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Come Funziona il Carrello di un Aereo

carrello aereoIl carrello di un aereo o più comunemente conosciuto come “le ruote dell’aereo” è una parte molto complessa della struttura dell’aeromobile in quanto necessita di una progettazione meccanica molto dettagliata.

Un Airbus A380 a pieno carico pesa 577.000 kg e tutto questo peso deve gravare sul carrello. Immagina quanto forte sia l’impatto che subisce quando tocca terra a 250 km/h. È veramente violento, pertanto ci vuole una struttura che possa resistere a questi urti.

Oltre a sostenere il peso dell’aereo e resistere alla violenza dell’urto in atterraggio, il carrello deve poter salire e scendere sempre! Senza eccezioni. Deve entrare nel suo vano e non deve congelare ad alta quota. Anche i freni chiaramente devono funzionare sempre!

Vediamo allora qualche dettaglio e curiosità riguardo il carrello dell’aereo.

Progettazione e Collaudo di un Carrello

Quando si progetta un carrello ci sono moltissime ore di test che si fanno per simulare gli atterraggi,  simulare la resistenza agli urti, la resistenza alla velocità e la discesa e salita del carrello nel proprio vano.

Questi test vengono effettuati ancor prima di installare il carrello sull’aereo, ma si effettuano anche una volta installato.

Quando un nuovo aereo appena uscito dalla linea di montaggio effettua il suo primo volo di collaudo, il carrello non viene mai abbassato per ragioni di sicurezza. Solamente una volta che si è sicuri che tutti i sistemi funzionano correttamente, allora lo si solleva.

I Controlli dei Piloti prima di un Volo

Prima di ogni volo i piloti controllano scrupolosamente le condizioni del carrello. Devono verificare quanto la gomma di ogni ruota sua consumata (lo stesso controllo che si effettua per le macchine), devono controllare quanto i freni siano consumati ed in generale guardano all’interno del vano segni di perdite di olio, tubi rotti, o qualunque cosa fuori dalla norma.

Per verificare il consumo dei freni hanno come riferimento un’asta che spunta dal disco del freno. Quest’asta ha una certa lunghezza quando le pastiglie dei freni sono nuovi. Man mano che si consumano le pastiglie, l’asta si riduce in lunghezza. Quando raggiunge una lunghezza minima significa che i freni vanno sostituiti.

L’interno di un vano è fatto di tubi idraulici che servono per operare il carrello. È uno spazio enorme su certi aerei perchè chiaramente deve ospitare anche fino a 6 ruote (B777/300).

Come si abbassa o si alza un carrello?

Quando i piloti abbassano la leva del carrello in cabina sganciano tutto il blocco delle ruote ed il pistone (ammortizzatore) che scendono grazie ad un sistema idraulico o elettrico.

In caso di emergenza, se nessuno di questi sistemi funziona, allora è possibile farlo scendere per gravità.

Se fai attenzione, mentre sei in volo, ascolta bene tutti i rumori e poco prima dell’atterraggio, nel momento in cui il carrello viene abbassato sentirai il rumore tipico di un gancio che si apre per liberare il carrello appunto.

Invece quando si alza, dopo il decollo, sentirai il vano che si chiude. Inizialmente si sente un rombo tipico dell’aria che sbatte contro il carrello, si sente tutto il movimento e poi il rombo scompare quando il vano si chiude.

In caso di Emergenza

In caso di emergenza ci sono diverse opzioni a disposizione dei piloti. Bisogna capire di quale emergenza si tratta. In molti casi il carrello non si abbassa per problemi tecnici o rimane incastrato. In altri casi si ghiaccia.

Cosa possono fare i piloti? 

Possono cercare di forzare il meccanismo con una sorta di leva che libera il gancio e fa scendere il carrello per gravità. In altri casi le misure sono più drastiche.

Facciamo un esempio.

Ammettiamo che stiamo volando su un Airbus A320 che ha un set di 3 carrelli: quello anteriore e due posteriori. Ammettiamo che si sia abbassato il carrello anteriore ed il posteriore destro, ma non il posteriore sinistro.

In questo caso i piloti fanno due cose fondamentali. Prima di tutto fanno un passaggio a bassa quota sopra l’aeroporto per avere conferma visuale dalla torre di controllo che effettivamente il carrello non è sceso. In questo modo escludono un problema in cabina legato alla segnalazione del carrello abbassato o sollevato (le luci verdi o rosse per intenderci).

L’altra cosa che devono fare è scendere a terra facendo fare dei balzi all’aereo “sbattendo” con il carrello destro sperando che l’urto faccia scendere l’altro carrello. In alcuni casi funziona, in altri no. Se non funziona non resta che atterrare ugualmente mantenendo per più tempo possibile l’aereo livellato sulle due ruote fino a quando si appoggerà sul lato sinistro.

In questo video invece si vede un Airbus di Jet Blue con il carrello anteriore bloccato e ruotato di 90° rispetto la direzione di marcia. Ottimo lavoro dei piloti.

Nel caso del A320, l’aereo si appoggerà sul motore sinistro. La bravura del pilota sta nel cercare di NON sbattere troppo violentemente il motore a terra rischiando di staccarlo dall’ala. Sarebbe un disastro.

Il caso peggiore che un pilota può affrontare è la mancanza totale di carrello. Capita per diversi motivi, ma quello che mi ha sempre meravigliato è quando è capitato era perchè il pilota si è dimenticato di abbassare il carrello.

In questo caso, c’è poco da fare. Bisogna atterrare di pancia! Gli va bene a chi è su un aereo che non ha i motori sotto le ali perchè la pancia bella liscia gli permette di scivolare meglio sulla pista, mentre per i modelli che hanno i motori sotto le ali la cosa si complica molto.

Il rischio è che i motori facciano da gancio, si stacchino, rompano le ali ed il carburante fuoriesca. È capitato in passato, ma non è finita bene purtroppo.

C’è un piccolo rimedio che aiuta in questi casi. Prima dell’atterraggio si inonda la pista di acqua e schiuma, la stessa utilizzata dai pompieri per spegnere un incendio. Questa combinazione permette all’aereo di scivolare meglio riducendo l’attrito con l’asfalto e la schiuma previene, in parte, la formazione di un incendio.

Questo a grandi linee è quello che devi conoscere sui carrelli. Per casi specifici ti rimando ai commenti qui sotto. Chiedi e ti verrà risposto!

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