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L’inverno e L’aviazione, Come Convivono?

inverno francoforte lufthansaSiamo di nuovo in quel periodo, quello che si ripete di anno in anno e che tanto viene temuto da molti passeggeri. L’inverno gelido mette sempre un po’ in soggezione chi ha paura di volare o in generale chiunque non molto abituato a viaggiare, ma per gli addetti ai lavori neve e gelo significano guai!

Ritardi, caos e confusione sono comuni ad ogni inverno e sono solo momenti di intenso lavoro per chi opera negli aeroporti. Più che in volo il problema è a terra infatti. Le piste e le vie di rullaggio vanno liberate dalla neve e dal ghiaccio, gli aerei vanno “scongelati” ed i voli in ritardo creano un numero maggiore di passeggeri da gestire negli aeroporti.

Non è il periodo migliore per l’aviazione civile nelle zone dove la morsa del gelo ha fatto presa. Ci sono comunque dei rimedi che permettono di facilitare le operazioni e spesso la regolarità dei voli sono dovuti proprio grazie a questi.

Mi riferisco a tutta l’organizzazione aeroportuale che permette il normale scorrimento delle operazioni a terra. Per esempio in alcuni aeroporti durante la notte i mezzi anti-neve lavorano per liberare le piste e garantire la sicurezza ai voli in atterraggio e decollo. Ma questo avviene anche durante il giorno. Infatti, spesso se ci sono due piste disponibili, una viene chiusa e per un breve periodo solamente quella libera viene utilizzata.

L’organizzazione che sta dietro a queste operazioni è enorme e francamente mi stupisco ogni volta che vedo operare questi mezzi negli aeroporti. Anche lo “scongelamento” degli aerei è un’operazione non semplice.

Tempo fa mi trovavo all’aeroporto di Francoforte e la neve era veramente intensa. Un inverno gelidissimo e l’aeroporto tedesco è famoso per essere coperto da metri di neve. Bene, in quell’occasione ce n’era veramente tanta e le strade, quelle della città, erano difficilissime da utilizzare con le automobili.

Mi sono meravigliato di come le vie di rullaggio dell’aeroporto erano state pulite meglio che le strade in città. Va bene che la città è molto grande, ma ha mai visto l’aeroporto di Francoforte?? È una città in se.

Comunque, come dicevo, l’organizzazione per mantenere libere le vie di rullaggio, le piste e gli aerei pronti per volare è veramente una meraviglia da vedere. Niente ritardi e niente rallentamenti.

Devi sapere che solamente l’attività di “scongelamento” necessita molto tempo e attente procedure sia da parte degli operatori che spruzzano l’antigelo che da parte dei piloti che devono configurare l’aereo in un modo particolare. Pensa che il manuale di volo del pilota sulla sezione dedicata all’antigelo è lunga 20 pagine!

Ma non sempre le cose vanno così lisce. Spesso il gelo crea grossi disagi, ma senza incolpare la neve o il ghiaccio, io darei la colpa alla mancanza di organizzazione o efficienza. Cosa dici??

Il disagio è cosa da poco, dà fastidio, è stressante per gli operatori, il nervosismo cresce, ma non succede nulla di grave. Le cose si mettono veramente male quando avvengono gli incidenti aerei a causa del ghiaccio e della neve. Colpa… colpa del ghiaccio… non direi. Come detto prima, colpa della mancanza di efficienza, organizzazione e attenzione.

Fortunatamente l’ultimo incidente aereo durante il periodo invernale è successo molti anni fa, la lezione è stata appresa, ma ciò non toglie che bisogna sempre tenere la guardia alta. Gli incidenti avvenuti sono conseguenza di decisioni sbagliate.

Quello “più famoso” è l’incidente aereo Air Florida 90 a Washington del 1982 dove l’accumulo di ghiaccio sulle ali e su dei sensori nei motori hanno dato una falsa lettura della potenza dei motori e l’aereo non aveva sufficiente potenza per decollare.

Purtroppo, come sempre in aviazione, gli incidenti aerei hanno sempre insegnato tanto e le procedure anti-gelo, oltre che la tecnologia, hanno fatto passi da gigante e ad oggi non si registrano problemi.

L’unico problema che il gelo può apportare ad alcuni aerei è legato a limiti meccanici di alcuni modelli di aereo (difficoltà nell’accensione dei motori, olio congelato, ecc), ma se da un lato ci sono questi problemi dall’altro invece c’è un guadagno, infatti i motori a jet, con il freddo, sono più efficienti ed anche le ali generano portanza in maniera più efficiente con l’aria più densa.

Alcuni amici piloti di una nota compagnia aerea italiana che operavano sugli ATR 42 e 72 anni fa hanno sempre lamentato il problema dell’aereo nel periodo invernale perché quando decollavano da Monaco di Baviera e dovevano superare le Alpi per venire in Italia, spesso il freddo era talmente tanto che l’aereo non riusciva ad avere un buon rateo di salita ed erano obbligati a rientrare all’aeroporto di Monaco!

Concludendo, se i passeggeri subiscono ritardi perché una tempesta di neve li ha bloccati a terra, i piloti invece, a volte, sono bloccati per giorni nella città di partenza e questo, per loro – e solo per loro – significa una vacanza di qualche giorno. Per i passeggeri, comuni mortali e paganti, un ritardo significa ore tolte alle proprie vacanze.

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