volo cancellato rimborsoTi è mai capitato di essere davanti al gate, bello pronto per salire a bordo, contento che fina|mente arriverai nella città che desideri visitare, ma all’ultimo minuto arriva l’annuncio che per problemi tecnici non è possibile imbarcarsi?

A me è capitato. Una sola volta per fortuna. Un volo Alitalia per Malpensa. Dovevamo decollare alle 6 del mattino invece siamo partiti quasi 4 ore dopo. Poi ti spiego perché non siamo decollati. Lascia che ti racconti prima questa storia.

È andata un po’ peggio ai passeggeri del volo Vueling da Parigi a Bari che sono rimasti bloccati per tre ore sull’aereo che è rimasto fermo all’aeroporto Charles de Gaulle e che non è più ripartito.

Per più di un’ora i passeggeri sono rimasti sull’aereo senza informazioni, fino a quando il comandante ha spiegato che il velivolo non sarebbe più decollato perché l’equipaggio aveva superato il monte ore di lavoro previsto dal regolamento. Con l’intervento della polizia, appena dopo 3 ore i passeggeri sono scesi dall’aereo.

Addirittura una signora anziana si è sentita male ed è svenuta. Secondo i passeggeri la compagnia non ha fornito alcuna assistenza limitandosi a dire che il prossimo volo sarebbe decollato appena qualche giorno dopo.

Insomma, Vueling non ne è uscita molto bene da questa faccenda, almeno in termini di immagine e di servizio. Avevo già scritto una storia su Vueling poco piacevole capitato ad una passeggera italiana che chiedeva semplicemente una risposta ad una domanda legittima. Leggi l’articolo sui passeggeri delusi ed arrabbiati.

Cerchiamo di capire cos’è successo e perché i piloti non hanno POTUTO volare e non che non hanno VOLUTO farlo.

Monte ore di lavoro dei piloti

Secondo un documento redatto dall’Easa il numero di ore di lavoro totali di un equipaggio è:

  • 60 ore in 7 giorni consecutivi
  • 110 ore in 14 giorni consecutivi
  • 190 ore in 28 giorni consecutivi

Il numero di ore di riposo prima di un turno è di 12 ore. In realtà fanno 8 ore comprendendo anche il trasferimento dall’aeroporto al hotel (in certi casi può essere anche mezzora) o a casa (alcuni piloti che conosco abitano anche a 3 ore dal loro aeroporto di base). Pertanto, in quelle 8 ore devono arrivare in hotel, dormire, e rientrare in aeroporto il giorno seguente.

Queste le regole chiamate FTL (Flight Time Limitation), ogni compagnia aerea consegna ai piloti una tabella con i turni del mese e solitamente si vola per 3/4 giorni consecutivi poi a casa per 2/3 giorni. In una giornata il limite è di 13 ore nelle ore diurne e 11 ore se è un turno notturno.

Regolamentazioni e decisioni dei piloti

Nel documento Easa, al punto OPS 1.1120 Unforeseen circumstances in actual flight operations — commander’s discretion (Circostanze non previste in volo – discrezione del comandante), è specificato che se dopo il decollo, per circostanze impreviste il tempo di volo è maggiore del previsto e l’equipaggio eccede il limite, il volo può continuare fino a destinazione chiaramente.

Ritornando al volo della Vueling da Parigi a Bari mai avvenuto quel giorno, non sappiamo esattamente cosa sia successo, ma un’ipotesi ce l’ho. È probabile che i piloti abbiano accumulato dei ritardi sui voli precedenti a quello in questione e tra ore di attesa e ore di volo avranno raggiunto il limite giornaliero ed avranno valutato che volare a Bari avrebbe fatto sì che il monte ore eccedesse eccessivamente.

Se avevano in programma pure il volo di ritorno da Bari a Parigi il turno si sarebbe allungato di molto. Dubito che il comandante abbia valutato da solo di rinunciare al volo. Chiaramente avrà discusso con la compagnia aerea e la scelta migliore era quello di abbandonare il volo. Diciamocelo, va bene il disservizio, ma meglio quello che piloti stanchi e affaticati.

La cosa che proprio non capisco è perché lasciare a terra i passeggeri. Normalmente si cambia equipaggio, ma visto che Parigi non è la base di Vueling sicuramente non avranno avuto altri equipaggi a disposizione. Ma almeno spero che i passeggeri abbiano ricevuto un rimborso del biglietto aereo che gli spetta di diritto.

Altri casi di piloti che rifiutano di volare

In passato sono capitati dei casi in cui il comandante si è rifiutato di decollare ed è principalmente dovuto a mal tempo. Se ti trovi nel bel mezzo di una tempesta di neve o nel periodo dei monsoni in Asia oppure un uragano si è abbattuto sull’aeroporto, i piloti possono decidere di non decollare se i limiti di visibilità, vento e altri limiti legati alle condizioni meteo, non sono soddisfatti.

Incidenti aerei

L’incidente aereo di Air Ontario 1363 è un chiaro esempio di come la pressione della compagnia aerea possa imporre un pilota a decidere di volare anche se le condizioni non lo permettono. In questo incidente il comandante aveva deciso di non decollare, ma su insistenza della compagnia aerea lo ha fatto comunque ed è successo quello che doveva succedere.

Oppure, un altro esempio molto conosciuto, è quello del volo KLM a Tenerife del 1977 dove il pilota ha deciso di iniziare la corsa di decollo prima del via libera da parte della torre di controllo. Ha deciso di farlo perché non voleva permettersi nemmeno 1 minuto di ritardo. Avesse aspettato qualche secondo avrebbe saputo che sulla pista c’era un altro aereo.

Scioperi e cancellazioni. Rimborso.

Altri esempi di piloti che non volano sono legati ai scioperi che avvengono sempre più spesso oramai. Le condizioni di lavoro difficili dei piloti li porta a difendere i loro diritti scioperando e questo chiaramente ha un forte impatto sul trasporto aereo.

Qui trovi come agire in caso di sciopero o cancellazione del volo. Trovi specificati i periodi in cui non è possibile scioperare e cosa fare per richiedere il rimborso del biglietto.

Quello che è capitato a me e che ti ho anticipato all’inizio del post è avvenuto diversi anni fa con Alitalia. Molto semplicemente l’aereo era atterrato dopo la mezzanotte anzichè alle 22 della sera prima. L’equipaggio deve riposare per almeno 8 ore tra un turno e l’altro, quindi non potevano decollare alle 6 del mattino.

Hanno atteso 3 ore quando l’aeroporto gli ha assegnato un nuovo slot e l’Enac ha dato il via libera. Questo via libera viene inviato via fax e solo quando gli uffici di Roma aprono! Almeno Alitalia ci ha offerto la colazione al bar… 🙂

In conclusione, i passeggeri del volo Vueling hanno vissuto una mezza odissea che ha dato parecchio fastidio, ma come vedi, se conosci le regole dell’aviazione sai perché è avvenuto questo piccolo incidente e come recuperare i soldi del biglietto aereo.

Ti è mai capitato qualcosa di simile? Se hai qualche storia da raccontare, scrivilo tra i commenti qui sotto, sono sicuro che ha molti sarà utile!