Gli Annunci dei Comandanti

annunci comandanteSu tutti i voli c’è una parte dedicata alle comunicazioni da parte del comandante ai passeggeri in cui dà varie informazioni sul volo. E’ quasi obbligatorio tanto da far parte delle check-list sotto la voce “Annunci ai passeggeri” e “Annunci all’equipaggio”.

Gli annunci ai passeggeri fanno sempre paura, sono un misto di sconforto e “scomodità” da parte del pilota. Sembra quasi che non si sentano all’altezza nel parlare in pubblico!

Anche se non c’è nessuno davanti a loro, comunque si sente nella voce che NON sono a loro agio e non sanno minimamente cosa dire… e qui nasce la creatività di ogni pilota!

Iniziano sempre nello stesso modo: “Signore e Signori buongiorno”… sembra quasi il mago Walter di Ligabue che tira fuori il coniglio dal cappello.

Prosegue dicendo: “E’ il vostro comandante che vi parla dalla cabina di pilotaggio”.

Analizziamo la cosa… prima di tutto non prendo ordini da nessuno, non sei il mio comandante, hai un nome e cognome, dimmi come ti chiami! Seconda cosa, devi specificare che sei in cabina di pilotaggio o cockpit?? Siamo messi male… un passeggero deve anche sperare che tu sia seduto nel posto giusto??!!

A questo punto inizia la comunicazione vera e propria in base alla fase di volo in cui ci si trova. Se si è ancora a terra al parcheggio normalmente viene annunciata la rotta che si seguirà, quanto tempo manca al decollo e si augura un volo piacevole.

Sembra quasi una pubblicità: “Alitalia è sempre con te, Alitalia ti augura un buon volo!” 😉 In realtà il passeggero vuole sapere, cosa fate, quando si parte, com’è il tempo lungo la rotta e…. non tutti, ma molti vogliono sapere… cosa si mangia!

Il comandante fa sempre delle pause interminabili di “aaaa…” … “tra qualche istante inizieremo il rullaggio per il decollo, aaaaa…” “voleremo a 37.000 piedi, aaaa….” “la temperatura a destinazione è di aaaaa…. —-°C”.

(I gradi che ti dicono sono una stima del pilota che non sa la reale temperatura a terra, ma tanto chi controlla??!!). 😉

Tra l’altro, sai quanto è un piede?? No, siamo in Italia, si usa il metro. Dimmi almeno 10.000 metri. Ad ogni modo non credo che sia un dato così fondamentale da dare ai passeggeri.

A questo punto inizia il vero calvario del pilota. Deve ripetere tutto da capo, ma in inglese!

La prima cosa che si nota è che la lunghezza dell’annuncio fatto in Italiano è sempre più lungo di quello in inglese. Non per la differenza grammaticale, ma perchè nell’annuncio che fanno in inglese riducono la quantità di informazioni…. per parlare meno in inglese e togliersi di mezzo più rapidamente il discorso in pubblico!

I passeggeri, stanchi, con addosso ore di fuso orario, magari anche affamati vogliono poche informazioni, precise e utili. Bisognerà insegnare “ai nostri comandanti” cosa dire e come parlare in pubblico! Tu cosa vorresti sentirti dire dal comandante?!

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