Incidente Aereo Sfiorato: Un Esempio Tutto Italiano

incidente aereo airdolomiti

Dopo aver parlato approfonditamente dell’incidente aereo sfiorato a San Francisco, ora voglio riportarti un altro esempio che riguarda una compagnia aerea Italiana.

“Se l’aereo di Airdolomiti avesse aspettato più a lungo per effettuare il decollo il 5 Ottobre 2016 sulla pista 7R di Bruxelles, il risultato di questa incursione in pista sarebbe stato ben peggiore”.

Ecco, da questa dichiarazione puoi già inziare ad immaginare cosa sia successo. Un errore del pilota che sarebbe potuto diventare un incidente aereo grave se solo il comandante di Airdolomiti avesse iniziato il decollo 15 secondi dopo.

Entriamo nel dettaglio di questo incidente aereo sfiorato ed analizziamo le conseguenze dopo le investigazioni. Vediamo nei dettagli cos’è accaduto.

Incidente aereo sfiorato a Bruxelles

L’aereo di Airdolomiti aveva ricevuto l’autorizzazione ad allinearsi sulla pista 7R ed attendere la successiva auorizzazione al decollo.

In realtà i piloti non hanno aspettato il “via libera” per il decollo ed una volta in pista hanno spinto le manette in avanti ed iniziato il rullaggio.

Il problema è che la pista 7R, sul quale si trovava l’aereo di Airdolomiti, incrocia un’altra pista, la 1.

incidente aereo aeroporto bruxelles

Sulla pista 1 stava atterando un aereo di Aer Lingus il quale aveva visto l’aereo di Airdolomiti iniziare a muoversi sull’altra pista.

I piloti di Airdolomiti invece hanno dichiarato di aver controllato a destra e sinistra e di non aver notato alcun aereo in finale per la pista 1.

La domanda quindi è: perchè hanno iniziato il decollo senza l’autorizzazione?

Il comandante di Airdolomiti avevo chiesto conferma al co-pilota se l’autorizzazione al decollo era stata data. Il co-pilota ha risposto affermativamente, ma non era così.

Sembrerebbe che la complessità delle taxiway per raggiungere la pista 7R, abbia mandato in confusione i piloti.

Cosa ha fatto il controllore di volo

Appena il velivolo di Airdolomiti si è mosso è scattato un allarme nella torre di controllo. L’allarme fa parte di un sistema di controllo aeroportuale che monitora proprio questi eventi.

Si tratta del “airport ground surveillance system”, ovvero un sistema di monitoraggio dell’intersezione tra le due piste.

Scattato l’allarme il controllore ha capito la situazione e intuito che l’aereo di Airdolomiti non avrebbe potuto fermarsi in tempo prima dell’intersezione tra le piste, ha quindi istruito ai piloti di Aer Lingus di effettuare un Go-Around.

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L’esperienza dei piloti di Airdolomiti

Il comandante di 52 anni ed il co-pilota di 45 avevano entrambi già molta esperienza sull’Embraer 195 con oltre 4.000 ore di volo, ma nessuno dei due aveva molta esperienza presso l’aeroporto di Bruxelles.

I due piloti non dovevano decollare senza autorizzazione e questa è stata la principale causa.

Ci sono però dei punti molto interessanti sui quali riflettere che hanno portato a questo incidente. In altre parole, era possibile evitarlo se si fossero attuate delle semplici procedure che in Airdolomiti esistevano già ma serano state rimosse.

Le “nuove procedure” di Airdolomoti

In sostanza, i piloti della compagnia aerea Italo-Tedesca avrebbero potuto evitare tutto ciò se avessero avuto delle certezze sul fatto che l’autorizzazione non era stata data.

Per avere la certezza che si è autorizzati al decollo, oltre alla comunicazione via radio, ci sono altre azioni che i piloti possono compiere e che possono far ricordare loro che senza autorizzazione non è possibile fare quella data azione. Una sorta di memory item che ricorda che bisogna prima ricevere l’autorizzazione per poter proseguire con le procedure.

Accensione delle luci di atterraggio

Tra le nuove procedure esiste anche una che riguarda l’accensione delle luci di atterraggio. Ovvero i piloti non le possono accendere fino a quando l’autorizzazione non è stata confermata.

In passato era una cosa che si faceva già, ma era stata tolta dopo l’acquisto degli Embraer per snellire le procedure.

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In caso di dubbio che fare?

Un altra azione molto importante è la conferma a vicenda, sia del comandante che del co-pilota, di ricevuta autorizzazione dalla torre.

Ovvero, se uno dei due non è sicuro di aver ricevuto l’autorizzazione, allora non è possibile decollare, ma bisogna chiedere nuovamente conferma al controllore di volo.

Nuove procedure per i controllori

Queste sono le procedure messe in atto all’interno della compagnia aerea, ma in realtà ci sono altre contromisure che i controllori di volo dell’aeroporto di Bruxelles hanno dovuto attuare.

Come ad esempio valutare attentamente prima di permettere ad un aereo di allinearsi ed attendere sulla pista 7R: in base alla vicinanza di un aereo in atterraggio sulla pista 1, il controllore deve valutare se permettere o meno l’allineamento sulla pista 7R..

Un’altra contromisura dell’aeroporto è quello di avvisare i piloti che c’è un altro aereo in avvicinamento sull’altra pista e ricevere conferma dai piloti della comunicazione data.

Concludendo, l’episodio recente avvenuto a San Francisco (riportato all’inizio di questo post) e questo incidente di Airdolomoti sono indicazioni di errori dei piloti che fortunatamente non si sono conclusi in un incidente aereo, ma fanno riflettere sullo stato addestrativo dei piloti oggigiorno e sulle loro procedure.

Commenti

  1. maurizio perdon 9 novembre 2017
    • Daniele 9 novembre 2017

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