borse e valigieQuando vai in aeroporto e ti presenti al banco check-in, molto probabilmente avrai una valigia da consegnare. Dove vanno a finire tutte le valigie? Come fanno a smistarle caricandole sull’aereo corretto?

In questo post ti spiego in dettaglio quale tragitto fanno tutte le borse e valigie prima di arrivare all’aereo.

Se hai già fatto un check-in prima d’ora saprai come funziona e saprai che viene applicato un barcode con i dati di tutti i voli che devi effettuare, in modo che tu possa ritirare la valigia a destinazione ovunque tu vada nel mondo.

Se invece NON hai mai fatto un check-in, allora ti consiglio di leggere questo articolo.

Nella speranza di rivedere la tua valigia a destinazione senza che venga persa o rubata, voglio raccontarti tutto il percorso che fanno centinaia di migliaia di valigie ogni giorno.

Parto dalla valigia, ti spiego dove va a finire, poi ti spiego cosa devi fare tu in aeroporto se non hai mai fatto il check-in prima.

Quando consegni la valigia viene apposto un barcode con la destinazione o le destinazioni (transiti). A te verrà dato un biglietto (oltre alla carta d’imbarco) dedicato solo al bagaglio con un barcode che permette di entrare nel sistema e recuperare i dati della tua valigia per rintracciarla.

Sul barcode apposto sulla valigia vengono indicati in sequenza tutti gli aeroporti nei quali la valigia transiterà, in sequenza dal primo transito fino alla destinazione finale.

Quindi, iniziamo. Ora che sai cosa serve per muovere la valigia da un aeroporto all’altro, ti spiego come vengono smistate per essere caricate sull’aereo corretto.

Movimentazione bagagli

Dipende dalla grandezza dell’aeroporto e quindi dal numero di passeggeri che ci transitano ogni giorno, il trasporto dei bagagli nelle varie zone dell’aeroporto, può essere automatizzato o manuale.

Hub come Roma, Francoforte o Atlanta sono molto grandi con distanze da un estremo all’altro dell’aeroporto di diversi kilometri. Se ci pensi, solo la pista è lunga più di 3 kilometri.

Per muovere i bagagli in poco tempo e per diversi kilometri ci vuole un sistema automatizzato ed efficiente che non si fermi mai.

Questo sistema di movimentazione bagagli esiste e si trova sotto la struttura dell’aeroporto.

Funziona così: le valigie vengono messe in un contenitore, una sorta di cassa, una per ogni valigia, oppure viaggiano su dei nastri trasportatori. Queste casse viaggiano ad alta velocità ed appena arrivano nella zona dell’aeroporto dove devono fermarsi per poter essere caricata sul carrello e successivamente sull’aereo, la cassa viene ribaltata da un lato e la valigia cade fuori in un grande cesto nel quale vengono raccolte tutte le valigie per quella destinazione.

Poi un braccio robot mette la valigia direttamente in grandi carrelli che verranno caricati sull’aereo.

È un modo veloce ed efficiente di movimentazione bagagli, permette di ridurre gli errori in quanto i barcode che ti ho spiegato prima servono per dire al sistema automatizzato dove deve andare la valigia. Inoltre, come tutti gli impianti industriali automatici, permette di ridurre il personale che si traduce in minori costi aeroportuali che significa biglietti aerei economici.

Come avviene in aeroporti minori

Quando invece l’aeroporto è più piccolo e non ci transita un numero elevato di passeggeri allora non è necessario avere un sistema automatico, anche perchè le valigie non percorrono lunghe distanze.

In questo caso ci sono degli addetti che leggono i barcode e smistano a mano le valigie sui vari carrelli e poi sull’aereo.

Ho lavorato per un periodo (quando ero studente universitario) scaricando e caricando bagagli dai nastri ai carrelli e dai carrelli sugli aerei in un aeroporto piccolo che ha circa 20/30 voli al giorno.

Ti racconto la mia esperienza

Nel momento in cui arrivavano i bagagli in una zona dell’aeroporto non accessibile ai passeggeri, facevamo un controllo con i raggi-X (come quello che si effettua al bagaglio a mano al controllo sicurezza).

Dopo i raggi-X, leggevamo la prima destinazione (per esempio Roma). Se il bagaglio doveva andare solo a Roma e non transitava per altra destinazione, la mettevamo su un carrello con tutte le valigie che si fermavano nella capitale, mentre tutte le altre valigie che transitavano e proseguivano per altra destinazione, le mettevamo su un altro carrello.

Facevamo questo perchè i bagagli in transito dovevano essere scaricati per primi, una volta a Roma per velocizzare le operazioni di scarico-transito-carico sul volo successivo.

Se più voli partivano contemporaneamente (per esempio Monaco, Napoli e Roma), allora si facevano più carrelli ovviamente. Dovevamo stare molto attenti a non mescolare le valigie e a non sbagliare carrello.

I tempi di carico e scarico dei bagagli dell’aereo sono brevissimi. Quando arrivava al nostro aeroporto dovevamo scaricare la stiva molto velocemente. Avevamo all’incirca 30 minuti per scaricarla e ricaricarla. Altre volte avevamo anche più tempo quindi potevamo fare con più calma.

Conclusione

Concludendo, il tragitto dei bagagli è molto efficiente anche se a volte succede qualcosa e le valigie vengono smarrite. Cosa accada in alcuni casi non è chiaro. Può essere che vengano caricati sul’aereo sbagliato oppure più semplicemente vengono rubate.

Ricorderai sicuramente i casi di addetti al carico scarico bagagli di alcuni aeroporti italiani filmati dalle telecamere mentre mettevano le mani nelle valigie.

Se ti capita puoi sempre rivolgerti al “Lost and found” (oggetti smarriti) dell’aeroporto in cui dovevi ritirare il bagaglio e richiedere anche un risarcimento.

Ti è mai capitato?