Decollo Aereo: Cosa Fanno i Piloti Veramente

ipadVoglio spiegarti cosa succede in cabina dopo il decollo.

Cercheremo di capire come puoi seguire le varie fasi di volo.

Iniziamo dalle cose semplici che conosci già.

Se ti ricordi, ti avevo spiegato quali sono i controlli pre-volo che i piloti effettuano prima di iniziare ogni volo.

Ti avevo spiegato quali sono le comunicazioni radio e le istruzioni che i piloti devono seguire a terra indicategli dalla torre di controllo per arrivare in pista.

Una volta pronti per il decollo, i piloti chiedono il “via libera” alla torre che gli indica direzione e velocità del vento.

Viene specificato loro quale manovra dovranno effettuare dopo il decollo (virare a destra o sinistra o continuare dritti). Entriamo nei dettagli.

Decollo Aereo

Ok. Ci siamo.

Immagina di essere seduto vicino al finestrino e sopra l’ala. L’aereo sta rullando in pista e senti l’accelerazione.

L’aereo accelera fino a circa 250km/h, a quel punto il pilota tira la cloche ed il muso si solleva.

Quello che senti da passeggero è una sensazione di vuoto allo stomaco, vedi che piano piano tutto l’aereo si inclina verso l’alto e ci si stacca da terra.

A questo punto il pilota continua a volare seguendo la direzione della pista. Il pilota seguirà la direzione 270* nella prima fase del decollo, se la pista ha questo orientamento (270°).

SID (Standard Instrumental Departure)

Ora ti chiedo di fare molta attenzione perchè entreremo parecchio nei dettagli di un aspetto tecnico che pochi passeggeri conoscono.

Dopo il decollo l’aereo fa tutta una serie di virate, prima a destra poi a sinistra, poi dritto per poi virare di nuovo a sinistra.

Tutto avviene in poco tempo e mentre l’aereo sta salendo verso la sua quota di crociera. Queste virate servono per allontanarsi dall’aeroporto con sicurezza.

Per quanto riguarda le quote di volo, l’unica cosa che devi sapere per ora è che dopo i 10.000 piedi il comandante avvisa le assistenti di volo che possono iniziare il servizio a bordo.

Così, da passeggero, quando vedi che gli assistenti di volo si alzano dal loro posto, sai di essere circa a 10.000 piedi.

SID o Standard Instrumental Departure

Sono delle “vie di fuga”, ovvero delle procedure che i piloti seguono mentre si allontanano dall’aeroporto.

Devi immaginare che nelle vicinanze di un aeroporto ci sono parecchi aerei che volano. Alcuni che si avvicinano per atterrare ed altri in decollo che si allontanano.

Se ognuno andasse dove volesse il rischio di incidenti sarebbe molto alto. Per evitare di imbattersi in incidenti disastrosi, gli aerei in uscita seguono delle procedure standard, le SID appunto.

Mentre chi è in entrata segue altre procedure standard chiamate STAR (Standard Approach).

Molte volte a causa di un elevato traffico aereo è la torre di controllo stessa che indica ai piloti la velocità, quota e direzione da seguire. In questo caso non si seguono nè SID nè STAR.

SID di San Pietroburgo

Ecco un esempio di SID dell’aeroporto di San Pietroburgo.

Sembra un groviglio di linee e numeri, ma per un pilota ha tutto molto senso!

sid chart san pietroburgo

Ogni pilota ha a disposizione queste carte, anche se oggigiorno molti non hanno più più la versione cartacea, ma possiedono la versione digitale, il cosiddetto Electronic Flight Bag.

Esistono ormai le cabina senza carte ed i piloti sono equipaggiati con dei tablet che consultano per vedere le mappe ed altre informazioni.

Cosa puoi fare da passeggero?

È molto semplice.

Se conosci le varie fasi di volo, potrai anche capire in quale si trova l’aereo sul quale stai volando, in base a degli indizi che puoi avere osservando le ali ed altre cose.

Prima di tutto il decollo: in questa fase saprai già che i piloti abbassano i Flap. Quelle alette che scendono dalla parte posteriore delle ali.

Servono per aumentare la portanza a bassa velocità… in altre parole, servono per volare meglio quando la velocità è bassa (come nella fase di decollo e atterraggio).

La fase di salita: dopo il decollo i piloti seguono la SID per sapere quale direzione seguire e la torre di controllo gli dà le indicazioni sulla quota da raggiungere.

Infatti, non si sale subito alla quota di crociera, ma per motivi di traffico aereo la torre può richiedere ad un pilota di salire fino a quota 12.000 piedi per esempio. Si sale a gradoni.

Una volta raggiunta quella quota (esempio 12.000 piedi) gli indicheranno un’altra e così via fino a raggiungere la quota di crociera.

Accelerazione in fase di salita: i piloti hanno l’obbligo di mantenere una velocità di 250 nodi (460 km/h) sotto i 10.000 piedi, superata questa quota sono liberi di accelerare.

