Incidente Aereo Southwest. Un Buco nella Fusoliera a 35.000 Piedi.

soutwest incidente aereoVoglio parlarti di due incidenti aerei, uno avvenuto nel 2009 e l’altro nel 2011, con protagonista un aereo della compagnia aerea americana Southwest.

Vedremo come la causa, in questo caso, ha sorpreso tutti anche se, a parer mio, il problema era già ben noto da molti anni.

Come hai letto nel titolo di questo post, stiamo parlando di un buco nella fusoliera che ha obbligato i piloti a fare una rapida discesa a quote più basse e trovare un aeroporto dove atterrare.

Su entrambi i voli della Southwest c’è stato un problema causato da fatica del metallo che ha procurato dei danni strutturali, più precisamente ha creato un’apertura nella parte superiore della fusoliera.

Non voglio fare un’analisi vera e propria, ma solamente descrivere brevemente cosa è successo in queste due occasioni per rendere noto questo fenomeno che, seppur raro, accade.

Il fenomeno della fatica del metallo te l’ho spiegato anche nell’articolo sui motori di aerei di linea che si rompono in volo.

Un fenomeno noto che però a volte ha causato grossi problemi.

Nel caso della Southwest, si sono formate delle crepe che partivano dai rivetti. Quello che ha portato a questo fenomeno è l’allargamento e restringimento della fusoliera ad ogni ciclo.

Ti ricordo che un ciclo corrisponde ad un e decollo ed atterraggio avvenuti nello stasso volo.

Ogni volta che l’aereo decolla, man mano che sale di quota, la pressione esterna diminuisce permettendo alla fisoliera di allargarsi, anche di 1cm.

Mentre, scendendo di quota, la pressione aumenta stringendo la fusoliera.

Questi cicli di allargamento e restringimento “affaticano” il metallo creando delle crepe in alcuni casi.

Il problema che ha causato i due incidenti (volo 2294 del 2009 e volo 812 del 2011), è stato un errore di costruzione dei pannelli che compongono la fusoliera. Il modo in cui sono stati installati i pannelli non era funzionale rispetto allo stress che dovomevano sopportare in quel punto.

Boeing, ha quindi dato delle indicazioni sul numero di cicli che l’aereo deve effettuare, prima del controllo esterno del metallo che compone la fusoliera, cercando possibili crepe.

Il problema era già noto a mio avviso. Infatti, un incidente simile era accaduto nel 1988 alle Hawaii con Aloha Airlines, volo 243. In questo caso, oltre a fatica, il metallo era stato indebolito anche a causa dell’aria umida della costa delle Hawaii.

Il problema sarà stato risolto?

Commenti

  1. Emilio Bileci 30 ottobre 2017

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