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Vola per 13 anni con il brevetto di volo falso. Dopo la truffa diventa un divo!

DiCaprioCatch MeQuesto “pilota” o meglio, questo “personaggio (quasi) famoso” per 13 anni ha volato come comandante di aerei di linea senza che nessuno sapesse che in realtà non aveva mai frequentato una scuola di volo e non aveva il brevetto di volo!

“Ho imparato tutto da solo. Passavo la notte davanti al simulatore di volo: decollavo, atterravo, sfidavo le correnti. Non ho mai sbagliato un test. Mai commesso un errore.” Thomas Harry Salme.

Questa di Thomas è una storia vecchia (del 2010), ma voglio raccontartela comunque per fare in modo che tu possa essere consapevole che, a volte, volare non è così sicuro come pensiamo.

Thomas Salme ha anche scritto un libro sulla sua storia intitolato “Pilota Abusivo”.

Alcuni dei suoi ex colleghi di AirOne lo avevano soprannominato il “pilota playboy” perché non si sarebbe mai fatto mancare la compagnia femminile in qualsiasi aeroporto del mondo si trovasse a fare scalo.

Comandante di aerei di linea senza brevetto: in tredici anni ai comandi di Boeing 737 ha scarrozzato oltre 750.000 passeggeri in giro per il mondo.

Il suo primo volo da pilota “professionista” lo ha fatto sulla tratta Milano Linate-Napoli nel 1998 con un velivolo della compagnia aerea italiana AirOne.

Quando è stato scoperto aveva al suo attivo oltre 10.000 ore di volo. Non tutte volate però, perché – come ha spiegato ai giornalisti – le aveva un po’ ritoccate. Anche quelle. Ha volato anche con Corendon Airlines e Jet2.

Riuscire a pilotare aerei di compagnie di mezza Europa con un brevetto di volo falso, non è da tutti.

Il suo tempo in carcere olandese è durato solo quattordici giorni. Uscito si è ritrovato travolto dalle tv che lo hanno chiamato per intervistarlo e, per la sua personalità egocentrica, tutta questa attenzione mediatica ha reso il suo atteggiamento da divo ancora più grande di quanto non fosse già.

In pochi anni, in AirOne era diventato uno dei pochi comandanti ad essere abilitato agli atterraggi considerati difficili per la morfologia delle piste, ovvero quelli presso gli scali di Reggio Calabria e Pantelleria.

“In realtà non l’ho falsificata. Non c’era neanche il timbro. Ho inventato il numero di licenza, un numero che non esisteva” spiega dettagliatamente in un’intervista alla rivista Volare.

E ancora: “Rispetto ad una vera licenza svedese la mia, fatta con un computer partendo da un foglio bianco, era diversa, persino con degli errori di ortografia”.

Ha esibito i documenti falsi anche il giorno del suo arresto avvenuto il 2 marzo 2010 all’aeroporto Schiphol di Amsterdam, mentre stava per prendere i comandi di un Boeing 737 della compagnia Corendon diretto in Turchia, ad Ankara.

Questa storia, simile a quella di Frank Abagnale interpretato da Leonardo DiCaprio, è appunto il secondo caso nella storia dell’aviazione. Come queste, ci sono cose che in aviazione i passeggeri non conoscono. L’industria aeronautica ha le sue lobby e le sue truffe che danneggiano tutto il lavoro dei molti che ogni giorno dedicano il loro impegno per garantire la sicurezza del volo.

Certamente non sei una persona ingenua e saprai già da te che certe cose, anche in aviazione, non funzionano come dovrebbero. Queste storie, quella di Thomas e di Frank, assieme a molte altre di truffe legate ai pezzi di ricambio degli aerei non a norma e di contrabbando, sono la faccia buia del mondo dell’aviazione. C’è chi combatte per eliminare questo cancro che danneggia la sicurezza dei passeggeri.

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