flap aereoI flap dell’aereo sono delle parti mobili dell’ala che permettono di aumentare la portanza al decollo e all’atterraggio.

Tra un’attimo entreremo nel dettaglio di come sono fatti i flap di un aereo e come si usano per effettuare il decollo e l’atterraggio.

Prima, però, ho una domanda da farti.

Sai cos’è la portanza?

Se non sai cos’è ti sarà più difficile comprendere cosa sono i flap e quando si usano, pertanto facciamo una breve premessa per capire meglio cos’è la portanza.

Non è altro che quella forza che permette all’aereo di stare in aria. In un altro articolo ti avevo spiegato come vola un aereo e ti avevo spiegato che ci sono due forze che permettono all’aereo di volare.

Una forza che spinge l’aereo dal basso verso l’alto ed una forza che tira l’aereo verso l’alto. La somma di queste due forze generano la portanza che è la forza verticale.

Bene, spero che questa breve spiegazione ti permetta di capire come vola un aereo.

Ora, vediamo come funzionano i flap di un aereo e come si usano per

il decollo e l’atterraggio.

Flap Aereo: Cosa sono

Sono delle parti mobili che si trovano nella parte posteriore delle ali e si alzano e abbassano a comando.

Sono delle superfici piane che variano inclinazione man mano che la velocità si abbassa.

L’inclinazione è controllata dai piloti che dalla cabina di pilotaggio possono variare l’inclinazione dei flap posizionando la leva sulla tacca in corrispondenza dell’angolo necessario.

In posizione 0° le superfici che compongono i flap sono totalmente retratti.

Flap Aereo: Funzionamento

In parte ti ho già spiegato il loro funzionamento. Il pilota, per mezzo di una leva che si trova in cabina, seleziona un certo angolo di inclinazione, e dei motori elettrici fanno “slittare” i flap all’indietro fino a quando raggiungono l’inclinazione selezionata.

Sostanzialmente, e presta attenzione perché questo è un punto importante, i flap aumentano la superficie alare permettendo che ci sia una maggiore forza che spinge e tira l’aereo verso l’alto.

Più la velocità si abbassa maggiore sarà la superficie alare necessaria. Pertanto, i flap aumentano inclinazione man mano che la velocità si abbassa.

C’è comunque un limite. Ovvero, esiste una velocità minima sotto la quale, pur avendo i flap completamente estesi, non si potrà superare altrimenti si rischia di andare in stallo.

Questo mi porta a spiegarti quando si usano i flap.flap aereo 747

Flap Aereo: Quando si usano

Abbiamo già detto che si usano quando la velocità è bassa.

Saprai benissimo che ci sono due fasi del volo in cui la velocità è bassa… e queste fasi sono???

Durante un passaggio basso e lento per mostrare agli amici che si è preso il brevetto di volo??

Anche 🙂 Ma non parliamo di questo. Chiaramente i flap si usano al decollo e all’atterraggio.

Presta attenzione però, perché non si usano allo stesso modo. Mi spiego meglio.

Al decollo la velocità è bassa, ma comunque maggiore di quella che si usa per l’atterraggio.

Facciamo un esempio.

Ammettiamo di essere su un Boeing 747-8 e che al decollo abbiamo i serbatoi quasi pieni, l’aereo con tutti i posti occupati ed il vano bagaglio pieno.

In altre parole l’aereo sarà bello pieno e pesante. Diciamo che il peso al decollo è di 440.000 kg. Non pochi.

Con un peso del genere la velocità necessaria per generare portanza deve essere elevata, diciamo all’incirca 150 nodi, pertanto la rincorsa sarà lunga. I flap vengono abbassata all’inclinazione necessaria per quella velocità e non di più.

Dopo il decollo la velocità dell’aereo aumenta. Questo significa che si può gradualmente ridurre la superficie alare e retrarre i flap fino a raggiungere 0° di inclinazione.

Non si può retrarre i flap totalmente in una sola volta, ma in base alla velocità raggiunta si abbassa di una tacca alla volta.

Ritornando al nostro esempio, ammettiamo che dopo 12 ore di volo, l’aereo si sia alleggerito perché molto carburante è stato bruciato ed è quasi ora di atterrare.

Avendo perso migliaia di chili, ammettiamo che l’aereo ora pesi 290.000 kg (sono comunque tanti).

In questo caso pur essendo più leggero non è possibile atterrare ad alta velocità altrimenti si rischierebbe di danneggiare il carrello e comunque non sarebbe una bella esperienza per i passeggeri.

Pertanto è necessario atterrare ad una velocità bassa, leggermente più bassa rispetto a quella del decollo. Diciamo che il nostro 747 atterri a circa 140 nodi.

I flap saranno abbassati totalmente per poter generare la portanza utile per una velocità così bassa e sostenere il peso dell’aereo in aria.

Stallo aereo

Non potevo omettere anche il caso dello stallo per il semplice motivo che i flap sono necessari proprio per evitarlo.

