Cosa Fare Quando NON si Trova Lavoro

non trovo lavoro

Se sei finito qui digitando su Google “Sono disperato non trovo lavoro”… non sei l’unico o l’unica.

Un tema che sta a cuore a molte persone in questo periodo. Purtroppo viviamo un momento difficile.

In questo articolo voglio darti una guida su come trovare lavoro.

Interessato?

Penso di si. Quotidianamente moltissime persone digitano sul web frasi quali:

  • Cerco lavoro
  • Non trovo lavoro sono disperato
  • Cosa fare quando non trovo lavoro
  • Come cercare lavoro, ecc…

Voglio regalarti questa guida per permetterti concretamente di trovare un lavoro.

  1. Come scrivere un CV
  2. Dove cercare lavoro
  3. Come creare una rete di contatti
  4. Come auto-motivarsi

Come trovare lavoro

Partiamo da un punto fondamentale

Il fatto che non si trovi lavoro non significa che non ci sia. Significa che non lo stai cercando nel modo adeguato.

Si certo, ora mi dirai: “ma ho fatto di tutto per cercarlo e non so più cosa inventarmi!”…

Probabilmente hai ragione, non devi inventarti più nulla. Oggi, i modelli classici per cercare lavoro non funzionano più.

Ci sono altri modi per cercarlo e sono molto più efficaci. Bisogna fare il rappresentate!

Si, bisogna vendersi. Sulla base di questo concetto la costruzione del tuo CV sarà fondamentale.

1. Come creare un CV che funziona

Il Curriculum Vitae è un biglietto da visita. Anzi, molto di più.

Immagina di dover salire su un palcoscenico davanti a centinaia di datori di lavoro e di dover convincerli ad assumerti con un tempo a disposizione di soli 20 secondi!

Perchè 20 secondi?

Perchè è più o meno il tempo che un selezionatore dedica alla lettura del CV: se nei primi 20 secondi conquisti la sua attenzione, allora entrerà di più in dettaglio.

Come si fa a scrivere un CV che possa essere letto in 20 secondi?

Semplice. Usa le liste.

Non troppo lunghe però.

Le liste funzionano sempre. Anche i post dei blog hanno un sacco di liste o presentano il contenuto diviso in paragrafi o gruppi di concetti.

Schematizzare rende la vita semplice a chi deve leggerti e conoscerti.

Quando leggo un CV di qualcuno che devo assumere, anche l’impaginazione ha la sua importanza.

Se riesco a capire in poco tempo cosa ha da offrire il candidato allora entro in profondità e leggo i dettagli.

Come creare una lista?

All’inizio del CV inserisci un elenco delle tue migliori capacità e qualità.

Possono essere capacità più pratiche quali l’uso del pc o di un programma software specifico, oppure, se sai fare analisi marketing o finanziaria inserisci questo dettaglio, e così via.

Può anche essere qualcosa legato alle tue qualità comunicative, di leadership, di relazione con clienti, risultati particolari ottenuti in passato, ecc.

2. Dove cercare lavoro

Beh, forse sarai già un esperto sul dove cercare lavoro.

Avrai sicuramente provato tutti i motori di ricerca, tutte le agenzie di lavoro, ma nulla. Nessun risultato.

Bene, ci possono essere due problemi.

1. Non stai rispondendo agli annunci corretti.

2. Non stai cercando nel posto giusto un lavoro specifico.

Per risolvere il primo problema devi iniziare a smetterla di rispondere a più o meno qualunque annuncio, ma rispondere con meno frequenza.

Cerca gli annunci che veramente rispecchiano le tue abilità.

Chiediti prima di tutto:

Cosa sto offrendo in cambio di uno stipendio?

Perchè dovrebbero assumere proprio me?

Bene. Rispondi a quegli annunci per i quali sai di possedere i requisiti pratici e sai di poter DARE qualcosa.

Per risolvere il secondo problema, dobbiamo passare al punto 3. Ci sono infatti diversi canali in cui cercare lavoro.

