Museo per la Memoria di Ustica

By Published On: 29 Novembre 2023Categories: Incidenti Aerei0 Comments on Museo per la Memoria di Ustica

Un museo dedicato alla memoria della strage di Ustica.

Il 27 Giugno 1980 si persero le tracce radar del DC-9 di Itavia.

Il mistero dietro le cause dell’incidente si è prolungato per 4 decenni.

La storia dietro la strage di Ustica purtroppo è lunga e contorta.

Per molto tempo non si conoscevano le cause dell’incidente, ma si è sempre ritenuti responsabili le azioni militari in atto quella sera nei cieli del mar Tirreno.

La causa, infatti, è stato il lancio di un missile di un caccia che stava operando nella zona durante un’azione militare.

Il DC-9 dunque fu abbattuto.

Nel 1992 i vertici dell’Aeronautica operativi al tempo dei fatti, furono accusati di alto tradimento in quanto fornirono informazioni errate riguardante le operazioni militari di quella sera, errati risultati dei  tracciati radar e inquinamento delle prove per depistare le indagini.

Nel 1987 e nel 1991 fu acquisito il 96% del relitto del DC-9 che si trovava a 3700 metri di profondità nel mar Tirreno.

È proprio di questo relitto che voglio parlarti.

Perchè oggi è possibile vederlo ed entrare in contatto con un capitolo tragico della storia dell’aviazione e del nostro paese.

Museo per la Memoria di Ustica

Realizzato grazie all’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica presieduta da Daria Bonfietti, sorella di una delle vittime, inaugurato il 27 giugno 2007 in occasione del 27° anniversario della strage, il Museo per la Memoria di Ustica si trova a Bologna, città dalla quale decollò il volo IH870 con a bordo 81 persone che non raggiunsero mai Palermo.

Il museo è stato realizzato assieme all’artista francese Christian Boltanski che mise al centro il relitto dell’Itavia attorniato da una struttura realizzata appositamente per ospitare ciò che rimane del velivolo.

Accanto al relitto si trovano 9 grandi casse nere che contengono al loro interno decine di oggetti personali appartenuti alle vittime.

La sensazione che queste casse trasmettono è di profondo dolore oltre che sbatterti in faccia la realtà dei fatti.

La memoria delle vittime

Il relitto dell’aereo, la vicinanza con la quale è possibile visitarlo ed i cassoni neri che rappresentano le vittime, rende l’esperienza molto drammatica.

Personalmente ho avuto occasione di visitare altri relitti, non solo di aerei, ma anche di navi in fondo al mare (sono un subacqueo), ma nessuno di questi mi ha turbato tanto quanto il relitto della strage di Ustica.

Probabilmente quello che mi ha più turbato è l’evidente schianto con l’acqua.

Le dimensioni dei pezzi dell’aereo sono piccoli nella parte anteriore e sempre più grandi muovendosi verso la coda.

Oltre a questo, credo che ciò che rende l’esperienza drammatica sia anche il fatto che siamo abituati a volare, siamo tutti stati a bordo di un aereo di linea, e quindi vederlo ridotto in brandelli e provare ad immaginare ciò che hanno vissuto in quegli ultimi istanti le persone a bordo è veramente doloroso.

Nell’invitarti a visitare il museo per la memoria di Ustica a Bologna, ti lascio con la voce del comandante dell’Itavia che fece l’annuncio ai passeggeri pochi minuti prima della strage.

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