Piloti Emirates Esausti e Minacciati Raccontano Tutto

emiratesI piloti della compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti, Emirateshanno raccontato tutto al giornale RT spiegando che fanno eccessive ore di lavoro per mancanza di personale.

È un problema ormai noto che ho già trattato spesso in passato sul blog. Sappiamo che il numero di ore di lavoro di un pilota arriva fino a 15 in una giornata comprendendo attese, ritardi, ore in volo, ore a terra, ecc. Da inizio a fine giornata arrivano a fare fino a 15 ore di lavoro (o più).

È diffuso ormai che i sindacati dei piloti stanno lottando da anni contro questo problema e giustamente riportano che la fatica da eccesso di lavoro mette in pericolo la loro vita e quella dei passeggeri.

Poi ci chiediamo perché i piloti dormono in aereo! Qualunque pilota lo potrà confermare.

Devi pensare che come tutti noi anche un pilota ha una vita privata, ha problemi personali e professionali e in certi casi i livelli di stress sono talmente alti che diventa difficile anche dormire a casa, quindi le ore di riposo si riducono drasticamente.

Ma nel caso di Emirates la questione è più complessa. Quello che i piloti riportano è che non possono neanche parlarne perché hanno paura di “sparire”!

Risparmiare denaro a scapito della sicurezza

Tutto nasce dal fatto che Emirates ha aumentato il numero di voli, ma NON il numero di piloti, quindi i piloti in servizio ad oggi devono compensare per l’aumento dei voli.

Un pilota ha dichiarato che la fatica da lavoro è un problema grave in Emirates e che la proporzione è di 7 piloti Emirates che fanno il lavoro di 10/11 piloti di compagnie aeree Europee.

Il motivo dietro a questo eccesso di numero di ore è il costo dei piloti. Per risparmiare e guadagnare di più la compagnia cerca di sfruttarli al massimo.

In più, aggiunge un altro pilota ancora in servizio presso Emirates, non sono in grado di compensare il numero di piloti che lasciano la compagnia. Non facendo nuove assunzioni i piloti ancora in servizio devono anche addossarsi il deficit di piloti presente in questo momento.

Turni fasulli

Un altro problema che si aggiunge a tutta questa storia è la falsificazione del numero di ore di servizio dei piloti da parte della compagnia che omette di calcolare le ore in aeroporto precedenti ai voli.

Facendo questa azione ci troviamo nell’illegalità, in quanto non è possibile non calcolare quel numero di ore (1 ora in meno prima di ogni volo). L’ammontare di ore ommesse è altissimo e questo si aggiunge all’ormai alto stress dei piloti.

Come ti ho spiegato in questo articolo, la preparazione ad ogni volo richiede almeno un’ora di tempo in cui i piloti oltre a passare il controllo di sicurezza devono iniziare a pianificare il volo, leggere centinai di pagine di documenti, informazioni, modifiche, ecc.

Chiaramente i piloti cercano di ribellarsi a tutto questo, ma la compagnia riesce sempre ad uscirne indenne e nella legalità dei fatti.

Intimidazioni

Se i piloti cercano di non lavorare per malattia le loro richieste vengono ignorate ed un’azione di intimidazione scatta nei loro confronti per prevenire questo fenomeno (è un diritto di tutti non lavorare per malattia, soprattutto quando lo stress emotivo è così alto).

Hanno diritto a 2 giorni di malattia al mese e se necessitano di più giorni devono presentare un certificato medico, ma la compagnia inizia a fare grosse pressioni sui piloti che decidono di utilizzare più di 2 giorni.

Una delle tattiche utilizzate dalla compagnia per fare pressione è quello di obbligare i piloti a fare un sacco di test sulla depressione, abuso di alcool e altre malattie non correlate alla fatica da lavoro.

Pertanto molti piloti non chiamano dicendo di essere stanchi e affaticati, pur essendolo (avere un pilota stanco in cabina mette a rischio la vita di tutti a bordo).

Quello che i piloti fanno ora che sanno che tutto questo accade è chiamare dicendo di essere semplicemente ammalati, non affaticati, ma ammalati senza dare alcuna spiegazione. Così possono sparire per 2 giorni senza subire tutte le conseguenze descritte.

Insomma è particolarmente stressante lavorare così, soprattutto per chi fa un lavoro delicato come il loro.

Le autorità aeronautiche “coprono” tutti i fatti

La GCAA General Civil Aviation Authority, autorità aeronautica civile, non può garantire un monitoraggio individuale di queste compagnie aeree. In altre parole potrebbero, ma non vogliono.

I piloti non hanno alcuna autorità al di sopra della compagnia aerea a cui rivolgersi. Questo perché chi è a capo della compagnia aerea Emirates è anche a capo della GCAA.

Quando il giornale RT ha parlato con la compagnia di questi fatti, Emirates ha dichiarato che non possono confermare i fatti di piloti anonimi che non sanno se lavorano o se hanno lavorato per Emirates.

Hanno aggiunto che la sicurezza del volo per loro è una priorità tanto che lasciano un tempo di recupero (layover time) tra un volo e l’altro. Per incoraggiare maggiore comunicazione hanno aperto un forum per i piloti nel quale possono facilmente comunicare con i manager.

Conclusioni

Anche il volo Flydubai caduto in Russia si pensa sia una conseguenza della fatica dei piloti. Come ho descritto in questo articolo, a contribuire all’incidente sono sempre molteplici fattori, non uno solo.

Non solo il maltempo, non solo la fatica, non solo l’errore del pilota, ma tutto questi fattori combinati.

La fatica non ti permette di pensare lucidamente, il maltempo mette molta pressione sui piloti e sull’aereo stesso, il tempo d’attesa in volo allunga il numero di ore di volo dei piloti.

Devi pensare che durante l’attesa in volo il passeggero può riposare, dormire, stare sveglio, ma non ha necessità di avere alti livelli di attenzione.

Un pilota non può permettersi questo, dopo 5/6 ore di volo, più il tempo di preparazione al volo (1,5 ore), più 2ore di attesa in volo, è possibile che i piloti di Flydubai abbiano tentato il secondo atterraggio con già quasi 10 ore di lavoro alla spalle.

In più si pensa che il comandante abbia volato per 11 giorni con un solo giorno di riposo prima dell’incidente e che sia passato dai voli diurni ai voli notturni senza avere sufficiente tempo per recuperare.

Capisci che il problema della fatica da lavoro è un problema sentito da tutti i piloti in tutto il mondo. Quando accadono questi incidenti tutti i piloti si chiedono se possa accadere a loro e cosa possono fare per evitare che accade nuovamente.

Tu che idea ti sei fatto? Da che parte stai?

Fate girare queste notizie in modo che tutti sappiano cosa accade veramente e che questo problema possa arrivare ad una conclusione presto!

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