Un Aereo Della Southwest Atterra Nell’Aeroporto Sbagliato Ed I Piloti Non Se Ne Accorgono

southwestE’ una storia di Gennaio di quest’anno, ma lo dico in tutta onestà, ne vengo a conoscenza solo adesso. La cosa è talmente curiosa e strana che la riporto ugualmente anche a distanza di tempo… tanto è sempre attuale. Ora capirai perchè!

Questi piloti della Southwest trasportavano 124 passeggeri da Chicago a Branson nel Missouri, ma atterrando nell’aeroporto sbagliato. La città ha due aeroporti distanti circa 12km l’uno dall’altro. Autorizzati ad un atterraggio visuale, di notte, ed essendo le due piste parallele, seppur distanziate, il pilota molto probabilmente si sarà confuso ed avrà visto la pista sbagliata pensando che era quella dell’aeroporto nel quale doveva atterrare.

Non ho visto i risultati delle indagini, ma direi che la cosa è comica così com’è. Certamente meno comica lo è stato per i passeggeri che hanno sentito un forte odore di gomma visto la brusca frenata causata dalla pista molto corta, la metà di quella dell’aeroporto di destinazione.

I piloti una volta a terra, stupiti loro stessi del fatto di non trovarsi nell’aeroporto giusto, hanno chiesto alla torre se vedono il loro aereo in pista. Il controllore di volo incredulo chiede conferma di dove effettivamente si trovassero. Incredibile!

Se proprio lo vuoi sapere, i due piloti sono stati sospesi!

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2 Comments

  1. […] quota seguendo le regole del volo visuale (VFR). Ma anche i Jet di linea possono seguire queste regole VFR se le condizioni meteo lo […]

  2. Daniele 1 Agosto 2014 at 16:43 - Reply

    Per dare qualche dato tecnico molto importante, inserisco questi dettagli tecnici gentilmente concessi da un pilota.

    “Il visual approach e’ un avvicinamento effettuato a vista,pur sempre rimanendo in volo strumentale dal puntodi vista “giuridico”.L’avvicinamento visuale si effettua quando il pilota ha in vista l ‘ aeroporto e,se vi e’ anche la presenza di altro traffico aereo,deve avere anche quest’ultimo in vista,garantendo la propria separazione sempre a vista.
    Se il pilota e’ stato autorizzato ad una STAR e chiede un visual,puo’ permettersi di “staccarsi” dalla rotta standard e di “bucare” altresi’ le minime di quota pubblicate sulla rotta standard di arrivo,ammesso che egli abbia stabilito il contatto visivo con il suolo e/ o con il traffico che lo precede.
    A questo punto puo’ scendere alla minima quota di 500 piedi rispetto al suolo.Questa quota rappresenta altresi’ la minima alla quale deve prendere la decisione per l ‘ atterraggio,ovvero deve essere stabilizzato in termini di velocita’ ,configurazione e aver completato la lista di controlli ( check list) prevista per l ‘ atterraggio.Per quanto riguarda il visual notturno,questo e’ consentito a discrezione dell’autorita’ del determinato Paese interessato.Considera che in Italia il visual approach e’ vietato anche di giorno,per ragioni che non so dirti,ma presumibilmente legate ad un incidente avvenuto a seguito di un visual autorizzato di notte,che ha portato ad un CFIT (controlled flight into terrain),in Sardegna.
    Il CFIT e’ sostanzialmente una collisione con il suolo sottostante ,dovuta a errori da parte del controllo e/ o di valutazione dell ‘equipaggio.Attualmente tutti gli aeromobili commerciali sono dotati di un sistema che previene questo tipo di incidenti,avvisando opportunamente i piloti dell’ imminente pericolo.”

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