Turbolenze in Aereo: Cosa Sono e Come non Averne Paura

turbolenze in aereoPerchè le turbolenze in aereo spaventano tanto?

Ci sono diversi motivi che spingono le persone ad avere paura delle turbolenze in aereo: dalla “semplice” paura di volare, all’ansia normale che prende a chiunque oppure un’esperienza vissuta in cui la turbolenza era veramente forte da lasciare il segno.

Come sul volo Mosca-Bangkok del 1 Maggio 2017 in cui 27 persone sono rimaste ferite con lesioni gravi e fratture (vedrai la foto a fine post). Per questo motivo voglio farti conoscere meglio le cause delle turbolenze in aereo, da cosa sono dovute e come non spaventarsi per volare più serenamente.

Ci sono diversi esempi di voli finiti in mezzo a forti temporali o a zone particolarmente colpite da eccessive turbolenze e spesso i passeggeri non sanno che le condizioni meteo possono cambiare durante il volo, anche se è sereno all’aeroporto di partenza.

Cerchiamo di definire cosa sono le turbolenze in aereo e come non spaventarsi.

Cosa sono le turbolenze

Sono causati da correnti d’aria che vanno in varie direzione. Sono masse d’aria che si spostano verso l’alto, verso il basso o a destra e sinistra (wind shear).

Ci sono poi delle nuvole molto visibili che possono essere pericolose per gli aerei, ma i piloti riescono ad evitarli proprio perchè molto grandi e visibili a distanza e perchè vengono anche “ripresi” sul radar in cabina e queste permette ai piloti di cambiare rotta in anticipo.

Le nuvole più pericolose e che causano forti turbolenze in aereo sono chiamate Cumulinembi e sono un mix di aria calda e fredda che possono far sballottare l’aereo in diverse direzioni.

Quello che genera la turbolenza sono correnti d’aria che viaggiano in varie direzioni. Le correnti calde salgono e quelle fredde scendono e non appena l’aereo ci passa dentro queste lo fanno balzare.

La sensazione durante una turbolenza in aereo

Per fare un banale esempio, immagina di viaggiare in autostrada ad alta velocità e di colpo ti arriva una raffica di vento laterale che sposta leggermente la macchina da un lato.

La stessa cosa avviene in volo, una raffica d’aria sposta l’aereo e tu senti questo come un sobbalzo.

La sensazione è la stessa di quando sei in macchina viaggiando su una strada poco liscia, ma in macchina non ci preoccupiamo di ciò che accade, nessuno va in panico su una strada piena di buche, eppure la turbolenza in aereo viene percepita come un grave problema.

Probabilmente perchè non è possibile anticipare la turbolenza o vedere davanti a te se l’aereo sta andando incontro a qualche nuvola. Lo sbalzo che si sente è appena di 30cm circa, anche se in turbolenze più pesanti, come sopra l’Atlantico, lo sbalzo può essere di circa 3 metri, ma non ha alcun effetto sull’aereo, bensì solamente sul comfort dei passeggeri.

I piloti invece nemmeno si accorgono dei piccoli sobbalzi. Al termine di un volo i passeggeri potrebbero lamentarsi dicendo che era un volo agitato, mentre per i piloti era normalissimo e quasi liscio senza alcuna turbolenza.

Mi piacerebbe che tutti provassero a volare in cabina per vedere come i piloti lavorano e come cambia la percezione e la sensazione dei movimenti dell’aereo rispetto a quando si vola da passeggeri.

In cabina di pilotaggio potresti comprendere che ci sono talmente tante cose da fare per controllare il volo, comunicare con la torre di controllo, monitorare l’aereo e la navigazione, che non c’è tempo per dar bada alla turbolenza, almeno non ai piccoli sobbalzi.

Da passeggeri, invece, le cose cambiano: non c’è nulla da fare se non stare seduti e godersi la veduta (se sei vicino al finestrino). Pertanto la mente viaggia e le turbolenze sono percepite come forti o frequenti ed il volo alla fine risulta agitato.

Turbolenze e struttura dell’aereo

Gli aerei sono progettati per sopportare forti stress strutturali e forti venti, pertanto quello che per te può sembrare un vuoto d’aria di tutto rispetto, probabilmente non ha nemmeno minimamente disturbato la struttura metallica che ti circonda.

Gli aerei sono stabili e riprendono continuamente la loro posizione naturale quando una turbolenza li spinge fuori dalla loro rotta.

Passeggeri senza cintura

Il pericolo maggiore durante una turbolenza sono i passeggeri che non si allacciano la cintura o che rimangono in piedi anche quando il comandante ha acceso il segnale delle cinture allacciate.

Ti ricordi l’esempio fatto ad inizio post in cui ti avevo raccontato della forte turbolenza sul volo da Mosca a Bangkok? Bene, questa è un’immagine della cabina passeggeri dopo la turbolenza.

mosca bangkok turbolenza in aereo

Se hai volato spesso ti sarà capitato una o due volte di incontrare forti turbolenze in aereo che ricordi bene e forse ti sarà capitato altrettante volte di vedere passeggeri o assistenti di volo che sbattono a destra e sinistra o contro il soffitto dell’aereo perchè non erano seduti. Sono casi rari insomma, ma sempre meglio essere cauti e preparati con la cintura sempre allacciata durante l’intero volo.

C’è una turbolenza forte che hai vissuto di persona e che ricordi particolarmente?

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