428

Cosa Accadrebbe se i Piloti Smettessero di Addestrarsi

I piloti di linea sono persone con un altissimo livello di responsabilità, talmente alto che il loro lavoro è paragonato a quello di un medico.

Ogni volo è un teatro ad alto rischio e l’addestramento del pilota è fondamentale per mantenere elevati gli standard di sicurezza.

Ma cosa accadrebbe se tutti i piloti smettessero di addestrarsi?

Sarebbe gravissimo.

Fortunatamente questo non accade.

I piloti di linea vengono addestrati continuamente e vengono sottoposti ad un esame ogni 6 mesi per verificare le loro capacità in situazioni di emergenza.

Vediamo nel dettaglio come si addestrano i piloti di linea che già lavorano per una compagnia aerea.

Addestramento dei piloti di linea

Ogni 6 mesi i piloti vengono sottoposti ad un addestramento specifico per migliorare le loro prestazioni in cabina di pilotaggio.

Per ogni compagnia aerea le cose possono cambiare, ma in media ogni 6 mesi si passa qualche giorno di addestramento e di esame.

Normalmente comandanti e co-piloti fanno l’addestramento assieme, ma anche questo può variare.

Sarebbe meglio farlo assieme perché si migliora la collaborazione tra i due, ma molte compagnie preferiscono fare un addestramento specifico separatamente.

Cosa si impara?

Gli argomenti sono decisi dagli enti regolatori di ogni paese assieme alle compagnie aeree.

Alcuni argomenti sono standard, mentre altri sono più specifici e decisi sulla base di incidenti aerei o dubbi sulla sicurezza del volo.

Alcune compagnie aeree comunicano gli argomenti che si andranno a studiare con largo anticipo in modo che i piloti si possano preparare.

L’addestramento avviene spesso via internet o comunque mediante lezioni video in cui è possibile fare dei quiz, ma anche mediante lezioni in aula e sessioni al simulatore.

Alcuni degli argomenti standard riguardano ad esempio:

  • navigazione aerea
  • vari sistemi dell’aereo
  • normative
  • regole a terra
  • sicurezza del volo
  • ecc…

Come si comportano i piloti prima dell’addestramento?

In generale, piloti provenienti da tutto il mondo, mi hanno sempre detto di sentirsi un po’ nervosi.

A dire il vero, fanno finta di nulla inizialmente, dicendo che è una cosa normale, quasi noiosa, poi entrando un po’ in confidenza si capisce che non sono giornate che attendono con gioia.

Per molti piloti questi giorni di addestramento ed esami possono causare grande stress ed ansia, perché potenzialmente possono intaccare la loro carriera.

Trovarsi spesso sotto gli standard previsti può anche metter fine alla carriera di un pilota di linea.

Molti si preparano giorni prima dell’addestramento per essere pronti per l’esame. Studiano molto e l’ansia sale.

Credo che sia del tutto normale.

Una giornata di addestramento

Una giornata tipo funziona più o meno così:

La mattina si passa visionando nuove procedure della compagnia aerea, nuove regole per la sicurezza o nuove normative. Si guardano video, si fanno dei quiz e si da un’occhiata a tutte le misure di sicurezza dell’aereo.

Dopo pranzo si rivedono i sistemi dell’aereo: idraulica, impianti elettrici, carrello, ossigeno, ecc…

A fine giornata si fanno dei test in cui vengono fatte domande sul materiale visto durante la giornata, incluse le memory items per le procedure di emergenza.

Addestramento al simulatore

Nei giorni successivi si passa all’addestramento nei simulatori.

Ad esempio si può simulare un volo breve partendo da uno degli aeroporti dal quale opera normalmente la compagnia.

Si vola verso un altro aeroporto conosciuto e lungo la rotta si affrontano diverse difficoltà, ad esempio:

  • un temporale 
  • mancanza di comunicazione con la torre
  • un cambio di rotta imposto
  • rischio di collisione con un altro aereo
  • bassa visibilità
  • nuovi avvicinamenti strumentali
  • ecc…

Alla fine dell’addestramento si fa un debriefing, ovvero si rivedono tutti i passaggi e si discute con l’istruttore su come si è agito, cosa poteva essere fatto diversamente e così via.

Successivamente si passa alle simulazioni di emergenze come un motore che si danneggia prima e dopo la velocità V1 al decollo.

In fine si svolgono gli esami per valutare le prestazioni dei piloti in cabina e per concludere si fa un volo con un esaminatore esterno che valuterà se i piloti possono ancora svolgere il proprio lavoro o meno.

Durante l’esame si simulano diversi inconvenienti e si valutano le reazioni e decisioni dei piloti man mano che il volo avanza.

Concluse le tre giornate e l’esame finale di 2 ore, si ritorna al normale servizio in linea.

Ecco, quindi, che non basta diventare piloti e poi dimenticarsi del proprio addestramento. Come il medico, anche il pilota è in continua evoluzione e deve sempre essere al passo con la tecnologia, la sicurezza e le normative mondiali.

Spero che questo articolo ti abbia dato una prospettiva diversa sulla sicurezza del volo e sulla preparazione dei piloti di linea.

Mostra i commenti

Nessun commento

Lascia un commento