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Quando Fare la Rotazione ed Evitare di “Sbattere la Coda”

boeing 777Il titolo sembra indicare un passo di danza per cani, ma in aviazione la rotazione è una questione molto tecnica! Dopo aver pubblicato sulla pagina facebook del Blog di AviationCoaching.com un’immagine di un MD80 che tocca la coda sulla pista durante il decollo mi è venuto in mente di spiegarti per quale motivo queste cose accadono e cosa può fare il pilota per evitarle.

La foto in questione è questa!

Il pilota ha tirato troppo. Grattatina alla coda.

Posted by AviationCoaching.com on Domenica 23 agosto 2015

Quando parliamo di rotazione ci stiamo riferendo al momento esatto in cui il pilota tira la cloche a se e il muso dell’aereo inizia a sollevarsi da terra durante il decollo. Tempo fa ti avevo spiegato quali sono le velocità esatte che i piloti devono rispettare. Una di queste è appunto la velocità di rotazione Vr.

Per rinfrescarti le idee, in poche parole ti spiego cosa fanno i piloti in cabina. Appena entrati in pista, pronti per il decollo, uno dei due piloti, quello che effettivamente effettuerà il decollo, inizierà ad accelerare muovendo le manette in avanti. Lascerà che l’aereo acceleri e raggiunga la velocità V1, a questo punto toglie la mano dalle manette. La velocità V1 indica che da questo punto in avanti, qualunque cosa accada l’aereo non potrà più fermarsi sulla pista, ma dovrà per forza decollare.

Dopo la V1 si raggiunge la velocità Vr ed è a questo punto che il pilota tira a se la cloche ed il muso inizia a sollevarsi.

Ma cosa succede se si tira la cloche prima della velocità Vr? E se si tira troppo forte? Accade una cosa molto semplice. L’aereo non avrà sufficiente velocità per staccarsi da terra, ma ne avrà a sufficienza per alzare il muso. Le ruote saranno a terra o molto vicine ad esso e la coda si abbasserà talmente tanto che toccherà la pista.

Ci sono però alcune “precauzioni” o indicatori che salvano il pilota. Diciamo che ti avvisano che hai toccato la pista con la coda o che stai per toccare.

Tailstrike Detection

Tailstrike significa letteralmente “Tail – Coda”, “Strike – Urtare”. “Detection” significa qualcosa simile a “avviso, sensore”. E’ una pinna posta sotto la coda dell’aereo che si stacca appena tocca terra e fa scattare un allarme in cabina avvisando il pilota di quanto è accaduto. Tecnologia molto sofisticata!

Tailstrike Protection (Hardware)

Protection” significa protezione. Appena si abbassa il carrello, assieme alle ruote si abbassa anche un componente metallico nella coda che assorbe l’impatto. Questo sistema NON fa scattare alcun allarme. Se non fosse per le grida e lamentele dei passeggeri e assistenti di volo, non ti accorgeresti nemmeno di aver toccato.

Tailstrike Protection (Software)

E’ un sistema avanzato che ingloba un mare di sensori che prevengono questo errore calcolando vari parametri quali altezza della coda da terra, velocità, rateo di rotazione, input del pilota, ecc. Tutti dati ottenuti grazie al fly by wire. Sostanzialmente, il sistema ha un limite di distanza tra la coda e la pista di circa 40 cm! Appena la coda si avvicina a questa misura scatta il sistema automatizzato che riduce l’input da parte del pilota.

Non c’è alcun avviso in cabina, ma dipendendo dalla compagnia aerea, l’aereo può inviare un messaggio al centro di controllo della compagnia indicando l’evento per raccogliere informazioni sui Tailstrike e migliorare il training dei piloti.

Tutti sistemi molto efficaci, ma decisamente l’ultimo è il migliore di tutti, tanto che i primi due non sono più utilizzati quasi.

*Questi tre sistemi fanno riferimento solo al Boeing 777, altri modelli potrebbero avere sistemi diversi.

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