Flytherapy Vol’Ale: l’Associazione che NON Lascia Nessuno a Terra!

Vol’Ale! Flytherapy Vol’Ale APS è un’associazione dedicata al volo per persone disabili. Flytherpay non lascia “Nessuno a Terra!”.

Ho deciso di scrivere questo articolo per promuovere l’attività di Flytherapy perché tocca degli argomenti a me molto cari: quelli dell’inclusione, dell’accettazione e dell’accoglienza.

Certo, si parla anche di volare!

L’associazione Flytherapy, con il loro Savannah e la loro efficientissima organizzazione, ha un obiettivo importante: permettere a tutti di volare, di “lasciare i pensieri a terra” e fare questa bellissima esperienza in volo, cambiando prospettiva sulla vita.

Non vorrei che questo articolo passasse alla leggera, come uno slogan sentito mille volte a cui poi ci si abitua, e non gli si dà più la dovuta importanza!

Ti racconto di Flytherapy e delle loro interessanti iniziative.

Flytherapy Vol’Ale APS

L’associazione Flytherpay Vol’Ale Aps nasce nel 2018 su iniziativa del comico di Zelig Alessandro Politi, che è anche pilota VDS e personalmente accompagna persone disabili a volare con lui.

Il nome Vol’Ale è una dedica ad Alessia Barbacovi, una ragazza piena di vita, una vita che però si è spezzata a 28 anni, ma che ha lasciato il segno. Il padre di Alessia, Giorgio Barbacovi, collabora con l’associazione, assieme a Roberto Sani per poter finanziare ed organizzare gli eventi dell’associazione, grazie al contributo dei Lions Club di Trento.

Ho avuto il piacere di fare una breve, ma interessante chiacchierata con il presidente di Flytherapy, Vincenzo Soverino, un appassionato di aviazione, molto attivo anche nella sensibilizzazione della sclerosi laterale amiotrofica, malattia diagnosticatagli nel 2005, e attivo nella divulgazione nelle scuole – ma non solo – di tematiche sulla disabilità, uguaglianza ed inclusione.

L’associazione organizza eventi della durata di una giornata in tutta Italia in cui dà la possibilità a tante persone con diverse disabilità e ai loro accompagnatori di poter volare a bordo di un aereo ultraleggero o un aereo di aviazione generale.

In passato, gli eventi organizzati da Flytherapy, hanno ospitato fino a 70 persone!

Quanto costa e come partecipare agli eventi di Flytherapy?

Tutte le iniziative sono promosse, organizzate e finanziate dal Lions Club, e questo dà la possibilità di accedere al volo gratuitamente.

Per partecipare è sufficiente iscriversi all’evento in base al calendario e si verrà inseriti in una lista, verrà comunicata una fascia oraria in cui presentarsi e all’interno del quale verrà effettuato il volo, questo per evitare lunghe attese e facilitare la programmazione dell’evento.

Questa iniziativa non si limita a dare la possibilità a tutti di volare – seppure questo già di per sé è una bellissima cosa – la loro iniziativa è testimonianza di come sia possibile creare occasioni speciali in cui l’uguaglianza e l’inclusione sono la normalità e non l’eccezione.

Come contribuire e aiutare l’associazione Flytherapy?

Come molte realtà associative in Italia, anche Flytherapy ha un’organizzazione alle spalle che richiede tempo, impegno e soprattutto denaro per mantenere un aereo, organizzare gli eventi, promuoverli e farsi conoscere a più persone possibili.

Puoi contribuire con un piccolo gesto destinando il tuo 5×1000 all’associazione: C.F. 01720510054.

Per maggiori informazioni visita il sito di Vol’Ale www.volale.it/ oppure seguili sui loro social.

Affrontare tematiche importanti con la leggerezza del volo

È chiaro che promuovere eventi come quelli di Flytherapy mi dà la possibilità di parlare di tematiche per me molto rilevanti.

Credo che sia veramente importante avere maggiore consapevolezza dell’uguaglianza, inclusione, accoglienza e unione tra le persone, soprattutto in un’epoca in cui si socializza sempre meno, l’isolamento è in aumento e l’ego individuale non trova più confini.

Dare la possibilità a tutti di volare, in realtà, è dare la possibilità a tutti di essere uguali, andando al di là delle differenze fisiche o mentali che crediamo ci separino.

La forma di ognuno di noi (di persone disabili o meno) o la modalità con la quale interagiamo, non può mai essere un ostacolo ai rapporti umani che ci rendono fondamentalmente tutti uguali.

Organizzare una giornata di volo in cui tante persone si ritrovano per condividere un momento speciale, volando su un aereo, avendo in comune un interesse per l’aviazione, è un’occasione da non perdere e per la quale vale la pena contribuire in qualunque maniera.

Il mio invito è quello di entrare in contatto con Flytherapy ed incontrarli personalmente al loro prossimo evento!

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