Oggi non basta mettere il CV su un motore di ricerca ed aspettare. Spesso non è sufficiente nemmeno rispondere agli annunci. Diventa frustrante e de-motivante.

Allora cosa fare?

Inizia a lavorare sulla tua rete di conoscenze. Cerca lavoro su Linkedin. Contatta persone su Twitter o Facebook. Cerca le pagine social delle aziende e connettiti al loro sito.

Molte aziende non pubblicano gli annunci sui motori di ricerca, ma direttamente sul loro sito o nella pagina social.

3. Come creare una rete di contatti

Una rete di contatti non significa solo social network. Bensì contatti nella vita reale e non solo virtuale.

Per farlo puoi utilizzare uno strumento semplice che utilizzo spesso.

Disegna dei cerchi concentrici, disegnane 3 o 4. 

Nel cerchio interno scrivi il nome della persona più importante in questo momento per la ricerca del lavoro. Magari qualcuno che conosci da molto tempo, oppure un dirigente d’azienda con cui puoi confidarti.

Nel secondo cerchio scrivi il nome di una persona meno importante per il raggiungimento del tuo obiettivo. Magari è qualcuno che conosce altre persone, ma dalla quale non puoi ottenere un lavoro, ma solo referenze importanti.

Nel terzo cerchio scrivi il nome di una persona con ancora meno importanza, ma che può comunque esserti d’aiuto in qualche modo.

Contattali e cercare di capire come possono aiutarti.

4. Come auto-motivarsi

motivation icon pngNon c’è nessun segreto. Usa il buon senso e tanta, tantissima volontà.

Se ti manca la determinazione per raggiungere l’obiettivo e trovare un lavoro, allora meglio che ti fermi per un po’ e ti ricarichi.

Il fatto di non trovare lavoro non significa che non lo troverai mai e che la tua vita è finita.

È molto frustrante e de-motivante, indubbiamente, ma cosa facciamo? Ci lasciamo andare senza reagire?

Facendo così, sicuramente non troveremo un lavoro.

La miglior cosa da fare, il più grande consiglio che posso darti e che ha funzionato con me è questo:

Non mollare!

L’altro consiglio che ti dò, uno più pratico, è:

Organizza le tue giornate e creati delle routine.

Cercare lavoro è un lavoro in se, quindi decidi in quale momento della giornata dedicare all’invio di CV, quale momento dedicare all’incontro con persone utili che ti possono aiutare.

Dividi la giornata in modo da seguire una routine quotidiana. Abituati a seguirla.

Deve diventare automatico. Questo è un modo semplice ed efficace per FARE quello che serve per trovare un lavoro, ma senza essere ossessionati nel farlo.

Il segreto del venditore

Vuoi sapere qual’è il successo di un bravo venditore?! La persistenza! Davanti un “NO” non si demoralizza e continua a darsi da fare.

Questo è quello che devi fare.

Anzichè stare su internet scrivendo “Non trovo lavoro”, come se google potesse risponderti regalandoti un lavoro, utilizza questo tempo per girare e parlare con altre persone.

Ecco, questi pochi consigli utili che funzionano se inizierai a metterli in pratica subito.

Se vuoi puoi condividere le tue tecniche per cercare lavoro dando consigli a molte altre persone, oppure se ti servono altri consigli, chiedi pure!

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16 Comments

  1. E. 27 Maggio 2019 at 16:47 - Reply

    Grazie per l’articolo. Ma cosa fare quando uno, non trovando, vuol cambiare settore o tipo di lavoro? Io non avendo conseguito una laurea per problemi contingenti ho un diploma di liceo, seguito da vari corsi principalmente di inglese. E’ comunque una presentazione debole. Avevo pensato di seguire un corso di magazzino e logistica comprensivo di stage organizzato dalla Adecco, ma fui scartata perché donna (il corso era aperto ad ambosessi), mentre secondo me sarebbe stato utilissimo. Poi mi accontentai di quel che trovavo in giro, ma trovavo molto poco sia perché non avevo molte competenze sia perché quei lavori vuoti di contenuto, come segretaria, receptionist, “da donna”, non fanno proprio per me e quindi non riesco a svolgerli bene.
    Ora ho seguito un corso nel settore notarile e cerco un tirocinio in uno studio professionale per apprendere le attività di back office, ma mi rendo conto che non so cosa scrivere nel cv. Ho 38 anni e mi candido per una posizione da 20enne! Che vergogna! Consigli?

