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Volare sopra l’Atlantico

volo intercontinentaleOgni giorno 2000 aerei volano sopra l’Atlantico per raggiungere l’America o l’Europa.

Per poter volare sopra l’Atlantico non si può pianificare il volo come se si stesse volando sopra un pezzo di terra (inteso come terreno e non mare), ma ci sono delle regole un po’ diverse da seguire e queste regole dipendono principalmente dal fatto che le compagnie aeree vogliono risparmiare carburante sfruttando il più possibile i jet stream.

I jet stream sono delle correnti d’aria molto potenti che vanno dal continente americano a quello europeo e viceversa. Ti basti sapere che ci sono delle masse d’aria che si spostano da un lato all’altro del nord atlantico e che generano forti flussi d’aria che possono raggiungere la velocità di 160km/h.

Puoi capire come le compagnie aeree possono sfruttare queste correnti.

Infatti, ci sono delle rotte programmate che cambiano ogni 12 ore in base ai jet stream. Queste rotte vengono chiamate NATs (North Atlantic Tracks).

Come scegliere la NAT

Capito che la rotta dipende fondamentalmente dai jet stream, i piloti dovranno seguire il piano di volo dato loro dal dispatcher che gli indica la migliore rotta da seguire.

La NAT viene indicata con una lettera e ce ne sono diverse che si possono seguire. Sarà compito del dispatcher scegliere quella migliore in base al jet stream, all’aeroporto di partenza e alla destinazione.

Cercherò di farti capire cosa fanno i piloti seguendo passo passo quello che succede in cabina in un volo transatlantico.

Quindi, entriamo in cabina e scopriamo cosa succede dietro la porta blindata!

Pianificazione del volo

Per prima cosa, come già spiegato spesso nel Blog, i piloti devono pianificare il volo e prendere molte decisioni prima di entrare in cabina.

Una delle prime cose da fare per volare sopra l’atlantico è scegliere la NAT migliore.

Nell’immagine trovi la Trach W che verrà seguito per un volo da New York a Parigi.

La “porta d’entrata” all’atlantico è il punto DENDU.

nat

Volando dall’aeroporto di New York i piloti seguiranno la rotta fino al punto DENDU, ma in realtà non è ancora confermato da parte dei controllori se il nostro aereo potrà attraverso l’atlantico seguendo la track prescelta. Per motivi di traffico la track può venire cambiata, ma i piloti dovranno semplicemente cambiare i dati sul computer di bordo e proseguire lungo la nuova track.

Richiedere il permesso per entrare nella zona atlantica

Per entrare nella zona atlantica i piloti devono avere il via libera da parte dei controllori di quella zona (Oceanic Clearance). Lo fanno NON contattandoli via radio a voce, ma bensì scrivendo un messaggio con gli ACARS, un metodo di comunicazione che schiacciando qualche tasto sul computer di bordo possono mandare e ricevere messaggi e dati ai controllori.

oceanic clearance

Nell’immagine vedi la schermata del ACARS che ricevono i piloti dal controllo per il via libera alla zona oceanica. Ti spiego cosa sono tutti questi codici.

1811 120924 CZQX CLRNCE 963 – Data e ora ricevuto dal controllo CZQX (codice del controllo). Il codice classifico con il numero 963.

N7700 CLRD TO LFPB VIA CARPE – N7700 è il codice identificativo dell’aereo, CLRD siagnifica che ha il via libera per LFPB che è  il codice ICAO dell’aeroporto di Parigi Le Bourjet. CARPE è il primo punto d’entrata alla zona oceanica.

RANDOM ROUTE – Significa che i piloti possono NON seguire una NAT, ma seguire la rotta per loro più conveniente purchè non interferiscano con le NAT.

54N050W 55N040W 54N030W 52N020W DINIM ELSOX – Sono le coordinate e la “porta d’uscita” dall’atlantico è il punto DINIM.

La richiesta viene inviata circa 90 minuti prima di raggiungere il punto d’entrata alla zona oceanica, questo per permettere ai controllori di “smistare” tutti gli aerei lungo le track.

Una volta ottenuto il permesso per entrare nella zona oceanica i piloti dovranno mantenere le comunicazioni con i centri di controllo attraverso il sistema CPDLC (Controller Pilot Data Link Communications), un sistema di comunicazione via messaggio. Nel caso di guasto del sistema CPDLC utilizzano la radio con frequenze HF (High Frequency) che permette di comunicare a lunghe distanze.

Per conoscere la posizione dell’aereo, visto che non ci sono radar sopra l’atlantico, i piloti usano un sistema chiamato ADS (Automatic Dependent Surveillance), un sistema automatico che manda ai controllori la posizione e quota dell’aereo in modo che possano mantenere sotto controllo tutto il traffico aereo sopra l’oceano.

Come hai visto il sistema per attraversare l’atlantico è collaudato e tantissimi aerei lo attraversano ogni giorno.

Ti lascio con un bel video di nat.aero. Nel video vedrai quanti aerei volano costantemente sopra l’oceano. Consiglio di metterlo a schermo pieno e volume abbastanza alto!

Sul sito di nat.aero trovi anche l’aggiornamento in tempo reale di quanti aerei stanno sorvolando in un dato momento l’atlantico seguendo le NAT.

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