603

Dopo l’incindente Southwest Volo 1380

Pochi giorni fa purtroppo abbiamo assistito ad un altro incidente che vede protagonista la compagnia aerea americana Southwest.

In diversi articoli ho parlato di questa compagnia aerea che ha subito incidenti importanti. Fra questi ce ne uno molto simile a quello accaduto quest’anno.

Non è la prima volta infatti, che uno dei loro motori esplode in volo.

Ne avevo parlato nell’articolo in cui ho spiegato perchè esplodono i motori in volo.

Ora vediamo come sono andate le cose sull’ultimo volo della Southwest 1380 decollato da La Guardia a New York.

Volo 1380 Southwest

L’aereo era decollato dall’aeroporto La Guardia diretto a Dallas.

Dopo 20 minuti di volo ha raggiunto i 32.500 piedi in fase di salita ed il motore numero 1 (quello a sinistra, ovvero sul lato del comandante) è esploso.

Una delle turbine si è staccata distruggendo il motore e perforando uno dei finestrini della cabina passeggeri, uccidendo una persona.

Questo ha causato una depressurizzazione della cabina.

Come hanno reagito i piloti

I piloti si sono trovati a dover affrontare due emergenze nello stesso momento:

  1. Esplosione ed incendio di un motore
  2. Depressurizzazione della cabina

Normalmente i piloti vengono addestrati ad affrontare una sola emergenza.

Quando si esercitano nel simulatore gli viene proposta una sola emergenza in modo che si concentrino su quelle procedure e non altre.

Nel caso del volo della Southwest, due emergenze si sono presentate ai piloti nello stesso momento.

La procedura prevista per un motore esploso è quello di spegnerlo per evitare di alimentare l’incendio con il carburante proveniente dai serbatoi.

Inoltre, se l’incendio è ancora in corso, bisogna tirare la leva dell’antincendio che spruzza una schiuma all’interno del motore per spegnere le fiamme.

Per la depressurizzazione invece, bisogna fare una discesa rapida fino ad una quota di almeno 10.000 piedi dove l’aria è meno rarefatta ed è possibile respirare senza utilizzare le maschere dell’ossigeno.

I piloti devono riuscire a dare le giuste priorità per gestire le due emergenze contemporaneamente e non solamente una e poi l’altra.

Per farlo devono quindi unire le due procedure e decidere cos’è meglio fare.

Molto probabilmente nel caso del volo che stiamo analizzando i piloti hanno prima iniziato la discesa rapida verso quote più basse per evitare che le persone iniziassero a soffrire di ipossia (mancanza di ossigeno).

Successivamente avranno gestito il motore spegnendolo ed assicurandosi di aver spento quello effettivamente danneggiato. In passato era capitato che i piloti avessero spento quello buono risultando in una totale perdita di potenza dei motori.

Cosa accadrà ora?

La FAA, l’ente nazionale americano che controlla le normative aeronautiche statunitensi, ha ordinato un controllo sui motori CFM56-7B con 30.000 cicli o più.

Inoltre, tutte le turbine nuove devono essere ispezionate entro i prossimi 133 giorni e l’ispezione andrà ripetuta dopo 3.000 cicli.

Il problema si nasconde molto probabilmente nelle crepe presenti nelle turbine e bisogna fare un controllo ad ultrasuoni per individuarle.

I controlli devono esser svolti entro i prossimi 20 giorni e con i motori ancora montati sulle ali.

Queste ispezioni non valgono solo per gli Stati Uniti, ma anche per l’Europa dove l’EASA (l’ente europea per sicurezza del volo), ha dichiarato di dover svolgere gli stessi controlli sui velivoli presenti in Europa.

Quanti Motori CFM56-7B sono in servizio nel mondo?

Attualmente nel mondo ci sono 6.530 aerei che utilizzano questi motori. Principalmente montati sui Boeing 737-700/800/900.

Se moltiplichiamo per 2, il numero di motori in servizio al momento è di 13.060.

Il 36% di questi motori presta servizio in Asia su 2.372 velivoli.

Il secondo mercato con il maggior utilizzo è quello Statunitense con il 31% che equivale a 1.994 velivoli.

Il terzo mercato con maggior utilizzo è quello Europeo per il 22%, ovvero 1.446 velivoli.

Tra le compagnie aeree con il maggior numero di aerei in uso troviamo appunto la Southwest Airlines assieme ad altre compagnie americane, in Asia troviamo China Southern con il maggior utilizzo ed in Europa la Ryanair.

Chart: Number of aircraft in service powered by CFM56-7B engines in each region (2018)

In conclusione, staremo a vedere cosa diranno gli investigatori, ma mi sembra chiaro che hanno già individuato il problema e attuato misure di controllo per evitare futuri incidenti come questo.

Come spesso accade, si arriva al limite dell’accettazione, mentre le misure di sicurezza potevano essere attuate con un certo anticipo.

Lo scopo di questo blog è anche quello di portare maggiore consapevolezza rispetto a questo modo di operare in aviazione.

Mi fermo qui per ora, ma riprenderò l’argomento in un altro post perché merita un approfondimento.

Tu, che idea ti sei fatto dopo questo incidente?

Mostra i commenti

Nessun commento

Lascia un commento