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Variometro: Come Funziona e Come si Usa in Volo

come funziona il variometro di un aereoIl variometro è lo strumento utilizzato per conoscere il rateo di salita e di discesa dell’aereo.

Quando si parla di rateo di salita si intende la velocità con la quale l’aereo passa da una quota all’altra e questo spostamento è misurato in piedi/minuto.

In altre parole, dopo il decollo ad esempio, l’aereo passa da 0 piedi (livello del mare) a 1000 piedi in 2 minuti. Questo significa che il suo rateo di salita è di 500 piedi/minuto.

Fosse salito a 1000 piedi/minuto chiaramente avrebbe impiegato solo 1 minuto per raggiungere la quota.

La stessa cosa vale quando si scende. Si imposta un rateo di discesa utile per la fase e condizioni di volo in cui ci si trova.

Vediamo meglio come funziona il variometro e come lo si utilizza durante il volo.

Come funziona il variometro

Il variometro rientra fra quegli strumenti che avevamo già studiato in un altro post, ovvero gli strumenti barometrici o a capsula.

Sostanzialmente rientra fra quegli strumenti che utilizzano la pressione atmosferica per poter funzionare.

All’interno del variometro si trova una capsula che ha una differenza di pressione tra il suo interno ed il suo esterno. La variazione di pressione tra l’interno e l’esterno permette allo strumento di indicare quanto velocemente sta variando la pressione.

Sostanzialmente, immagina di avere una scatola: quando ci si trova in volo livellato la pressione all’interno e all’esterno della scatola è uguale.

Quando si inizia a salire la pressione inizia a diminuire perché diminuisce la pressione atmosferica. Quando, invece, si scende la pressione all’interno della scatola aumenta.

Il punto importante da comprendere è che la differenza di pressione tra interno ed esterno della scatola permette una compressione di questo genere:

  • dall’esterno verso l’interno quando si sale di quota;
  • dall’interno verso l’esterno quando si scendo di quota;

Questa variazione permette di misurare la dilatazione o compressione della scatola che non è altro che un aneroide, ovvero una capsula elastica. La variazione della capsula viene trasmessa alla lancetta e di conseguenza il pilota legge la variazione di velocità di salita o discesa.

Come si usa il variometro

Questo strumento è di fondamentale importanza soprattutto nella fase di decollo e atterraggio.

Lo si utilizza per rimanere all’interno di parametri importanti per il controllo del velivolo. Mi spiego meglio.

Iniziamo ad analizzare la condizione di volo più importante dove lo strumento viene utilizzato con grande precisione.

L’avvicinamento

Saprai benissimo che l’avvicinamento è quella fase in cui ci si trova vicini all’aeroporto e ci si prepara per l’atterraggio. Ci si trova a volare a bassa velocità ed il rateo di discesa è lento e preciso perché bisogna rispettare delle quote di volo ben definite.

Per un approfondimento sull’avvicinamento strumentale, ti consiglio scaricare il mio manuale, in cui ti spiego in dettaglio come si effettua un avvicinamento.

In questa fase del volo dobbiamo trovarci ad una determinata quota e a una determinata distanza dalla pista di atterraggio.

Per poter scendere alla velocità necessaria per trovarci al punto in cui dovremmo trovarci alla quota necessaria, quale strumento andremo ad utilizzare per calcolare il rateo di discesa ideale?!

Il variometro appunto.

Salita

In fase di salita invece è utile sapere qual è la nostra velocità di salita per poter mantenere una velocità costante.

Ovvero, ammettiamo che stiamo volando su un Cessna, in questo caso sappiamo che normalmente il nostro rateo di salita è di 500 ft/min. a 80 nodi, mantenendo costanti i giri del motore.

Se dovessi decidere di voler salire più velocemente posso aumentare i giri del motore e mantenere la velocità costante a 80 nodi, ma automaticamente vedrei che il variometro aumenta il rateo di salita.

In un aereo di linea

Va detto che in molti aerei moderni non si utilizza più lo strumento a capsula, ma si ricevono i dati della variazione di quota dal IRU di bordo (Inertial Reference Unit).

Nel caso di aerei di linea, se sto volando per esempio su un Boeing 737, avrò una velocità di rotazione di circa 140 nodi e manterrò una velocità di massimo 250 nodi se mi trovo sotto i 10.000 ft (a meno che non venga autorizzato a poter accelerare e superare questa velocità).

In questo caso, per mantenere la velocità di 250 nodi dovrò regolare il rateo di salita in modo da mantenere costante la velocità e quindi devo alzare o abbassare il muso a seconda che l’aereo stia accelerando o decelerando.

Durante la discesa invece è più facile regolare con il pilota automatico un rateo di discesa preciso, ad esempio 1500 ft/min.

Magari ci troviamo ancora abbastanza lontani dall’aeroporto e non vogliamo scendere di quota troppo rapidamente, anziché lasciare che sia il pilota automatico a calcolare il rateo di discesa, lo può impostare il pilota.

Concludendo, ecco come funziona e come si utilizza il variometro uno strumento importante che fa parte dei 6 strumenti di base che si trovano su tutti gli aerei, dal più piccolo in Aviazione Generale al più grande aereo di linea al mondo.

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