Ero presente al Salone del Volo di Padova. Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più, sia come numero di visitatori che come numero di espositori, comqunque è stata una bella esperienza. Occasione di incontri e scambi di idee, competenze e divertimento.

Tra gli espositori ce n’erano diversi da tutti i settori sia delle scuole di volo che costruttori di aerei che rivenditori di aerei, volo simulato e semplici appassionati. Diverse conferenze nell’arco della giornata ed air show nel pomeriggio. Insomma, tre giorni full immersion per chi ha la passione per il volo.

Ho frequentato un interessante seminario sulla Sicurezza del Volo e Fattore Umano organizzato dall’associazione ilvolo.it. Occasione per un aggiornamento ed uno scambio con professionsti dell’aria.

Il seminario si è incentrato molto su “tecniche” di sicurezza del volo che ogni pilota può applicare. Certamente in 4 ore non è possibile approfondire il Fattore Umano in tutte le sue sfumature, ma sono uscite buone idee per far riflettere i piloti presenti su cosa fanno che può, in qualche modo, minare la loro sicurezza.

E’ stato interessante anche per me, che non ho una grande esperienza di volo, per riflettere sul fatto che quando si parla di Fattore Umano e Sicurezza del Volo ci si incentra molto sugli aspetti negativi del uomo, con la convinzione che se conosci ciò che non va in te potrai trovare una soluzione e migliorare la tua performance.

Chi mi conosce sa perfettamente che non la penso così. Il coaching non funziona così, anzi è proprio il contrario, se conosci la parte buona di te allora potrai migliorare la tua performance.

Focalizzarsi sul negativo è come dire ad uno studente a scuola che non sa studiare ed ha capacità limitate, cosa succederà??? Che il ragazzo sarà totalmente demotivato e quindi sarà ribelle, andrà alla ricerca di altre cose che lo facciano sentire “capace”.

La stessa cosa avviene nel mondo del volo, continuare a ribadire che una persona non è capace e che dovrebbe fare qualcosa per correggere la parte di se sbagliata, significa demotivare le persone e non le farà sentire capaci di affrontare situazioni di emergenza.

Se siamo persone limitate perchè i processi cognitivi ci limitano, allora basta essere consapevoli di questi limiti, ma è demotivante rimarcare il fatto che quel pilota è limitato. La sua consapevolezza dei limiti non è legata alla sua personalità o capacità di apprendimento.

Sono stati costruttivi anche i video e piccoli test divertenti sui processi cognitivi, ma non solo. Interessante è stato riflettere su quanto l’automazione stia controllando ogni spetto della nostra vita, ed in particolare in aviazione, di quanto i “nuovi” piloti non siano più capaci di pilotare manualmente un aereo perchè troppo “dipendenti” dall’automazione. Ecco un video che spiega bene quesa idea. E’ tratto da un articolo che ho scritto sull’automazione quotidiana e di come ci dimenticheremo di fare le scale! Guarda il video

Molto interessante il lungo dialogo sugli standard da non seguire: anzichè subire gli standard da parte di aeroclub, soci e direttori vari bisogna creare i propri standard, quello che per noi è conosciuto sarà sempre più sicuro. Ottimo messaggio!

Il Salone è una buona occasioine per staccarsi dalla propria routine di volo e scambiare idee ed opinioni con altri piloti. Speriamo solo di vedere molti più espositori nelle prossime edizioni del Salone.