1
1365

Sono Pericolose le Turbolenze di Scia?

wake turbulence

Oltre alla turbolenza generata dal maltempo, ovvero i cosiddetti vuoti d’aria o grosse masse d’aria che scuotono l’aereo, i temporali, la neve ed il vento forte. Oltre a tutto questo esiste un’altra fonte di turbolenza poco conosciuta e generata proprio dagli aerei stessi.

Si chiama Turbolenza di Scia (Wake Turbulence) ed è generata dai vortici che si creano alle estremità alari e dal “jet”, il flusso d’aria del motore.

Immagina se l’aereo si trascinasse dietro di sè un nastro vorticoso, due tornado che partono dalle estremità alari e si allungano anche per diversi kilometri!

L’obbligo di separazione tra aerei

Per evitare che la turbolenza di scia possa creare problemi ad altri aerei, i controllori di volo impongono una distanza ben precisa tra un aereo e l’altro.

Ad esempio, se siamo a terra vicini alla pista in attesa del decollo e davanti a noi c’è un’altro aereo, bello grosso, che si trova già in pista e sta iniziando il decollo, per evitare problemi, il controllore di volo ci chiederà di attendere un pochino per permettere all’altro di allontanarsi.

Esiste una classificazione degli aerei che si basa sul loro peso:

• Super – Si utilizza al momento solo per l’A380
• Heavy – Per gli aerei che decollano con un peso di 140,000 kg o più
• Large – Per aerei superiori di 19,000 kg
• Small – Aerei di 19,000 kg o meno

Pertanto un aereo di una categoria inferiore deve decollare solo dopo 2 minuti se si trova dietro un aero di categoria superiore.

Ci sono pertanto delle distanze ben precise:

Primo aereo Secondo aereo Distanza radar minima
Super Super 4 NM
Heavy 6 NM
Large 7 NM
Small 8 NM
Heavy Heavy 4 NM
Large 5 NM
Small 6 NM
Large Small 5 NM

Le Turbolenze di Scia sono Pericolose?

Possono esserlo. Sono stati fatti degli esperimenti a seguito di alcuni incidenti le cui cause si pensava fossero le turbolenze di scia. Ma in realtà si è scoperto che non sono sempre pericolose e possono essere causa di incidenti solo in determinati casi.

Possono esserlo quando l’aereo che ti precede è molto grande, quindi genera molta turbolenza di scia, e la distanza tra il tuo aereo e quellO che ti precede è troppo poca.

Quello che può accadere è che la forza dei “tornado” che si generano alle estremità alari (vedi l’immagine ad inizio articolo) siano talmente forti da far quasi capovolgere un altro aereo. Se ci si trova a bassa quota è difficile recuperare la situazione. Si rischia di schiantarsi a terra.

Questo può accadere se c’è molta differenza di peso e dimensioni tra i due aerei e se la distanza è poca.

Si è dimostrato che anche se si vola direttamente dietro un altro aereo con poca distanza di separazione, non accade molto se non qualche lieve sobbalzo.

Nel Novembre del 2001 un A300 con a bordo 267 persone decollato dall’aeroporto JFK di New York dopo un B747 si è schiantato e si pensava che la causa fossero state le turbolenze di scia generate dal B747.

In realtà, le cause sono state imputate alla cattiva gestione della situazione da parte del co-pilota.

Sostanzialmente, è vero che l’aereo ha “sentito” la turbolenza dell’altro aereo, ma si trattava di un leggero balzo a cui il co-pilota, già in ansia perchè pensava di essere troppo vicino al primo aereo, ha reagito iniziando a spingere eccessivamente sulla pedaliera del timone di coda spingendo i pedali a destra e sinistra con molta forza convinto di controllare l’aereo nell’eccessiva turbolenza, non rendendosi conto che era lui stesso a generare la turbolenza.

Il timone si spezzò per l’eccessivo stress e si sono schiantati poco dopo il decollo.

Mostra i commenti

Nessun commento

Lascia un commento