concept futuro aereoQualche giorno fa ho pubblicato un articolo sulla proposta da parte di Thomson Airways sul futuro del design dei sedili in aereo e innovativi posti per famiglie. Soluzioni che si inizieranno a vedere tra diversi aerei. Questo argomento però mi ha fatto riflettere sul confort degli aerei e su ciò che desiderano i passeggeri.

Mi sono chiesto quanto i passeggeri preferiscano il confort vs. rapidità. Ovvero, meglio un volo comodo anche se lungo oppure un volo rapido anche se poco comodo?

Questa domanda se la sono fatti anche i costruttori del Concorde. Negli anni 60′, quando hanno progettato l’aereo passeggeri supersonico. In questa occasione è stata offerta la possibilità di arrivare in 3 ore a New York partendo da Londra o Parigi, spendendo molto e rinunciando ad una parte del confort.

Il Trend di oggi è offrire più confort

Oggi invece, sembrerebbe che la strategia dei costruttori di aerei, i colossi Airbus e Boeing, sia quello di offrire moltissime opzioni per il confort dei passeggeri, offrire aerei più silenziosi e che consumano meno, ma non più veloci.

Questo è ciò che chiedono le compagnie aeree: spendere poco e poter offrire un buon servizio.

Bisogna ricordarsi che i clienti delle aziende costruttrici sono le compagnie aeree, mentre i clienti delle compagnie aeree siamo noi passeggeri. Ognuno offre ciò che chiede il proprio cliente.

Cosa vogliamo noi passeggeri? Le compagnie aeree offrono quello che noi chiediamo;

Cosa vogliono le compagnie aeree? La aziende costruttrici offrono quello che vogliono le compagnie aeree.

Sarà un trend del mercato o semplicemente non si vuole più costruire un aereo supersonico? La risposta si trova nell’economia delle compagnie aeree: il Concorde era molto costoso, beveva come un ubriacone, oggi invece si vuole risparmiare perchè i costi in aviazione sono estremamente alti e per poter abbassare i prezzi dei biglietti aerei devono optare per l’opzione meno spese per tutti e più qualità nel servizio a bordo.

Quale sarà il trend del futuro?

Sembrerebbe che il trend che si seguirà nei prossimi anni sia esattamente quello di oggi.

Si cercherà di rendere l’esperienza di volo qualcosa di normale, di confortevole, ma allo stesso tempo un po’ speciale: “volare è normale come prendere l’autobus, ma voglio che sia un’esperienza che ti ricorderai così il prossimo volo lo farai sempre con noi!”.

Quindi, niente voli veloci, ma confort in tutti i suoi aspetti.

Come si volerà nel 2050

Il trend per il futuro più lontano invece, ce lo spiega Airbus quale sarà: secondo una loro indagine portata avanti per 2 anni raccogliendo informazioni dai passeggeri negli airshow, agli eventi e online, spiegano qual’è la loro visione dell’aviazione nel 2050.

Nel 2010 hanno chiesto a 10.000 persone chi saranno i passeggeri nel 2050 e cosa vorranno. La risposta è stata chiara: voli meno costosi, meno inquinanti e divertenti!

Nel 2012 hanno chiesto le stesse cose ad altre 10.000 persone e le risposte erano altrettanto chiare: meno inquinamento, voli meno stressanti, e più possibilità offerte.

Il fatto che si vogliano dei voli più green, meno inquinanti, è una bella cosa, ma vediamo le statistiche perchè ci sono altri dati interessanti.

– 63% delle persone nel mondo dicono che voleranno di più nel 2050

– 60% non crede che i social media rimpiazzeranno la necessità di incontrare le persone faccia a faccia

– 96% crede che gli aerei dovranno essere più eco sostenibili

– Quasi il 40% crede che volare stia diventando sempre più stressante

– 86% delle persone crede che consumare meno carburante sia un punto chiave e l’85% desidera una riduzione delle emissioni di carbonio

– 66% vuole aerei più silenziosi e il  65% vuole aerei totalmente riciclabili

Il mondo cambierà moltissimo nei prossimi 40 anni e volare sarà tutta un’altra cosa rispetto ad oggi. Se pensiamo a come’era volare 40 anni fa probabilmente non avremmo mai pensato di arrivare ad avere la tecnologia di oggi ed il concept che si sta seguendo in questo momento.

Saremo sempre più dipendenti dai voli e avremo la possibilità di fare delle “Aero Crociere” (termine che ho inventato io), che riassume bene come sarà il volo del futuro. Non arriveremo a New York in 3 ore, ma come viaggio sarà stato qualcosa di indimenticabile! Non più seduti e schiacciati come sardine, ma liberi di camminare e interagire con persone e tecnologia.