  2. Gianni. 21 Ottobre 2016 at 09:27 - Reply

    Ho 47 anni, e nonostante laurea, specializzazioni referenze e migliaia di curricula inviati, non ho un lavoro. Spesso mi chiedo se il problema sono io, Purtroppo chi non ha un lavoro fa parte dell’altro strato della società (quelli da commiserare, quelli che non possono essere coinvolti in certe argomentazioni.). Quelli che alla domanda: e tu che lavoro fai? Esitano prima di rispondere con tanta amarezza nel cuore. Il sistema da te proposto può forse funzionare per chi non ha un titolo..

    • Daniele 21 Ottobre 2016 at 15:27 - Reply

      Ciao Gianni e benvenuto nel blog. Hai pienamente ragione. Ho modificato l’articolo aggiungendo qualche info che ti potrebbe servire (spero). Che tipo di laurea hai?… se posso chiedere. Sono laureato anche io e per diverso tempo ho avuto grosse difficoltà. Quello che ho fatto è persistere con l’idea che un continuo miglioramento personale possa portare ad avere più competenze “spendibili”. Se vuoi via email ti posso raccontare di più e ne parliamo. Un in bocca al lupo. Se vuoi raccontaci cosa stai facendo tu. Un saluto.

  3. carlo 15 Marzo 2016 at 21:03 - Reply

    il motivo e che non hanno fatto una politica di immigrazione perché quei lavori saltuari ho più pesanti ecc sono in mano agli stranieri datori ho da padroni italiani che prende solo loro . per non pagare come dice la regola .

  4. […] dimostrano questo principio e stanno crescendo. Sono compagnie aeree sane e ricercate anche da chi cerca lavoro come pilota o assistente di […]

  5. luca 10 Novembre 2014 at 18:33 - Reply

    No,il metodo che dici tu non va più bene e inoltre è inapplicabile per lavori di livello superiore.Al massimo puoi passare in portineria e lasciare il tuo curiculum ,non puoi andare oltre.Immagina in una grande città..Nei paesi dove tutti si conoscono per i lavori più a basso livello ,tipo pulizie o barista-camerire ma non di più.Bisognerebbe avere la fortuna di essere nel “giro ” giusto avendo qualcuno che ti presenti.Le conclusioni sono che adesso non c’è lavoro quindi non si trova se sei un nessuno.Le uniche soluzioni se hai più di 30 anni sono :: mettersi in proprio o espatriare ,è inutile insistere a madare curriculum,temo sprecato!.

  6. Max 19 Giugno 2014 at 09:24 - Reply

    Salve Daniele, io sono tra quelli che non crede più in questo paese superficiale ed arretrato. Le rivoluzioni non sono possibili per un popolo anestetizzato dalla tv e da certi divi della politica che pagano per mantenere il potere.
    Quindi sto cercando di andarmene in tutti i modi; molto difficile, ma meno che trovare lavoro qui. Soprattutto per chi, come me, ha problemi di relazione (balbetto e sono molto chiuso) e quindi trova muri invalicabili fatti di derisione, colpevolizzazione o pietismo. Dimostrare di essere capaci qui non serve a niente: bisogna essere brillanti, aggressivi e magari conoscere qualcuno molto in alto.
    Ho 46 anni, sono disoccupato da 5 e pieno di rabbia. A volte ho il pensiero che il mondo mi stia dicendo di farla finita, come un pezzo di fabbrica difettoso che deve essere scartato, o come un mendicante fastidioso a cui non rivolgere lo sguardo per non rovinarsi la giornata. Anche i pochi amici rimasti non fanno altro che dire “mi spiace tanto” per poi andare a prendere l’aperitivo col bmw e farsi un selfie per facebook. Finora ho sempre resistito e continuo a farlo. Ma è durissima.

