I Selfi in Volo che Uccidono

By Published On: 13 Febbraio 2015Categories: Guide e Curiosità0 Comments on I Selfi in Volo che Uccidono

La moda dei selfie ha preso piede negli ultimi anni e si è parlato molto di selfie di personaggi famosi o cantanti.

Immagini che hanno fatto il giro del mondo, ma che hanno scatenato “l’usanza” di fotografarsi in qualunque occasione come se fosse un “must” da pubblicare sui social.

Solo che i selfie fatti mentre si è nella cabina di un aereo possono portare ad incidenti o a violazioni delle regole da parte dei piloti.

Nel 2014 un Cessna 150 negli stati uniti è precipitato presumibilmente a causa di una distrazione del pilota facendosi un selfie. Era un volo notturno con due persone a bordo. Le condizioni meteo non erano dei peggiori e dalle indagini non sono emerse anomalie agli impianti elettrici o al motore. E’ stato rinvenuta una telecamera che ha mostrato il pilota facendosi dei selfie, non su questo volo in particolare, ma su altri voli effettuati poco prima di quest’ultimo.

L’ipotesi è che il pilota si sia distratto e che sia precipitato a vite pochi minuti dopo il decollo. La causa non è il cellulare in se, ma la distrazione che ha contribuito allo sviluppo del disorientamento spaziale.

La storia dei piloti di linea fotografi di Instagram

Quartz.com è un portale che pubblica notizie sul mondo per uomini d’affari, ma non solo. Il portale ha pubblicato un articolo di David Yanofsky dal titolo “The pilots of Instagram: beautiful views from the cockpit, violating rules of the air”.

Monitorando gli account di alcuni piloti di linea attivi su Instagram, Yanofsky ha criticato e pubblicato le loro foto accusandoli di violare le regole della FAA (Federal Aviation Administration – l’equivalente dell’italiana ENAC).

Le regole della FAA infatti vietano ai piloti di utilizzare qualunque dispositivo durante il volo che possa distrarli dalle attività. Soprattutto non è possibile utilizzare device personali. Solo dopo i 10.000 piedi i piloti possono parlare di altro che non sia prettamente legato al volo, ma al di sotto di questa quota e in tutte le fasi cruciali del volo quali il decollo, la salita, la discesa, l’avvicinamento e l’atterraggio, non possono parlare di quello che vogliono, ma devono dedicarsi totalmente al volo.

In realtà, anche in europa, non è così complesso trovare prove di piloti con in mano cellulari o macchine fotografiche mentre scattano foto a tramonti o paesaggi a bassa quota. Basta andare su youtube e cercare voli in cabina di pilotaggio per trovarne alcuni con i piloti sotto accusa.

Ecco quando è possibile utilizzare i propri device per scattare le amate foto:

A mio avviso scattare delle foto dalla cabina è emozionante, soprattutto per i piloti. Possono rompere un po’ la routine dedicandosi alla passione per la fotografia, ma dopo i 10.000 piedi non si vede altro che nuvole. Pertanto le foto migliori vengono fatte a bassa quota violando le regole o sicuramente distraendosi.

Apriremo una sezione su questo Blog per le foto scattate dall’aereo, ma foto di soli passeggeri! Non comprendo la necessità dei piloti di scattare foto visto che sono cose che vedono quotidianamente. Una segretaria non fa foto del suo ufficio o fuori dalla finestra per portarsi il ricordo a casa. Meglio stare con gli occhi sugli strumenti e la mente sgombra da distrazioni, visto che nemmeno i passeggeri possono utilizzare il cellulare o altri device durante il decollo e l’atterraggio… i piloti si?!

In questo video si il co-pilota che scatta diverse foto mentre si avvicinano all’aeroporto di Innsbruck, Austria. Tra un’operazione e l’altra prende in mano la macchina fotografica e scatta. L’avvicinamento a Innsbruck è particolarmente complesso vista la vicinanza alle montagne come si vede dal video.

 

 

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