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Aviazione Africana: Il Nuovo Continente per Compagnie Aeree Emergenti

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Il continente africano e la sua aviazione rappresentano una grande opportunità per nuove compagnie aeree.

Secondo la IATA – International Air Transport Association, il continente africano ospita il 16% della popolazione mondiale, ma conta solamente per il 2,2% del mercato mondiale per i servizi di trasporto aereo.

Le cose stanno cambiando, grazie all’incremento della domanda di trasporto aereo da parte di passeggeri.

Lo so. Le compagnie aeree africane sono state sotto i radar di molti enti per la sicurezza del volo per tanti anni e ci sono tantissime di esse sulla blacklist europea.

Molte delle compagnie aeree del continente nero non possono entrare in europa, in quanto non rispondono ai requisiti necessari per la sicurezza.

Ma il mio punto è un altro. Non voglio parlarti delle opportunità che ci sono per aprire una compagnia aerea in Africa.

Voglio invece cogliere l’occasione per analizzare questo punto e vedere se ci sono delle opportunità di lavoro per futuri piloti europei.

Crescita positiva dell’aviazione africana

Sempre secondo la IATA, il valore che indica il numero di passeggeri trasportati per ogni chilometro volato (RPK), è in crescita del 6,3%.

In altre parole ci sono più persone che viaggiano sugli aerei delle compagnie aeree africane.

Anche il trasporto di merci (voli cargo) hanno visto una crescita.

Nel 2017 il traffico aereo in Africa è cresciuto del 7,5%, seppure sia un dato positivo, è comunque metà della domanda (15%).

Questa mancanza di servizi offerti è dovuta ad infrastrutture non adeguate.

Entro il 2026 è previsto che il numero di passeggeri aumenterà da 100 milioni a 300 milioni che corrisponde ad una crescita del 5,9% ogni anno.

Per questo motivo sono convinto che chi sta pensando di diventare pilota di linea, ed è disposto a trasferirsi, troverà nuove opportunità di lavoro.

Come risolvere il problema della sicurezza

L’aumento di traffico aereo e le nuove costruzioni che dovranno essere fatte per ospitare nuovi aerei, porterà anche nuovi posti di lavoro per chi l’esperienza, invece, ce l’ha già.

Significa che bisognerà insegnare tutto, dalla gestione del traffico aereo, addestrare nuovi piloti africani (e non africani), gestire la sicurezza aeroportuale, gestire la manutenzione dei velivoli e formare i tecnici, ecc ecc.

Tutto il nuovo sistema che si andrà a creare dovrà per forza di cose derivare da un’esperienza solida di professionisti europei o statunitensi (secondo me).

Quanti aerei saranno necessari?

L’associazione per l’aviazione africana ha stimato che bisognerà raddoppiare il numero di velivoli da 600 presenti a 1210.

Di conseguenza saranno necessari più piloti e più assistenti di volo, oltre che controllori di volo e tecnici della manutenzione.

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E la sicurezza?

Dagli incidenti aerei passati si è capito che la causa principale è sempre stato l’utilizzo di aerei vecchi e non mantenuti adeguatamente secondo gli standard mondiali.

Sappiamo bene che mantenere adeguatamente gli aerei delle compagnie aeree permette di utilizzarli in sicurezza per molti anni. Questa responsabilità spetta agli utilizzatori dei velivoli, ovvero le compagnie aeree.

Dal 2009 c’è stato un trend positivo con sempre un maggior numero di compagnie africane con un adeguato standard di qualità che gli ha permesso di uscire dalla blacklist.

Le compagnie aeree africane sottoposte al Audit, ovvero ad un controllo da parte della IATA (IOSA), sono risultate 3 volte migliori di quelle non esaminate.

Il rateo di incidenti è proporzionale all’età media dei velivoli utilizzati, pertanto l’acquisto di nuovi aerei incrementerà la sicurezza.

In conclusione, le previsioni sono positive

Standardizzare la sicurezza, maggiori controlli, intenzioni positive delle compagnie africane e l’incremento della domanda per il trasporto aereo promettono bene per il continente africano.

Queste sono anche notizie positive per nuovi piloti europei che possono trasferirsi per qualche anno e volare con le nuove compagnie emergenti.

Questa esperienza viene fatta già da molti piloti.

Il continente africano attira molto l’attenzione, sia per lavoro che per turismo (molte aziende stanno investendo in Africa).

Ho avuto la fortuna di aver vissuto 5 anni in Sud Africa, pertanto capisco che per molti, pensare di andare in Africa, sia qualcosa di poco promettente, ma si sbagliano.

Ho vissuto per quasi 3 anni anche in India ed è stata una bellissima esperienza.

Consiglio a tutti di vivere un trasferimento all’estero, soprattutto se in un paese africano.

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