401796_4399_xl_Robot-umaniMi fa ridere quando sento in televisione, sui giornali o su riviste specializzate che gli aerei volano da soli ed i piloti sono solo di contorno per assicurarsi che tutto vada bene. Non è proprio così e purtroppo non viene raccontato come funzionano le cose. Quanto spiegherò in questo articolo sarà di sollievo per chi ha paura di volare o sale sull’aereo con un certo senso di disagio.

Se un esperto dice che un aereo totalmente automatizzato esiste e vola da solo, noi ci crediamo. Basta aggiungere la parola “esperto”. Ti sei mai accorto che molti articoli iniziano con “Uno studio a dimostrato che…”, questo è un altro esempio di come sia semplice convincere qualcuno senza dare prova di ciò che si sta scrivendo.

Automazione negli aerei

L’automazione su un aereo non è molto diverso da quello utilizzato dai medici nelle sale operatorie! Mi spiego meglio. L’utilizzo dell’automazione è necessario per ridurre il carico di lavoro dei piloti e migliorare le loro capacità, ma in nessuna modo hanno ridotto le abilità dei piloti o sostituito il loro ruolo in cabina.

Un aereo può volare da solo tanto quanto una macchina in sala operatoria riesce a svolgere un’operazione senza medici!

Ultimamente l’unico punto di discussione nel mondo dell’aviazione è sui piloti che attivano quasi immediatamente il pilota automatico dopo il decollo. Attivandolo subito il tempo che il pilota passa ai comandi è ridotto e questo, nel tempo, potrebbe portare ad una riduzione delle sue abilità.

Intendiamoci, attivare il pilota automatico dopo il decollo non significa che uno non sa più governare un aereo quando ha la mano sulla cloche, semplicemente i piloti si sono abituati bene all’aiuto che hanno in cabina. E’ più semplice attivare il pilota automatico e concentrarsi sulla navigazione, comunicazione, ecc. Alla fine, non è forse questo il ruolo dell’automazione? Aiutare l’uomo nella sua missione?

Autopilot

Pilota Automatico di un Boeing 737

Atterraggio automatico

Pochi sanno che la maggior parte degli aerei di linea sono equipaggiati con un sistema di atterraggio automatico. Si chiama “autolanding”. Il pilota automatico può essere programmato per effettuare l’atterraggio. Viene usato soprattutto quando c’è poca visibilità, ma al 90% gli atterraggi sono effettuati dai piloti stessi.

Da passeggero potresti sentire qualche lieve differenza tra quando si effettua l’atterraggio automatico e quando invece è manuale. In quello automatico il “tocco” è sempre più brusco, mentre il pilota, che ha molta più sensibilità, “tocca” con più leggerezza.

Mi fermo qui per quanto riguarda l’automazione, non vorrei sfociare in altri argomenti. Ritorneremo presto sulla navigazione e tecniche di volo per conoscere meglio il lavoro dei piloti. Per ora ricorda che il pilota è cruciale per il volo e per le decisioni necessarie per garantire la sicurezza del volo, cosa che ancora nessuna macchina è in grado di fare!