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Cosa ho Imparato dal Film “Sully”: Come ESSERE un Leader

sullenberger-hudsonDi recente ho visto il film “Sully”. È l’ultimo film di Clint Eastwood come regista e Tom Hanks come protagonista interpretando il comandante Sully.

Chi è Sully?? È il comandante che è riuscito ad ammarare sul fiume Hudson a New York nel Gennaio del 2009.

Non saprei con esattezza se si dice ammarato o atterrato sul fiume, non è mai stato fatto prima, ma lui ci è riuscito.

Il suo nome vero è Chesley Sullenberger ed è entrato nella storia come un eroe dell’aviazione per aver salvato la vita a 155 persone. Ma ha fatto molto di più ed il film lo ha descritto molto bene.

In questo post voglio guidarti e ragionare insieme a te su cosa ho appreso dal comandate Sully e quale messaggio traspare dal film di Clint Eastwood.

Andiamo alla scoperta di cosa significa essere un Leader leggendo la storia del comandante e imparando le regole del manuale del leader.

Un Comandante è un Leader

Ti racconto un paio di aneddoti che mi hanno colpito particolarmente.

Il comandante ha fatto tutto quello che ha potuto fare per salvare i passeggeri a bordo. Alla fine, quando gli è stato riconosciuto di aver fatto qualcosa che non era mai stato fatto prima, non si è preso i meriti, ma ha condiviso il “successo” con tutto l’equippaggio.

1 . Prima regola del manuale del leader: condividere il successo!

È una cosa che non tutti sanno fare e soprattutto è una cosa che spesso è in contrasto con l’idea che si ha del leader.

Normalmente un leader ha la presunzione di credere che sa fare meglio degli altri e che non ha bisogno di loro: “se sono un leader è perchè so fare meglio degli altri e quindi devo guidarli verso il successo”.

Quante volte ti sei sentito un incapace perchè qualcuno ha detto: “ti mostro io come si fa”.

In realtà il successo dipende dal fatto che le persone che fanno parte di un team sanno fare qualcosa meglio del leader. Chi li guida è una persona che sa come fare la sua parte nel team ed ha la visione globale di tutto quello che accade. Ne avevo già parlato in questo articolo sulla leadership flessibile dei manager in aviazione.

È una persona che sa “usare” gli altri, non sfruttandoli, ma riconoscendo in loro qualità che lui non possiede o che non possiede ai loro livelli. Pertanto, fa fare a loro quello che lui non è in grado di fare perchè è consapevole che tutto il team gioverà delle qualità di quelle persone.

Il comandante Sully ha fatto la sua parte pilotando l’aereo e toccando l’acqua in modo che l’aereo non si spezzasse. Anni di “allenamento” che lo hanno portato a questo risultato. Si è anche reso responsabile delle decisioni che ha preso in pochi istanti e che si sono rivelati corretti.

2. Seconda regola del manuale del leader: il leader è responsabile per il successo del team, guidando ognuno, valorizzando le loro potenzialità!

leadership

Continuando con la storia del comandante Sully, tutto quello che è venuto dopo che l’aereo si è trovato nelle acque gelide del fiume, non è merito suo, è merito dei soccorritori, è merito delle persone che hanno avuto la prontezza di spirito per attivarsi immediatamente e soccorrere i passeggeri.

Il comandante non si è mai preso i meriti per quanto è successo, ma nemmeno si è assunto le colpe.

Quali colpe??

Le accuse rivolte al comandante Sully

Bene, il comandante era stato accusato di aver ammarato/atterrato anche quando aveva la possibilità di ritornare all’aeroporto o dirigersi verso un altro aeroporto.

Sono state svolte molte simulazioni che hanno dimostrato come le condizioni permettevano un atterraggio su una pista.

Peccato che le simulazioni erano fatte con un computer e non con un pilota vero. Mancava l’aspetto umano nelle simulazioni.

Facciamo un passo indietro, cerchiamo di capire in quale situazione si trovava il comandante.

Quota: 2800 piedi

Velocità: 200 nodi

In termini aeronautici significa che sei nella m…a! – ehm ehm … cioè che le possibilità e le opzioni che hai a disposizione sono bassissime!

Per un aereo di linea trovarsi senza la spinta dei motori a quella quota e con un velocità così bassa è veramente spaventoso!

Bene, il fattore umano non ha permesso al comandate di pensare in modo sufficientemente rapido e comprendere in quale situazione si trovasse. Se avesse “perso” meno tempo, sarebbe riuscito a ritornare all’aeroporto, ma non è stato così.

Quei secondi utilizzati per capire cosa stava accadendo e leggere la strumentazione erano sufficienti per non permettere al comandante di ritornare all’aeroporto, ma scegliere di ammarare/atterrare.

Un pilota neofita o un altro pilota con minore esperienza probabilmente non avrebbe ammarato e forse non avrebbe avuto la calma e sufficiente lucidità mentale per pensare e controllare l’aereo in quel modo.

3. Terza regola del manuale del leader: aver molto autocontrollo. Più degli altri!

L’autocontrollo non è solo la capacità di stare calmi ed avere pazienza, ma è la capacità di rimandare in un altro momento la reazione psico-fisica generata da un’emozione. Il comandante è stato un maestro in questo.

Gli insegnamenti che puoi utilizzare nella tua vita

La cosa fondamentale da tenere in mente è che la professionalità e la formazione ripagano… sempre!

In qualunque mestiere, a qualunque livello di responsabilità, essere preparati e professionali ti porteranno sempre ad avere molto più successo rispetto a chi si accontenta della propria preparazione e non desidera essere più professionale.

Ho imparato molto dal comandante Sully, perchè ho capito quanto si possa essere preparati, professionali e persone di successo non perchè POSSEDIAMO soldi, riconoscimento altrui, case e macchine, ma possiamo ESSERE persone di successo perchè abbiamo chiaro in mente cosa significa integrità, coerenza e sappiamo chi vogliamo ESSERE.

Anche quando decidi di mollare, significa che hai già deciso di darla vinta e che non vuoi ESSERE chi potresti essere, ma ti adatti e ti abbandoni. Mentre, decidere di non mollare, di andare fino in fondo significa che hai deciso di ESSERE chi vuoi essere.

Ok, ho scritto ESSERE in maiuscolo 5 volte. Il messaggio è arrivato?!

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