Un’esercitazione che si fa quando si è ancora allievi piloti alla scuola di volo è quello di uno stallo in volo e lo si fa riducendo la velocità senza abbassare totalmente i flap e lasciando che la velocità scenda al di sotto del limite che permette di avere portanza.

Facendo questa esercitazione si impara ad uscire da uno stallo, ma si impara anche l’importanza dell’effetto che hanno i flap rispetto alla velocità.

Come ultima cosa da sapere è che la forma dei flap cambiano in base all’ala dell’aereo ed in base al modello. Chiaramente aerei più piccoli o comunque più leggeri di un aereo di linea possiedono dei flap con forme diverse. Di seguito quelli di un Cessna 172.

Risultati immagini per flaps cessna 172

Conclusione

I valori che ti ho dato nell’esempio del Boeing 747-8, rispetto ai pesi e le velocità, sono reali. Se te lo stavi chiedendo…

Considera che per un 747-8 il peso massimo al decollo (MTOW) è di 443.613 kg con una rincorsa necessaria di 3.100 metri ed un peso massimo all’atterraggio (MLW) di 306.175 kg.

In crociera invece non si usano i flap perché la velocità è elevata e non serve aumentare la superficie alare.

Bene, si conclude questo articolo. Spero che tu abbia compreso come si utilizzano i flap di un aereo e perché si usano al decollo e all’atterraggio.

Se hai bisogno di approfondimenti puoi scrivermi direttamente o lasciare un commento qui sotto.

By Published On: 16 Giugno 2018Categories: Come funziona un aereo10 Comments

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10 Comments

  1. Ernesto 2 Giugno 2022 at 15:55 - Reply

    Come si esce o si riprende da uno stallo, un ultraleggero. Quali manovre bisogna fare?

    • Daniele 3 Giugno 2022 at 20:16 - Reply

      Ciao. Scriverò un articolo più dettagliato, ma brevemente posso dirti che normalmente per uscire dallo stallo bisogna picchiare per aumentare la velocità e riprendere portanza. Un saluto.

  2. Luca 17 Gennaio 2022 at 00:14 - Reply

    ciao, mi consiglieresti un libro in Italiano dove si può studiare tutto quello che bisognerebbe sapere prima di affrontare il test di teoria per il brevetto PPL?

  3. stefano Lombardi 31 Luglio 2021 at 11:55 - Reply

    Ciao, viaggio tantissimo ed osservo e mi interesso a tante cose. Domanda, al decollo i flap sono abbassati sotto la linea dell ala, questo perchè aiuta l aereo ad avere maggiore portanza “spingendo” l aria verso il basso e facilitando la salita? Ovvero vixeversa per la discesa? Grazie, spero essere stato chiaro

    • Daniele 15 Settembre 2021 at 11:50 - Reply

      Buongiorno. Non ho ben compreso cosa intende. Brevemente, i flap, sia in decollo che in atterraggio, vengono utilizzati per aumentare la portanza. L’aria segue lo stesso flusso, ovvero scorre sopra e sotto, ma le molecole d’aria che scorrono nella parte superiore devono percorrere più “strada” tra il bordo d’attacco al bordo d’uscita, creando una bassa pressione che “risucchia” l’aero verso l’alto. L’aria che passa sotto l’ala invece spinge l’aereo. Queste duie forze permettono di stare in volo e date le basse veloce che si verificano al decollo e all’atterraggio è necessario aumentare la superficie alare abbassando i flap. Spero di aver risposto.

  4. Anonimo 2 Maggio 2021 at 18:15 - Reply

    Ciao, mi scuso per l’ignoranza.
    La mia curiosità è sapere se il flap è in giù o in su al decollo. Grazie per la eventuale risposta

    • Daniele 4 Maggio 2021 at 21:21 - Reply

      Normalmente i flap sono abbassati al decollo. Su alcuni modelli rimangono su, ma nella maggior parte dei casi sono abbassati. Non del tutto ovviamente. Considera che comunque si decolla a velocità non elevate quindi bisogna migliorare la portanza dell’ala abbassando i flap. Un saluto!

  5. Roberto 8 Maggio 2020 at 20:34 - Reply

    Grazie, e’ stato molto chiaro, ho 60 anni e non ho mai osato salire in un aereo, e mi piacerebbe provare questa esperienza, non e’ che abbia paura, sto’ seguendo tutte le puntate di AIR CRASH sul canale Focus e ho visto un sacco di incidenti disastrosi e cerco di rendermi conto a cosa posso andare incontro trovandomi dentro la fusolierad di un aereo.

  6. Ennio Maresca 8 Gennaio 2020 at 01:18 - Reply

    Grazie Chiarissimo

  7. Sebastiano 6 Gennaio 2020 at 21:30 - Reply

    Ho un po di confusione..
    1 – quando si rulla per il decollo so che i flap devono essere distesi, ossia in linea con le ali per aumentare la superfice alare…
    2 – so anche che per alzarsi, i flap dovrebbero essere alzati, mentre per atterrare devono essere abbassati leggermente, mentre vanno tutti abbassati per la frenata in pista.
    Se i punti 1 e 2 sono corretti, quali sono i termini tecnici?
    Grazie

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