Le 10 domande per costruire il piano d’azione

Vediamo quali sono le domande tipiche di un coach durante una fase precisa del percorso. Un incontro di coaching infatti, è suddiviso in diverse fasi che il coach segue come una bussola, per non perdere l’orientamento e rimanere focalizzato sull’obiettivo dell’incontro stesso.

Queste fasi sono: analisi della situazione attuale, analisi dell’obiettivo o del punto di arrivo, potenzialità, ostacoli, piano d’azione. Vediamo quali sono le domande che si fanno per definire il piano d’azione.

Come costruire un piano d’azione

1. Cosa farai? – Questa domanda così diretta implica che alcune fasi del percorso siano già state esplorate, pertanto si è già al punto di decidere l’azione reale che si andrà a compiere per concretizzare un obiettivo. Non viene più chiesto “cosa potresti fare?”, “quali sono le alternative?”, ma con voce ferma si chiede l’azione precisa che si andrà a compiere.

2. Quando lo farai? – E’ una domanda importantissima: quando si pone un limite di tempo l’idea diventa più reale. La definizione del tempo deve essere precisa, non basta “la prossima settimana” o “tra qualche giorno”, ma bisogna indicare un giorno ed un’ora precisa.

3. Questa azione ti porterà a raggiungere l’obiettivo? – L’azione deve tendere a realizzare sia l’obiettivo dell’incontro sia l’obiettivo a lungo termine. Bisogna realisticamente pensare e valutare se tale azione contiene in se l’obiettivo o gli strumenti per concretizzarlo.

4. Quali ostacoli potresti incontrare lungo la strada? – Bisogna individuare ed analizzare gli ostacoli interni ed esterni. Quelli interni possono essere individuati nel nostro pessimismo, nella sottovalutazione del lavoro necessario per realizzare l’obiettivo o in un cattivo rapporto con l’ambiente, ma anche nell’ansia o nella paura di cambiamento, altri ostacoli invece sono più legati a fattori esterni come, per esempio, non avere una buona relazione con una persona che potrebbe esserci di aiuto, non possedere determinate competenze, ecc.

5. Chi lo deve sapere? – Cercare gli alleati, ovvero le persone che posso essere d’aiuto, ma soprattutto le persone che dovrebbero avere determinate informazioni direttamente da noi e non per mezzo di altri.

6. Di quale sostegno hai bisogno? – In qualche modo è legata alla domanda precedente: possiamo ottenere grande supporto anche dagli altri, anzi condividere i nostri obiettivi con altre persone può motivarci nell’affrontare la fatica necessaria.

7. Come e quando ti procurerai questo sostegno? – Tale aiuto di altre persone, ma anche il sostegno inteso come tempo da dedicare ad una determinata attività o procurarsi il materiale necessario per la realizzazione di un progetto, sono dettagli che vanno definiti in ogni loro particolare. Questa ricerca del dettaglio ci porta alla prossima domanda.

8. Quali altri considerazioni hai a riguardo? – Con questa domanda il coach si assicura che tutta la responsabilità dell’azione e della pianificazione sia sulla persona e che nulla possa dipendere dal coach.

9. Da 1 a 10, quanto sei sicuro che intraprenderai le azioni che abbiamo detto che farai? – In questo modo si valuta l’intenzione della persona nel voler raggiungere l’obiettivo o nel voler mettere in atto le azioni necessarie. Se il valore è al di sotto di 8 allora bisognerà chiedere…

10. Cosa ti impedisce di dargli un voto più alto? – Normalmente a questo punto nascono altri ostacoli più legati alla persona o si trovano nuove soluzioni e nuove motivazioni per iniziare la parte più dinamica del coaching “l’azione”. Se il voto permane al di sotto del valore 8, allora non è detto che il piano d’azione sia sbagliato, ma può anche voler dire che l’obiettivo non è quello giusto.

Con queste domande, ma non solo con queste ovviamente, si può costruire un piano d’azione dettagliato e realistico. Anche tu puoi farlo da solo rispondendo a queste domande rispetto ad un obiettivo che vuoi realizzare.

Chiaramente prima di rispondere dovrai seguire le altre fasi che ho specificato all’inizio. Per prima cosa analizza la tua situazione presente e cerca di capire quale obiettivo desideri, solamente a questo punto potrai iniziare a rispondere alle 10 domande per il piano d’azione.

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