Fiducia

La fiducia nei confronti dell’azienda, la fiducia tra colleghi, la facilità con la quale è possibile esprimere la propria opinione, stanno diventando argomenti sempre più importanti nel tentativo delle aziende di migliorare il coinvolgimento dei dipendenti e la condivisione di competenze e know-how tra dipendenti.

Una ricerca della Naval Postgraduate School ha dimostrato che esiste una correlazione tra fiducia, coinvolgimento dei dipendenti e comunicazione. La ricerca risponde a questi tre quesiti:

  1. Qual è l’importanza tra quantità e qualità dell’informazione in relazione a fiducia e comportamento?
  2. Qual è l’influenza che hanno le informazioni ricevute da Top management, Responsabili e collaboratori sulla fiducia?
  3. Qual è l’esatto legame tra comunicazione, fiducia e risultati?

L’ipotesi dei ricercatori è molto semplice. Hanno ipotizza che la comunicazione porta a risultati attesi attraverso lo sviluppo della fiducia, la percezione di maggiore apertura organizzativa (libertà esprimere una propria opinione), e coinvolgimento dei dipendenti.

Sembra una conseguenza logica. Maggiore qualità e quantità delle informazioni e maggiore sarà la capacità delle persone di poter agire e quindi di portare i risultati desiderati. In questo modo, ogni volta che le ricevono le giuste informazioni si fideranno di più di chi gliele sta fornendo.

Cos’è la Fiducia?

Prima di addentrarci nei dettagli della ricerca, credo che sia importante dare una definizione di fiducia.

“La volontà di una persona di essere vulnerabile alle azioni di un’altra persona”.

In altre parole, fidarsi implica un’accettazione volontaria dei rischi generati dalle azioni di qualcun altro. Questa è una definizione molto importante, in quanto la fiducia si sviluppa sulla base delle credenze che sviluppiamo nei confronti di un’altra persona.

Se riceviamo sufficienti informazioni da qualcun altro ci fideremo maggiormente rispetto a qualcuno che ce ne fornisce poche.

La qualità dell’informazione è molto importante

Ma la fiducia non si limita solo al ricevere o meno informazioni. Si genera soprattutto quando queste informazioni sono fornite al momento giusto, in modo accurato e se sono utili. Pertanto, bisogna concentrarsi anche sulla qualità delle informazioni.

Ricevere informazioni sufficienti ed in modo accurato da un collega (tra due persone che cambiano turno), un responsabile (indicazioni adeguate sugli obiettivi a breve termine) o un manager (indicazioni adeguate sugli obiettivi a lungo termine), permette di accrescere la fiducia con chi ha fornito quell’informazione.

Dipende da chi ti da le informazioni

La qualità delle informazioni migliora il coinvolgimento delle persone all’interno di un’organizzazione. Al contrario, hanno scoperto che la quantità di informazioni ricevute non sempre si rivela così importante. La diversa interpretazione si trova nel rapporto gerarchico tra le persone.

Infatti, si è capito che tra colleghi di pari grado quello che conta per accrescere la fiducia, è la qualità delle informazioni, ovvero, informazioni tempestive, accurate e pertinenti. Questi elementi sono importanti anche nei rapporti con i diretti superiori che devono fornire un alto livello di qualità di informazioni affinché le persone si fidino di loro.

La fiducia aumenta il coinvolgimento delle persone?

Quando le persone si fidano si sentono in grado di agire meglio e quindi aumenta anche il loro coinvolgimento e partecipazioni nelle attività importanti che portano ai risultati desiderati.

Pertanto, come abbiamo visto, i responsabili e middle management devono fornire informazioni tempestive, accurate e adeguate, di conseguenza miglioreranno anche la partecipazione di tutti.

Ma cosa succede se a dare le informazioni è il Top management?

fiducia con top managementQui le cose cambiano. Non è più la qualità delle informazioni ad essere importante, piuttosto la quantità. i ricercatori hanno interpretato questo dato come una mancanza di informazioni del Top management, ma per il semplice fatto che non è loro compito dare informazioni specifiche e dettagliate per il lavoro di ciascuno.

Loro devono vedere più in grande e guardare più lontano, pertanto danno informazioni generiche sugli obiettivi a lungo termine da raggiungere.

Spetta al middle management interpretare quelle informazioni e tradurle in informazioni utili, adeguate, precise e di alta qualità per ogni persona.

Coinvolgimento del personale e libertà di espressione

Lo studio ha anche dimostrato che esiste un buon legame tra il coinvolgimento del personale e la libertà di espressione. Ovvero, organizzazioni in cui le persone si sentono al sicuro e in cui esiste un alto livello di fiducia, si sentiranno anche più libere di esprimere sé stesse e quindi si sentiranno maggiormente protagonisti nel raggiungimento degli obiettivi.

In conclusione, la ricerca ha dato una buona dimostrazione del ruolo fondamentale della comunicazione nelle organizzazioni o nei gruppi di lavoro.

Secondo me queste regole valgono un po’ in tutte le relazioni. In particolare, nei luoghi di lavoro, posso accrescere la motivazione, la partecipazione e la qualità del lavoro e delle relazioni in generale, che a sua volta di traduce in una migliore qualità della vita per i lavoratori e maggiore efficienza per l’organizzazione.

Queste regole valgono anche per l’aviazione?

Certamente. Non sono regole specifiche di un solo contesto. Sappiamo bene che tra le qualità di un professionista ci sono anche la comunicazione, la capacità di creare relazioni costruttive, la leadership e così via. Sono tutte competenze che non hanno nulla a che vedere con conoscenze tecnico-specifiche del pilota o del manager di una compagnia aerea.

Creare rapporti di fiducia tra il management di una compagnia aerea e i piloti che devono tradurre in pratica le decisioni prese, è fondamentale per avere persone coinvolte e motivate a raggiungere gli obiettivi aziendali. Soprattutto in periodi in cui il carico di lavoro è molto alto.

C’è una mancanza di rapporti duraturi nelle compagnie aeree dovuta, secondo me, in parte dal numero molto alto di dipendenti ed in parte dalla mancanza di una volontà del Top management di creare relazioni durature e di fiducia tra personale navigante e compagnia.

Spetta ad ognuno di noi chiedersi se sta facilitando la creazione di rapporti di fiducia (e quindi del coinvolgimento delle persone), attraverso una migliore comunicazione.