L’Addestramento dei Piloti Durante Un’Emergenza

addestramento pilotiNel mondo dell’aviazione si paragona il lavoro dei piloti a quello dei medici in una sala operatoria.

Le decisioni che devono prendere posso mettere a rischio la vita di altre persone, ma soprattutto i due mestieri sono fatti di giochi di squadra per garantire la sicurezza.

Infatti, i risultati che ottengono, voli sicuri da una parte e operazioni portate a buon fine dall’altra, sono la sommatoria di un serie di caratteristiche che il loro addestramento (formazione) li ha portati ad avere.

Cerchiamo di capire più a fondo cosa rende l’addestramento dei piloti così efficace e alla fine ci sono un paio di video che puoi vedere per renderti conto di cosa significhi gestire un’emergenza.

Prima di tutto dobbiamo immaginare che un aereo, per la sua complessità, non può essere gestito da un solo pilota. Per questo, in base alle sue dimensioni ed al numero di passeggeri che può trasportare c’è un determinato numero di piloti e assistenti di volo.

Il Gioco Di Squadra

Il gioco di squadra serve per rimediare ad un sacco di problemi che si sono verificati in passato e che hanno portato a gravi incidenti aerei.

Il più conosciuto in campo aeronautico è l’incidente delle Everglades vicino a Miami in cui un L1011 si è schiantato nelle paludi solo perchè in cabina non funzionava la lampadina dell’indicatore del carrello abbassato.

Chiaramente una lampadina non può “abbattere” un aereo, ma quello che è successo in quella cabina ha dell’incredibile.

Il comandante, che negli anni ’70 era visto come Dio in terra, stava dando ordini al resto dell’equipaggio in cabina chiedendo loro di risolvere il problema scendendo nella stiva per vedere visivamente se il carrello anteriore si era abbassato.

Mentre l’ingegnere di bordo svolgeva questa operazione, il co-pilota stava cercando di togliere la lampadina per verificare se si era bruciata.

Considerazioni:

  1. Il comandante era particolarmente nervoso e arrogante, utilizzava un tono molto cattivo con l’equipaggio ed il suo atteggiamento non era per nulla comprensivo o costruttivo.
  2. Il co-pilota aveva la testa abbassata e tutta la sua attenzione era rivolta all’operazione di recupero della lampadina bruciata.
  3. Era in fase di discesa e avvicinamento all’aeroporto, volavano ad una quota molto bassa ed era notte. Pertanto dovevano stare molto più attenti.
  4. Il pilota automatico aveva un sistema di disinnesco molto pericoloso perchè bastava fare pressione sulla barra (sul ruotino o cloche) per disinnescarlo. Il comandante, nella foga del momento, facendo svariati movimenti bruschi, ha spinto la barra in avanti non accorgendosi di aver disinnescato il pilota automatico.
  5. Questo disinnesco ha portato l’aereo in un leggero abbassamento del muso avvicinando l’aereo pericolosamente a terra. Volando di notte non avevano alcun riferimento visivo rispetto alla linea dell’orizzonte, pertanto non si sono accorti dell’assetto dell’aereo.

La causa dell’incidente NON era la lampadina ovviamente, ma nemmeno il disinnesco del pilota automatico come si potrebbe pensare, era invece la cattiva gestione dell’emergenza da parte dell’intero equipaggio e la cattiva gestione dell’equipaggio stesso da parte del comandante.

Questo incidente ha portato ad un forte cambio nell’addestramento dei piloti focalizzando l’attenzione sulla comunicazione in cabina, sulla cultura, sulla cooperazione tra i membri dell’equipaggio. Lentamente la visione del comandante supremo è andata a perdersi.

Nei video che seguono puoi vedere l’addestramento dei piloti in un Cessna, quindi già nella fase iniziale della carriera di un pilota di linea; l’addestramento per gestire un emergenza in volo dopo l’incendio del motore numero 1 di un aereo di linea.

httpv://youtu.be/9hc9Hry2Yk4

httpv://youtu.be/QqNy3CflM4c

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