Tre cose da sapere per essere felici

Quando l’ostacolo ti viene sbattuto in faccia! Quasi ogni giorno ci chiediamo perché non possiamo essere più felici e sembra quasi che non ne usciamo: “non sarò mai totalmente felice!”.

No, non lo sarai mai… se continui così! Cosa possiamo fare allora? Ci sono tre cose da sapere per essere un po’ più felici. Sono tre ostacoli che se superati la qualità della tua vita cambierà ed inizierai veramente a sentire di essere sulla buona strada verso la felicità. Vediamo quindi quali sono e cosa fare per superarli.

Il pessimismo

Tutte le nostre esperienze del passato ritornano alla mente per massacrarci. A volte anche a me capita di ripensare ad un’esperienza del passato di cui mi pento o che, ripensandoci ora, avrei fatto diversamente. Procrastinare meno all’università, un lavoro rifiutato, una decisione sbagliata, una parola di troppo quando era meglio starsene zitti! Ti ricordi anche tu di quella volta in cui era meglio mordersi la lingua, ah?! 😉

Beh, tutte queste esperienze ci assalgono ed influenzano i nostri processi decisionali inducendoci a dire frasi del tipo: “non ce la farò mai”, “ecco, è come l’altra volta”, “non voglio più essere come prima”, “da quando ho iniziato questo lavoro le cose vanno male”… il resto metticelo tu!

Ma non basta, il pessimismo è bastardo dentro perché non solo ti porta a vedere tutto esclusivamente negativo e nero, ma quello che non va in un campo della vita pervade anche gli altri campi. Se qualcosa non va sul lavoro allora anche nella vita privata le cose non devono andare, oppure una cattiva relazione porta a pensare che siamo sbagliati… insomma, la pervasione del male non dà scampo!

La sottovalutazione

Quando vogliamo realizzare un obiettivo, quando abbiamo un piano in mente e vogliamo attivarci per realizzarlo dobbiamo mettere in conto che faremo tanta fatica che ci sarà del lavoro da svolgere. Pensiamo che le cose sono semplici, partiamo con tanto entusiasmo e sottovalutiamo il lavoro necessario per realizzare il piano.

Si sottovalutano le nostre capacità e la fatica necessaria. Sottovalutiamo noi stessi perché non abbiamo una corretta valutazione delle nostre qualità e spesso inseguiamo obiettivi troppo grandi e poco realistici, mentre si sottovaluta il lavoro perché non abbiamo capito che per ottenere risultati bisogna fare un lavoro inteso come prestazione.

Una cattiva relazione con l’ambiente

Abbiamo una cattiva relazione con l’ambiente quando siamo schiacciati dalla pressione di ciò che ci sta attorno. Lo stress, il capo, la famiglia, i debiti, le responsabilità sono tutte cose che ci fanno pressione e ci spingono a perdere controllo di quello che stiamo facendo. La nostra autonomia non può mai essere negata. Siamo realmente autonomi e liberi nelle nostre scelte solo se, nonostante le pressioni esterne, possiamo realizzare i nostri obiettivi.

Insomma, se vuoi fare quello che vuoi (nei limiti del possibile) e non essere vittima del mondo devi focalizzare la tua attenzione e le tue energie su ciò che è sotto il tuo controllo. Le altre persone, per esempio, non sono sotto il tuo controllo, quindi non cercare di cambiarle o controllarle.

Se sarai più consapevole di questi tre ostacoli e di come influenzano la tua vita sarai anche capace di trovare soluzioni per superarli e la tua vita inizierà a cambiare realmente, ma ricordati… sarà un percorso faticoso! Nulla è regalato! 🙂

 

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