Effetto del Sole sui Piloti

raggi uv piloti di lineaMi sono chiesto se volare ad alta quota per molti anni abbia un effetto sui piloti di linea. Accade qualcosa alla pelle vista l’esposizione prolungata ai raggi solari ad alta quota? I raggi ultravioletti hanno un effetto su di loro?

Oltre a quanto accade ad alta quota mi sono chiesto anche se la posizione o l’intensità del sole può dare fastidio o rendere alcune operazioni pericolose o perlomeno difficili, come l’atterraggio ad esempio.

Il tutto nasce mentre mi trovavo qualche giorno fa in India sull’autostrada tra Gurgaon e Delhi che passa proprio accanto all’aeroporto Indira Gandhi.

L’India ha dei tramonti fantastici ed unici che aggiungono fascino e misticismo a questo paese, ma possono rendere la vita difficile ai piloti di linea.

L’autostrada passa sotto la traiettoria di atterraggio degli aerei e proprio verso l’ora del tramonto ho visto un aereo atterrare con davanti a sé questa palla arancione enorme e bassa sull’orizzonte.

Bellissimo, ma fastidiosissimo! E se era fastidioso per me a causa dell’intensità della luce non posso immaginare come lo fosse per i piloti che hanno fatto tutto l’atterraggio con questa palla davanti gli occhi.

Fascino a parte, vediamo quel’è l’effetto del sole sui piloti e come possono proteggersi.

Effetto dei raggi solari sulla pelle

Anche quando vai in spiaggia, l’esposizione prolungata ai raggi solari può creare dei problemi alla pelle. Da una semplice bruciatura fino al cancro. Non c’è da scherzare ed è meglio proteggersi.

Se questo avviene a livello del mare, cosa accade ad alta quota? I raggi solari sono un po’ diversi o la differenza di quota non cambia?

C’è una differenza nei raggi solari dovuto dalla diversa quota a cui ci si trova. I raggi UV a quella quota sono molto più forti. Si pensa che per ogni 1000 metri di quota i raggi UV aumentano del 10%.

Se vai in montagna in vacanza d’estate ti accorgerai che se non presti abbastanza attenzione al sole, rischi di bruciarti molto più facilmente che al mare.

I piloti quindi, a 37.000 piedi ovvero 11.200 metri di quota sono esposti a raggi UV molto forti. Talmente forti che hanno la stessa pericolosità dei lettini abbronzanti delle SPA.

Molti studi hanno ormai dimostrato il legame tra il melanoma e l’esposizione eccessiva a raggi UV. Le persone più a rischio sono quelli che abitano vicino all’equatore dove i raggi solari sono molto forti e chi adopera lettini solari.

Visto che 1 ora di volo ad alta quota equivale a 20 minuti di lettino abbronzante (esponendo la pelle a livelli pericolosi di raggi UV), possiamo pensare che i piloti sono a rischio.

Come proteggersi dall’intensità della luce

Come in macchina, anche in aereo esistono le alette parasole che aiutano a proteggere gli occhi dall’intensità della luce solare. Si evita di rimanere accecati e si riduce il fastidio.

In macchina ce ne sono due, uno per parte, mentre in aereo ce ne sono un po’ di più. Ci sono più vetri e la luce entra da più parti e da angolazioni diverse e questo non permette loro di leggere accuratamente la strumentazione.

I piloti possono muovere e cambiare la posizione delle alette parasole come meglio preferiscono.

Chiaramente oltre a queste protezioni i piloti hanno sempre gli occhiali da sole. L’intensità della luce infatti, non deriva solo dal sole, ma anche dal riflesso della luce sulle nuvole. Il bianco candore che si vede sopra le nuvole dopo diverso tempo infastidisce gli occhi.

Cosa fare per proteggersi meglio dal sole senza rischiare di perdere la salute lavorando? Beh, i piloti sono consapevoli di quanto accade. Dubito che usino creme per proteggere la pelle.

Diciamo che la NON-preoccupazione deriva anche dal fatto che non sono sempre e costantemente esposti ai raggi solari. Lo sono quando la rotta li porta in diretto contatto con essi, ma questo non avviene 10 ore al giorno per fortuna.

C’è comunque la consapevolezza di quanto ho già spiegato nel post, ma alla fine, pilotare un aereo è pur sempre un lavoro e porta con se i rischi che molti altri mestieri possiedono in egual misura.

Commenti

  1. Raissa. 15 Dicembre 2016

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