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Incidente Superjet 100 di Aeroflot

Purtroppo ci ritroviamo dopo poco tempo a parlare nuovamente di un incidente aereo con delle vittime.

In Russia un aereo della compagnia Aeroflot si è incendiato in pista dopo un brusco atterraggio, provocando 41 vittime.

Chiaramente è sempre triste leggere che delle persone hanno perso la vita per un errore nella sicurezza del volo, ma è giusto indagare e capire cosa sia accaduto.

Come sempre, non scrivo subito di un incidente, ma cerco di raccogliere qualche dato preliminare.

Vediamo quindi cosa possiamo dire fino ad oggi su questo incidente. Saranno poi le scatole nere e le indagini ufficiali a raccontare i fatti reali.

Atterraggio con peso eccessivo?

Questa è la prima ipotesi. Vediamo come sono andate le cose.

A quanto pare l’aereo ha perso comunicazione radio a causa di un fulmine che lo ha colpito poco dopo il decollo. Questo ha spinto il pilota a decidere di ritornare all’aeroporto di partenza per atterrare.

Dopo aver inserito sul transponder il codice che indica la mancanza di comunicazione radio, il pilota ha tentato l’atterraggio, ma il peso dell’aereo, apparentemente, era eccessivo perché ancora carico di carburante visto che era decollato da poco.

I serbatoi con molto carburante al loro interno hanno poi innescato l’incendio bruciando l’aereo come si è visto in molte immagini.

Cerchiamo di entrare nei dettagli, per quanto possibile.

Atterraggio a peso massimo

Maximum Landing Weight (MLW) o peso massimo di atterraggio indica, appunto, il limite di peso massimo consentito per l’atterraggio.

Ci sono diversi pesi limite che un aereo deve rispettare per non sollecitare eccessivamente la struttura. Ad esempio, esiste il peso massimo al decollo, il peso a vuoto e il bilanciamento del peso. Oltre a questi esiste anche il peso massimo di atterraggio.

Questo peso limita le prestazioni dell’aereo nel senso che non è possibile atterrare con i serbatoi di carburante pieni (che si trovano nelle ali). Gli aerei non sono progettati per atterrare in questo modo perché se si dovesse costruire una struttura utile a resiste ad un peso elevato, l’aereo stesso peserebbe troppo e si ridurrebbe la possibilità di caricare passeggeri, bagagli e carburante, limitando quindi le prestazioni.

Normalmente, il carburante nelle ali è sufficiente per una tratta ed il peso massimo di atterraggio si raggiunge man mano che il carburante viene consumato durante il volo.

Chiaramente, come nel caso dell’incidente in esame, se il pilota decide di atterrare poco dopo il decollo per un’avaria, è chiaro che il peso dell’aereo è elevato.

Nel caso del Sukhoi Superjet 100, il peso massimo per l’atterraggio è di 41.000kg.

(Qui trovi la scheda tecnica del velivolo).

Ora, non conoscendo i pesi reali dell’aereo incidentato non possiamo dire con certezza se si trovasse a pieno carico. Facendo qualche calcolo velocissimo possiamo ipotizzare però che ci fosse molto vicino, visto che doveva affrontare un volo di 2 ore e mezza ed a bordo aveva 78 passeggeri più i membri d’equipaggio.

Probabilmente non era a pieno carico, ma comunque molto pesante. Se così fosse allora con molta probabilità possiamo parlare di errore del pilota.

Rimbalzare sulla pista all’atterraggio

Non è una cosa così rara rimbalzare dopo aver toccato la prima volta. Succede che magari si scende con un rateo di discesa troppo ripido e l’effetto molla del carrello principale fa rimbalzare l’aereo.

Poco piacevole per i passeggeri, ma normalmente non è pericoloso a meno che non si solleciti eccessivamente la struttura.

Considerando che questo aereo fosse molto pesante possiamo pensare che il peso stesso abbia fatto rimbalzare l’aereo fino a rompere il carrello.

Nel video qui di seguito puoi vedere il Sukhoi 100 rimbalzare duramente. Normalmente se questo avviene ci si stacca da terra di qualche centimetro o metro al massimo, ma in questo caso si vede benissimo che l’aereo si stacca di oltre 5 metri per poi picchiare leggermente. Si nota anche come il pilota abbia cercato di sollevare il muso per toccare con il carrello principale dopo la leggere picchiata, ma l’impatto è stato violentissimo.

Come è avvenuto in passato, quando il carrello si rompe c’è il rischio che vada a perforare i serbatoi di carburante, che chiaramente essendo pieni (come potremmo ipotizzare in questo caso), e trovandosi molto vicini ai motori, faccia fuoriuscire il cherosene innescando un incendio …come si è visto nel video.

A questo punto dobbiamo chiederci:

  1. L’aereo rientrava nei limiti di peso per l’atterraggio?
  2. Se sì, perché il pilota non ha considerato che l’elevato peso potesse far rimbalzare l’aereo?
  3. Se invece il peso era eccessivo, perché non è stato scaricato il carburante in eccesso?

Come precisato da un pilota di A330, non è certo che l’eccessivo peso possa esser stata una delle cause. Ecco il suo commento a proposito:

“Volo su A330, quindi non conosco bene il superjet 100, però non è che un qualsiasi aereo non può atterrare sopra il peso max all’atterraggio.
Il MLW è pensato per operazioni normali, ma tutti gli aerei prevedono una check-list di overweight landing (io stesso l’ho applicata su A320 con i passeggeri e non è successo niente).
Forse l’atterraggio In questo incidente è stato eseguito male (ancora però non sappiamo niente) però l’eccessivo peso non può essere la causa principale.
Per quel che riguarda lo scarico del carburante ormai solo pochi aerei lo hanno (in genere quelli più pesanti tipo A330 B777) e comunque è una procedura lunga e puoi farla solo sopra determinate zone”.

Dobbiamo attendere le indagini ufficiali, le testimonianze dei piloti, degli assistenti di volo, passeggeri e testimoni oculari, oltre che la lettura delle scatole nere per avere maggiori risposte certe.

Altro grave problema sono stati i rallentamenti nell’evacuare l’aereo a causa di alcuni passeggeri che hanno preferito perdere tempo per raccogliere i propri bagagli, non permettendo a tutti di uscire in tempo.

Puoi immaginare che in uno spazio così stretto il fumo invade la cabina molto rapidamente e non potendo uscire consuma l’ossigeno soffocando le persone al suo interno. Avevo già parlato di questo problema in questo articolo.

Se nel frattempo hai altre domande, chiedi pure. Se invece hai informazioni aggiuntive, scrivile tra i commenti!

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4 Comments

  1. Isidoro Fiore 13 Maggio 2019
    • Daniele 13 Maggio 2019
  2. Manuela 7 Maggio 2019
    • Daniele 8 Maggio 2019

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