    • Daniele 19 Giugno 2014 at 11:47 - Reply

      Ciao Max, grazie per aver scritto. L’opzione estero, a mio avviso, è ottima come soluzione. Non è semplicissimo, ma possibilissimo. All’estero l’età conta meno che in Italia e vale più la competenza, la personalità ed il merito. Credo che se riesci a costruirti una rete di conoscenze dall’Italia verso l’estero sicuramente qualcosa si trova. Inghilterra e Germania ai primi posti, se vuoi stare vicino, altrimenti Svezia e Norvegia o altri paesi lontani, Cina e Australia. Dipende dalle tue competenze. Tu cosa sei riuscito a fare finora?

      Credo che è utile a te e ad altri condividere esperienze su come cercare lavoro e come andare avanti più che concentrarsi su quelle cose fastidiose quali amici che non ci comprendono o le nostre difficoltà. Sono certo che molti condividono con te esperienze simili e molti sono riusciti a trovare lavoro o ad andare all’estero.

      Sono d’accordissimo che ormai il nostro paese è indietro e si sta perdendo. Forse, siamo nella condizione di poter dire… si salvi chi può!

      • Max 20 Giugno 2014 at 15:07

        Hai ragione, Daniele, devo concentrarmi sulla costruzione del mio futuro, non sulle cose negative. Quelle vanno lasciate alle spalle. E’ che sono in un periodo sfortunato (mi è esploso il motore dell’auto a 40km/h), quindi da qualche giorno sono di umore nero…
        Di competenze ne ho, so fare diversi lavori e imparo velocemente ma non sono laureato. Il mio ultimo lavoro è stato fare il cameraman in una tv privata, prima ho fatto il fotografo di matrimoni e prima il disegnatore tecnico (1990-95, quindi preistoria). Ovviamente all’estero mi adatterei a tutto, partendo da lavori manuali, in attesa di padroneggiare la lingua per poi cercare di crescere. Nel 2010 ho tentato l’avventura in Norvegia ma non è andata bene e sono tornato. Ora sto imparando la lingua su youtube e seguo le offerte di lavoro sul sito del loro collocamento.

      • Daniele Peluffo 27 Giugno 2014 at 10:15

        Mi dispiace per il motore dell’auto. Di sicuro non è bella esperienza. Bene per la preparazione per la Norvegia. Sono pochi che si mettono a studiare la lingua… cosa non semplice da fare! Un lavoro iniziale per capire il sistema è utile. Alcuni amici sono andati in Olanda ed hanno fatto 1000 lavori diversi, cambiando spesso fino a quando hanno trovato qualcosa di stabile. Ci vuole persistenza a mio avviso. In bocca al lupo! Il tuo passo successivo quale sarà?

  7. Alessandro 29 Maggio 2014 at 13:33 - Reply

    Ciao Daniele,intanto ti ringrazio per l’attenzione … come dici tu ovviamente dagli anni 90 ad oggi il mondo è cambiato,per esperienza personale,quasi ventennale, ti dirò che a mio parere oggi ci sono figure professionali che vanno a cadere quasi nel nulla,inoltre è radicalmente cambiato il business-plan di tantissime realtà che possono offrire lavoro,purtroppo,a discapito della forza lavoro e della sua qualità .. diciamo per farla breve che (complice anche la crisi ) oggi si tende a riempire di buchi puntando al massimo rendimento con la minima spesa .. molto contraddittorio vero? però ehm ehm .. è così … le soluzioni ? ma da quel che vedo tendono alla più magra consolazione dell arte dell arrangiarsi,sfruttare conoscenze,improvvisare … triste realtà … come al solito ho divagato un po .. ma spero di aver bene reso l idea .. auguro a te e a tutti un buon proseguimento .. saluti Alessandro

