L’autista di bus

Fare il pilota oggi non è più un lavoro ricercato o perlomeno non si vede più la figura del pilota come un eroe o come un “divo”, come Leonardo Di Caprio in “Prova a prendermi”. 30 anni fa il pilota era l’astronauta di oggi, quasi un super uomo con qualità che pochi hanno. Oggi il pilota è più visto come un autista di bus!

Tempo fa parlando con un comandante di una nota compagnia aerea italiana, facendo una di quelle chiacchierate dove ci si confida e si scambia qualche pensiero più intimo e personale, mi ha detto che alla fine pilotare un aereo di linea non è nient’altro che un lavoro e che a volte è anche noioso.
L’entusiasmo si appiattisce, ma rimane pur sempre il fatto che anzichè andare in un ufficio ogni giorno e seguire la stessa routine, si va in aereo e ci si sposta volando nel mondo. La noia è legata alla routine dei voli di linea.

Sembra una considerazione ovvia, ma è convinzione comune pensare che il pilota viaggia tanto e lavora poco! Per un pilota, fare il suo lavoro significa semplicemente lavorare con tutte le conseguenze negative che tutti i lavoratori vivono, come per esemepio stare lontano dalla famiglia, fare un lavoro ad alto rischio, stress e poco riposo. Immagina che i piloti stanno fuori di casa 3 o 4 giorni alla settimana lavorando per 12 ore o più anche in condizioni meteorologiche rischiose.

Il lavoro del pilota è un lavoro stressante. Non si viaggia in prima classe e non si sta seduti in cabina bevendo cocktail e leggendo il giornale. Ci sono un mucchio di cose da fare nelle varie fasi del volo ed una volta a destinazione non si visita il centro città.

Un pilota di linea non parla di lavoro, di aviazione o di qualunque cosa legata al volo nella sua vita privata. Addiritura un comandante mi ha confessato che, pur di non subire le mille domande che gli farebbero sul suo lavoro e su come sia la vita di un pilota, dice di lavorare in aeroporto.

Qui stiamo parlando di piloti di linea e del loro lavoro che molti paragonano a quello di un autista di bus (senza nulla togliere agli autisti di bus ovviamente), diverso è invece chi vola per divertimento. Entrambi volano chiaramente, ma chi non è un pilota professionista non subisce lo stress della compagnia aerea, dei tempi stretti, dell’efficienza del servizio e può godersi il volo e la veduta.

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