Da passeggero vedrai che, man mano che si sale di quota e l’aereo accelera, i Flap gradualmente vengono alzati e rimessi al loro posto, ovvero 0° di inclinazione.

Conclusione

Mi rendo conto che ci sono molte informazioni e che bisogna metabolizzarle un po’. È abbastanza complesso, quindi spero di aver usato le parole giuste per spiegare come funziona il meccanismo del decollo e salita.

Credo che sapere come funzionano le cose aiuti a superare la paura di volare e soddisfare la curiosità degli appassionati di aviazione.

Al prossimo volo tieni in mente quello che hai scoperto in questo articolo ed osserva come si comporta l’aereo nelle sue fasi di volo.

Nel video qui sotto si vede la strumentazione che il comandante utilizza per “seguire” il decollo ed avere tutte le informazioni che gli servono.

Sono i due schermi che ha davanti a se.

Il video è un po’ mosso, ma si vede bene tutta la rotta che l’aereo segue durante la fase di decollo.

httpv://youtu.be/YPs5uvekwuc

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7 Comments

  1. […] è il punto di transizione dopo aver seguito la SID (Standard Instrumental Departure). Ovvero, dopo il decollo si segue la SID che ci porterà sopra il primo punto della nostra rotta, […]

  2. Michele 31 Marzo 2015 at 21:34 - Reply

    Articolo interessantissimo, spero tu possa tornare ad approfondire il lato tecnico: SID, STAR e quanto più possibile per capire cose dettagliate che – almeno in italiano – sul web non si trovano con facilità, o quantomeno non “per novizi”.

    • Daniele 1 Aprile 2015 at 04:32 - Reply

      Ciao Michele, l’obiettivo del Blog è proprio quello di rendere le cose semplici un po’ per tutti. Grazie per i complimenti e continua a leggerci!

  3. La Virata Dopo il Decollo 8 Gennaio 2015 at 11:58 - Reply

    […] In questo articolo ti avevo spiegato che ruolo hai tu come passeggero, ma soprattutto quali sono le fasi di volo. Abbiamo visto in dettaglio che esistono le SID (STANDARD INSTRUMENTAL DEPARTURE). Sono delle procedure standard che i piloti seguono per allontanarsi dall’aeroporto ed immettersi sulla rotta corretta. […]

  4. Alain 22 Settembre 2014 at 07:48 - Reply

    Esatto,accettare la paura e’ accettare un lato di se” stessi,anche se non ci piace.Questo vale anche per ogni altro sentimento.Impariamo a convivere anche con i lati che non ci piacciono e impariamo a immaginare di piu’.

  5. Alain 22 Settembre 2014 at 07:26 - Reply

    Ho letto con estremo intersse l’articolo;sottoscrivo tutto,in quanto pilota.Per quanto concerne la paura di volare,cé’da parlarne molto.La paura soitamente arriva quando il passeggero non conosce i motivi per i quali un aeroplano vola,oppure quando questi ha paura che possa venirgli un malore e non poterne uscire.Ci sono altri ancora che soffrono di vertigini a causa dell’altezza,ma qui non rientriamo nella vera e propria “paura”.Bisogna che impariamo una cosa:non avere paura della paura e non solo di quella,ma di tutti i nostri sentimenti,positivi o negativi che siano.In quanto SENTImenti,essi si chiamano cosi’ ,proprio perche’ vanno sentiti.Bisogna imparare a non chiedersi i motivi dei nostri “disagi”,a non dare cause (che sono sempre finte e inventate dalla nostra coscienza) che poi si rivelano “false”.Cosi’ come non bisogna dare spiegazioni collocate nel tempo (es.quando avro’ la macchina nuova,saro’ felice).Quando arriva,ad esempio,la paura prova a fare questo:
    percepisci la paura in te e poni la mano destra in un punto del corpo dove la senti.Chiudi gli occhi e immagina che la paura come una Dea mistriosa che e’ venuta a trovarti e NON DARTI SPIEGAZIONI,limitati solo a guardarla .Una Dea misteriosa,chiamata paura e’venuta a trovarmi e ne prendo atto.É’ fondamentale guardare con l occhio dell intriorita” i nostri sentimenti e percepirli,in quanto fanno parte di tutti noi.Nel momento in qui la Dea paura e’venuta da te,come e’venuta .cosi’ se ne andra’ a patto che tu non la cacci.
    Prova e poi dimmi.E’ il concetto del percepire le emozioni senza darsi spiegazioni e senza voler mandarle via.Piu non accetti le amozioni,piu” queste verranno a trovarti,perche” devono fare il loro mestiere.Se tu le richiami anziche’ scacciarle,se tu le percepisci ,allora sei sulla buona strada!
    Prova e fammi sapere!
    Un saluto,
    ALAIN CASARTELLI

    • Daniele 22 Settembre 2014 at 07:41 - Reply

      Ciao Alain, grazie mille per il contenuto. Sicuramente più pensi alla paura più l’attira e la generi dentro di te. Accettarla è l’inizio della “cura”. 🙂

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