a darsi da fare per questi ragazzi che stanno gridando aiuto con tutta la loro voce, ma nessuno li sente. Gli atteggiamenti di indifferenza dei ragazzi sono il riflesso di quanto gli stiamo dando. Pensare che sono buoni a nulla radicherà in loro la convinzione che sono veramente buoni a nulla! Questa è la vera differenza tra i ragazzi italiani e quelli di altri paesi. Nei paesi anglosassoni, per esempio, ai ragazzi vengono affidate delle responsabilità, sia a scuola che nel mondo del lavoro, se saranno capaci o meno si vedrà dai loro risultati e dall’impegno che ci metteranno.

Quindi, cosa succede nei licei? Perchè i ragazzi hanno bisogno di un coach per sfogarsi e trovare risposte alla realtà che vivono quotidianamente? E’ ora di porsi queste domande e trovare una soluzione. La scuola italiana sta perdendo credenziali e l’effetto non è immediato, ma fra qualche hanno anche l’economia ne risentirà perchè non avremo più buoni ingegneri, buoni medici, buoni designer, buoni insegnanti, ecc.

I ragazzi sono il futuro e stanno gridando aiuto, ma non solo, ci stanno dando dei segnali e ci stanno dicendo che c’è qualcosa che non va nei nostri licei, ma non solo, anche nelle altre scuole molto probabilmente. Dobbiamo essere intelligenti ed ascoltarli!

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