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Incidente Aereo Yemenia Airways: Il Coinvolgimento del Management

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Con il contributo del Com.te Guiducci, autore di Handling the Circling, facciamo un’analisi di un altro incidente che ha come protagonista il management.

Anzi… questa volta sono le autorità a dichiarare che il loro coinvolgimento negli eventi poteva salvare la situazione.

Stiamo parlando dell’incidente del 29 giugno 2009 all’aeroporto Moroni, Comores con un Airbus A310 della compagnia Yemenia Airways, compagnia aerea Yemenita.

Vediamo i Fatti dell’Incidente Yemenia Airways

L’equipaggio si avvicinò a Moroni di notte. Un forte vento in coda, costrinse ad interrompere l’avvicinamento ILS (sistema di avvicinamento strumentale di precisione) e ad effettuare un Circling Prescribed Track (circuito a vista codificato) per la pista opposta.

L’equipaggio non effettuò un breafing (in cui i piloti prestabiliscono le azioni da intraprendere e studiano sulla cartina gli ostacoli ecc.), prima di iniziare tale procedura.

L’equipaggio interruppe l’ILS dopo il punto previsto dall’Autorità e continuò il sottovento senza iniziare la prevista virata verso il Finale / Atterraggio.

Durante la prosecuzione del sottovento, l’aereo stallò, nonostante gli avvisi e gli automatismi. L’equipaggio non reagì come necessario.

Dalla cartina qui sopra vedi le varie componenti del circuito. Questo è comune a tutti gli aeroporti. Il tratto sottovento è quello in cui il vento si trova in coda all’aereo, mentre il tratto finale permette di avere il vento frontale e quindi atterrare.

È fondamentale tenere bene in mente che ogni aereo deve atterrare con il vento frontale e non con il vento in coda. Questo perchè il vento in coda può ridurre la portanza ed essere pericoloso.

Nella figura si vede il circuito tipico di un aereo di Aviazione Generale, in cui vengono rispettate le velocità e quote indicate. Per gli aerei di linea le cose sono leggermente differenti chiaramente, ma la posizione dell’aereo rispetto alla pista ed in funzione del vento, è la stessa.

Elementi che hanno contribuito all’incidente

  • Le condizioni meteo all’aeroporto con raffiche fino a 30 nodi (vento forte, ma controllabile).
  • Mancanza di adeguato addestramento dei piloti
  • Mancanza del briefing dell’equipaggio secondo il manuale della compagnia Yemenita.
  • L’incorretta esecuzione della Manovra a Vista Imposta – MVI (l’aereo ha lasciato l’asse del LOC dopo il punto pubblicato dalle Autorità di 5.2 NM), suggerendo che l’equipaggio ha ritardato la virata per il tratto sottovento.
  • La mancanza da parte dei piloti dell’applicazione della procedura a seguito dell’allarme PULL UP.

Nella figura qui sotto puoi renderti conto della procedura che i piloti avrebbero dovuto seguire. Questa raffigurazione mostra come l’aereo, partendo dal lato della pista con l’ILS disponibile, segua il circuito per atterrare dall’altro lato seguendo il tratto sottovento, base e finale.

airbus circling procedures

Il Coinvolgimento del Management nell’Incidente

Oltre ai vari errori dei piloti, la Commissione d’inchiesta fece notare la totale mancanza di (o l’insufficiente) addestramento dell’equipaggio relativo sia a quel tipo di procedura, che ad evitare lo stallo (rilevato da VoiceRecorder ed errori effettuati) sottolineando l’assoluta necessità di far effettuare l’addestramento necessario a tutti i piloti della Compagnia.

Per intenderci.

Il fatto che i piloti abbiano commesso degli errori è grave, ma è un fatto noto.

Il problema più grave e la domanda che dovremmo chiederci ogni qualvolta si parla di incidente aereo, è: Come sono arrivati i piloti ad effettuare questi errori?

Se la risposta, come in questo caso, è la mancanza di addestramento e la necessità di rivalutare l’addestramento di tutti i piloti della compagnia, allora il problema si trova in tutti coloro responsabili dell’addestramento del pilota.

Perchè?

Perchè potremmo anche pensare che un pilota, in situazioni di emergenza, agisca secondo buon senso ed eviti di mettere se stesso ed i passeggeri in pericolo.

In realtà la cosa non è affatto così semplice. Se i piloti non ricevono “dagli esperti” l’adeguato input durante l’addestramento, allora non ci sarà pilota al mondo in grado di risolvere ogni emergenza che incontrerà.

Non solo, ci vuole un adeguato intervento delle Autorità affinchè ci sia un controllo sull’addestramento all’interno delle compagnie aeree.

In questo incidente è evidente che non c’è stato un adeguato controllo, i piloti non erano sufficientemente addestrati per effettuare la manovra MVI e nemmeno addestrati a gestire un’emergenza.

Considerazioni

Anche in tale circostanza appare chiaro che se il Management avesse fatto effettuare il previsto addestramento (invece che risparmiare), ora 152 persone sarebbero ancora vive e l’aereo non sarebbe irrecuperabile.

Dopo tale incidente è stato costretto ad effettuarlo, ma a quale prezzo!

Qui sotto l’estratto dalla Relazione e, se anche in lingua francese, ritengo sia leggibile.

La sigla MVI significa: Manoeuvre à Vue Imposée = Manovra a vista imposta = Circling Prescribed Track.

incidente aereo in yemen

Gianni Guiducci

Per Aviationcoaching.com

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