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Cosa fanno i Piloti quando l’aereo Perde Velocità

velocità bassa aereo

Continua la serie di articoli “Paura di volare” e “Masochismo in volo: raccontami il peggio che può accadere in aereo”. 

Una domanda che i passeggeri mi chiedono spesso riguarda la perdita di velocità ad alta quota. Cosa fanno i piloti? Come devono reagire? Che opzioni hanno?

I piloti sono addestrati ad affrontare queste situazioni che non sono così gravi, ma in alcuni casi possono portare ad un incidente aereo.

Cosa causa la perdita di velocità?

Ci possono essere diversi motivi. Se ci troviamo ad alta quota ci possono essere dei problemi alla strumentazione. Ad esempio, si può congelare il sensore che misura la pressione dell’aria e che indica la velocità e la quota.

Se ci troviamo a bassa quota si possono incontrare stormi di uccelli che entrano nei motori causando forti danni fino allo spegnimento di uno o di tutti i motori.

Ricorderai il comandante Sully che è riuscito ad atterrare sul fiume Hudson a New York perchè uno stormo di oche era entrato in entrambi i motori spegnendoli.

È veramente raro che tutti i motori si spengano, il caso del comandante Sully è praticamente il primo nella storia dell’aviazione.

In questi casi i piloti devono assicurarsi per prima cosa che l’aereo voli sempre e comunque e per farlo devono mantenere l’aereo nel corretto assetto (la posizione dell’aereo nello spazio) e con la corretta spinta dei motori se almeno un motore è a disposizione.

La cosa fondamentale è cercare di evitare lo stallo che avviene quando la velocitá è troppo bassa e le ali non reggono più…

Cosa succede se si va in stallo?! Succede che l’aereo precipita e può essere complicato recuperare velocitá e quota.

Procedure dei piloti per evitare lo stallo

Per mantenere le giuste condizioni di volo, i piloti devono consultare la sezione “performance in volo” del manuale QRH (Quick Reference Handbook), al fine di ottenere il giusto assetto e le corrette impostazioni di spinta dei motori per il peso e l’altitudine dell’aereo in quel momento.

Ad esempio, su un Boeing 777, se l’aereo vola a 40.000 piedi (12.000 metri), ad una velocità di Mach 0,84 (84% della velocità del suono) e pesando 200 tonnellate, si deve mantenere un assetto di 2,3 gradi verso l’alto (sopra l’orizzonte) ed un potenza dei motori di 1.252 EPR (Engine Power Ratio).

In parole semplici. Equivale a dire che in macchina si deve spingere il piede sull’acceleratore fino a raggiungere i 3.000 giri (indicato come EPR sull’aereo) per mantenere una data velocità.

Soluzioni tecniche delle case costruttrici

I recenti cambiamenti nelle procedure Boeing che forniscono messaggi riguardo le condizioni di volo al centro dello schermo davanti al pilota, messaggi del tipo “IAS DISAGREE e ALT DISAGREE” (in sostanza indicatori di un’anomalia nell’assetto di volo), rendono il riconoscimento di queste anomalie più facile.

Oggi, gli aerei Airbus, a seguito dell’incidente Air France 447, sono usciti dalla casa costruttrice con uno strumento più “amichevole” per i piloti noto come BUSS o Back Up Speed Scale.

I piloti non hanno bisogno di memorizzare o fare riferimento al manuale QRH come spiegato prima, ma devono solo mantenere la velocità nella zona verde dell’indicatore. Vedi l’immagine qui sotto.

buss airbus

Insomma, è un gioco da ragazzi. È possibile volare in sicurezza ad alta quota anche se a bassa velocità. Una volta sicuri che l’aereo è sotto controllo, si valuta la situazione e si decide cosa fare.

In conclusione, perdere velocità ad alta quota è un rischio, lo è molto di più se si perde velocità a bassa quota, ma le procedure sono le stesse.

Ricapitolando:

  • Perdita di velocità
  • Consultare il manuale QRH
  • Assicurarsi di pilotare l’aereo mantenendo la corretta velocità considerando il peso dell’aereo e la potenza dei motori
  • Cercare la soluzione migliore (atterrare o proseguire con il volo)

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2 Comments

  1. marco garavaglia 22 Ottobre 2018
    • Daniele 22 Ottobre 2018

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