Piloti e stress operativo: quali le cause?

Lo stress operativo ed il carico di lavoro sono ormai problemi molto noti nel campo aviatorio. Se ne parla molto, ma le esigenze delle compagnie aeree non aiutano a risolvere il problema. C’è ancora poca sensibilità da parte delle compagnie nel gestire lo stress dei piloti.

Bisogna prendere coscienza del problema iniziando dalla definizione di stress: “Una persoan è soggetta a stress quando le richieste da parte del mondo esterno superano le sue risorse interne”.

Gli elementi che causano lo stress sono definiti stressors. Non solo il lavoro è stress, il carico di lavoro per l’esattezza, ma anche problemi personali, la famiglia, amici o problemi finanziari sono tutti elementi che contribuiscono allo stress del pilota. Chiunque faccia un lavoro più tranquillo del pilota sa che nel momento in cui un problema personale ci affligge, questo pensiero problematico resta con noi anche quando andiamo in ufficio. Lo stesso avviene con i piloti, i quali, però, devono cercare di lasciar fuori dall’aereo i problemi personali, almeno così dicono le normative!

Ma come si fa allora a lasciar tutto fuori?

Bisogna trovare delle strategie di coping! Coping significa cooperare, equilibrare, trattare… come una trattativa commerciale bisogna trovare un accordo tra quello che ci viene richiesto e quello che possiamo dare!

Se sei un pilota per prima cosa devi riuscire a costruire la capacità o la potenzialità dell’autocontrollo. Questa qualità permette di rimandare ad un altro momento la reazione fisica generata da un’emozione negativa.

Prima di andare al lavoro o prima di volare, bisogna fare un po’ di “meditazione”, calmarsi, controllarsi, focalizzarsi su una sola cosa e dedicare un tempo ad ogni cosa.

Per iniziare ti condiglio di fare due cose:

1. Allena la tua capacità di autocontrollo, non reagire, ma prendi un momento per riflettere su ciò che sta succedendo nella tua vita e cerca un modo per AGIRE e non RE-AGIRE. La differenza tra i due sta nela fatto che quando si AGISCE si sta prevenendo una situazione critica e stressante, quando si RE-AGISCE significa che qualcosa è già successo e dobbiamo risolverla.

2. Conosci bene te stesso, i tuoi limiti ed i tuoi punti deboli. Soprattutto quando lavori cerca di capire quali sono gli errori che commetti più spesso e trova delle soluzioni.

Le normative tutto questo non lo dicono, ma ti permettono di andare al lavoro incazzato, nervoso, preoccupato, ti permettono di lavorare quasi 16 ore, ma non si preoccupano della tua salute.

Ovviamente tutti reagiscono diversamente allo stress. Non tutti trovano che un eccesso di carico di lavoro sia qualcosa di eccezionale, ma se non fosse il tuo caso allora ti suggerisco di trovare da subito la tua strategia di coping!

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