Le Turbolenze in Aereo sono solo La Percezione della Mente

turbolenze aereo

È quasi impossibile evitare le turbolenze su molte tratte a lungo e corto raggio. I piloti fanno del loro meglio per cercare di rendere il volo il più piacevole possibile anche cambiando rotta o quota di volo, se necessario.

Durante una turbolenza si vedono le ali che si piegano un po’ ed i motori che vibrano. Questo non dovrebbe causare alcun allarme, in quanto le ali ed i motori sono disegnati per fare esattamente questo. Ovvero, un certo gradi di flessibilità è necessario per questioni meccaniche e strutturali.

Gli aerei sono costruiti seguendo delle specifiche norme. Una di queste norme stipula che le ali devono essere resistenti abbastanza da sostenere il 150% della forza (la forza più estrema che un aereo può incontrare durante operazioni normali).

Ora, cerchiamo di capire cosa succede nella nostra mente quando voliamo in una zona turbolenta.

Ma prima pensa ad una cosa, cerca di capire che tipo di passeggero sei: ansioso o le turbolenze non hanno alcun effetto su di te?

Capire questa differenza è importante perchè la percezione che hai delle turbolenze genera in te l’ansia o la tranquillità nell’affrontare il volo.

La scienza spiega le turbolenze

Secondo il comandante Tom Bunn, terapeuta, pilota e fondatore di SOAR (un programma per chi ha paura di volare), le turbolenze sono tra le principali cause che provocano paura durante il volo.

Secondo la sua ricerca quello che le persone vedono è la parte interna dell’aereo e immaginano l’aereo come qualcosa di molto vulnerabile così in alto nel cielo come se nulla lo tenesse in volo.

Anche se la parte razionale della mente capisce che è l’aria stessa che mantiene in volo l’aereo, non riescono a vedere nulla che fisicamente lo faccia volare e ovviamente, se niente lo tiene su non riescono a comprendere come faccia a rimanere in aria.

Se ti trovassi su una scala e perdessi l’equilibrio cadendo, l’amigdala (la parte del cervello che controlla e rilascia l’ormone che ti fa sentire la sensazione dello stress) ti caricherebbe di stress per renderti più consapevole della situazione in cui ti trovi.

Quando l’aereo scende a quote più basse durante una turbolenza, l’amigdala reagisce nello stesso modo. Anzichè dirti che stai semplicemente scendendo ti sta dicendo che stai cadendo!

Tutto andrebbe bene se la turbolenza fosse molto bassa di intensità, ma quando la turbolenza dura a lungo si viene bombardati dall’ormone dello stress e l’abilità di pensare normalmente cala.

Tutto quello che ti passa nella mente in quel momento viene percepito come reale e anche scendere di quota di poco può sembrare un’odissea.

Come reagisce il cervello

Ci sono due tipi di cellule per la memoria nel cervello: ad apprendimento rapido e apprendimento lento.

Quando due incidenti avvengono nello stesso momento o in rapida successione, le cellule ad apprendimento rapido associano un evento all’altro, ma se il primo incidente avviene molte volte senza che il secondo incidente avvenga, le cellule ad apprendimento rapido fanno un rapido ri-apprendimento senza associare i due incidenti.

Le cellule ad apprendimento lento invece hanno bisogno che i due incidenti avvengano allo stesso tempo o in rapida successione molte volte per poterli associare l’uno all’altro.

Se i due incidenti smettono di esistere in rapida successione, le cellule ad apprendimento lento hanno bisogno di molto tempo appunto per capire che i due incidenti NON sono associati.

Durante un trauma entrambe le cellule percepiscono la situazione come una minaccia. Se la situazione si ripete più volte e nulla di traumatico accade, le cellule ad apprendimento rapido accettano il fatto che non c sia una reale minaccia. Ma questo non accade con le cellule ad apprendimento lento che si rifiutano di accettare come non minaccioso qualcosa che prima lo era.

Cosa centra con le turbolenze? Una volta che ti trovi in una turbolenza e l’associ ad una situazione minacciosa, le cellule ad apprendimento lento continueranno a reagire alla turbolenza.

Questo spiega perchè passeggeri ansiosi temono le turbolenze nonostante le rassicurazioni del comandante e degli assistenti di volo.

Le turbolenze non sono un pericolo per nessuno, sono fastidiose, ma non una minaccia contro la sicurezza del volo.

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