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Navigare tra i Centri di Controllo

La storia dell’aviazione ci ha insegnato una lezione importante: ad ogni esigenza che potesse migliorare la sicurezza del volo, si è sempre trovata una soluzione, ma non senza pagare un prezzo.

Anche la navigazione aerea è cambiata moltissimo e le soluzioni trovate hanno modificato molto il modo in cui si viaggia in aereo.

In questo articolo voglio raccontarti la storia dei centri di controllo. Voglio raccontarti come sono nati, come si sono modificati nel tempo e come si naviga da un centro all’altro oggigiorno.

Vediamo quindi cosa sono gli ATZ, CTR, TMA e FIC.

I Controllori del Traffico Aereo

Fino alla prima guerra mondiale non esisteva alcuna assistenza da terra, bensì i piloti volavano liberamente senza alcuna regola precisa.

Successivamente, con l’aumento del traffico aereo, nacque la necessità di installare delle torri di controllo negli aeroporti (a quel tempo erano più simili a dei campi di volo), per assicurare che gli aerei in decollo e atterraggio non si intralciassero a vicenda. Nacquero quindi le prime regole di volo per decolli e atterraggi.

Fino all’avvento della radio le comunicazioni venivano fatte tramite bandiere e segnali luminosi. Tutto cambiò grazie alla radio.

Aerodrome Traffic Zone – ATZ

I Piloti ricevevano assistenza da terra perché da soli non erano in grado di tenere sotto controllo gli aerei in volo pronti per l’atterraggio e quelli a terra pronti per il decollo.

Pertanto si era deciso che parte della responsabilità dei comandanti venisse delegata ai controllori di volo.

Nacque però un quesito:

Fino a che punto il controllore era responsabile e seguiva l’aereo fornendogli assistenza?

Si stabilì un confine oltre il quale la responsabilità del controllore cessava e ritornava totalmente nelle mani del comandante.

Nacque così una zona di traffico aereo attorno all’aeroporto che aveva una forma cilindrica dal diametro di circa 20 chilometri ed una quota che va dai 450 ai 600 metri.

Risultati immagini per aerodrome traffic zone

Gli ATZ furono anche riportati nelle carte di navigazione aerea in modo che i piloti potessero riconoscerne i limiti grazie a riferimenti a terra o radioassistenze.

I Radiofari ed il volo strumentale

Dal momento in cui gli aerei furono dotati di strumenti giroscopici, iniziarono anche i primi voli non prettamente a vista.

Mi spiego meglio.

Devi sapere che inizialmente, non avendo molti strumenti per la navigazione aerea, i piloti facevano affidamento solamente alla vista per navigare da un punto all’altro, osservando elementi del terreno che fungessero da punti di riferimento.

Anche la separazione tra un aereo e l’altro veniva fatto a vista (come oggi nel volo VFR).

Grazie agli strumenti giroscopici, iniziarono i primi voli nelle nuvole e questo ha portato a due grandi esigenze: installare i radiofari a terra per navigare da un radiofaro all’altro e implementare una zona assistita con un controllore anche oltre la zona ATZ.

Nacquero in questo modo delle zone di controllo attorno agli ATZ denominate Control Zone o CTR.

Risultati immagini per aerodrome traffic zone

Il controllore del CTR ha la funzione di controllare gli aerei in avvicinamento e quelli in allontanamento dall’aeroporto.

La CTR copre un’area maggiore dell’ATZ e quindi il controllore ha la possibilità di assistere un numero maggiore di aerei.

In passato, superato il limite del CTR, i piloti volavano liberamente nella direzione e quota che volevano, rispettando solamente il livello di quota pari o dispari che variava in base alla direzione che si seguiva.

Ma una volta raggiunto un numero elevato di aeromobili anche a quote elevate (grazie al continuo incremento del traffico aereo mondiale), nacque la necessità di aumentare il servizio di assistenza e quindi si risolse il problema con il TMA o Terminal Control Area.

Risultati immagini per control zone

Terminal Area – TMA

In questa zona di traffico aereo controllato i piloti volano seguendo dei Corridoi o aerovie (ARW – Airway) seguendo le regole del volo strumentale IFR.

Infatti, la zona del TMA inizia non da terra, ma da una quota maggiore rispetto il terreno.

Chi vola in IFR si troverà a quote maggiori e all’interno del TMA, mentre i piloti che vogliono volare a vista si trovano al di sotto della quota del TMA.

Flight Information Center – FIC

Oltre alle zone di controllo descritte esiste anche un centro informazioni che fornisce informazioni utili al volo (condizioni meteo, presenza di altri velivoli, ad esempio), a tutti quelli che volano all’interno di una regione.

I FIC si trovano nelle zone non controllate e quindi al di fuori delle TMA. In queste zone di volo i piloti sono liberi, ma possono comunque ricevere informazioni a loro utili.

Essendo zone non controllate il traffico aereo è minore, pertanto meno pericoloso rispetto alle zone controllate.

Bene. Arrivando alla conclusione di questo articolo, avrai già compreso che l’assistenza via radio è fondamentale per i piloti e dietro a tutto questo c’è un’organizzazione mondiale ben collaudata che ha permesso di coprire tutto il mondo con zone di controllo e assistenza al volo.

Infatti, se hai occasione di volare in cabina ti renderai conto di quante comunicazioni avvengono e di quanto sia fondamentale ricevere assistenza dai controllori, i quali fungono da “angeli custodi” durante il volo.

Spero che sia tutto chiaro e come sempre, se hai bisogno di maggiori informazioni, sono a disposizione per darti le risposte che ti servono.

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