    • Daniele 1 Giugno 2014 at 21:50 - Reply

      Ciao Alessandra. Mi piace come poni la cosa. Sicuramente un punto di vista condiviso anche da altri. Credo che siamo arrivati nella condizione che molte persone accetterebbero di fare da tappa buchi pur di avere un lavoro. Tu cosa consiglieresti a chi cerca lavoro? Un saluto

      • Alessandro 2 Giugno 2014 at 07:44

        Ciao Daniele,
        si purtroppo nella realtà odierna prevale il “tappa buchi”,quindi,rispondendo anche alla domanda di chi cerca un lavoro,più che un consiglio porterei la mia esperienza e la mia visione d’insieme,dunque io eseguo queste valutazioni :
        1- ho piena competenza del lavoro che mi viene proposto e quindi offro meno flessibilità cercando di tenere alte le mie esigenze – questo spesso va a discapito dell’occupazione però a mio parere è meglio starsene a casa sul divano piuttosto di lavorare gratis o giu di li
        2- ho parziale e assenza di competenze del lavoro proposto e quindi in questo caso devo offrire flessibilità – ovviamente il gioco deve valere la candela .. es. attualmente sto facendo delle perizie in cui devo essere affiancato da una persona per un po di tempo,quindi ho accordato un 30% di remunerazione e cerco di fare in modo che il tempo dedicato sia ragionevolmente correlato alla remunerazione …
        3- purtroppo come abbiamo detto nei post-precedenti le aziende oggi non vogliono investire più di tanto .. perfetto ci sono 2 soluzioni o mettersi in proprio oppure improvvisare (ovviamente in maniera ponderata .. es. se ho nozioni contabili posso azzardare a improvvisare un grado di pratica in più che non ho e poi quando sono a svolgere il lavoro cerco di arrangiarmi e farlo funzionare .. viceversa se ho nozioni contabili NON andrò certo ad improvvisarmi come geometra o architetto — intanto il mercato del lavoro è questo che cerca no? se uno ci pensa bene non fa una piega

      • Daniele 2 Giugno 2014 at 08:20

        Grazie Alessandro. Di sicuro la tua esperienza e quanto scrivi saranno utili a qualcuno. Ciao!

  8. Alessandro 20 Maggio 2014 at 09:18 - Reply

    Associare la ricerca di lavoro al lavoro del venditore o rappresentante come lo chiami tu non mi sembra proprio una soluzione utile e innovativa … poi leggo ” vai in un bar,chiedi al barista ecc.” … no no ci siamo per niente … mi spiego meglio… l’impostazione è giusta,anzi più che giusta figurati che io sono uno di quelli che sin dalla nascita delle agenzie interinali ho sempre sostenuto (e ancora sostengo) che oltre ad essere inutili avrebbero rovinato il mercato del lavoro (parole dette nel 2001 e non ieri mattina) MA C’E’ un PROBLEMA di fondo in tutto questo … e cioè il metodo è valido anzi ERA VALIDO fino a metà degli anni 90 .. ma oggi non più … non ci credete — no problem — come diceva un vecchio slogan — “provare per credere”

    • Daniele 29 Maggio 2014 at 13:14 - Reply

      Ciao Alessandro. In parte di ragione. Le agenzie decisamente hanno creato problemi nel mondo del lavoro, anche se erano nate per fare del “bene”, forse. Sulla ricerca di lavoro come “venditore”, penso che generalizzando l’idea sia giusta, poi ogni caso particolare sicuramente è diverso l’uno dall’altro. Dagli anni ’90 ad oggi il mondo è diverso, ma la necessità di lavoro è la stessa. Alla base del coaching fondamentalmente si cerca un metodo per ottenere un risultato. Se potessi parlare con ogni lettore di questo blog, forse uscirebbero mille soluzioni diverse.

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